da Antesterione » giovedì 20 maggio 2010, 13:34
Prima della mia risposta alle sue osservazioni, gentile Goffredo, andiamo al punto (mi sono preso la briga di andare a prendere gli Statuti e ricopiarmi queste righe per rispondere a questo quesito di universale interesse):
"Le Luogotenenze e le Delegazioni Magistrali sono responsabili della loro amministrazione e gestione finanziaria, e non impegnano in alcun modo e in nessun caso la responsabilità del Gran Maestro, del Gran Magistero e della Presidenza, nonostanze qualsiasi approvazione o gradimento da loro ricevuti."
Già questo risponde alla sua obiezione circa "l'unico Gran Magistero" a cui tutti dovrebbero attenersi senza autonomia.
Tutte le risposte al suo quesito le troverà da pagina 16 in poi dello statuto del suo ordine. Nella Sezione "Organizzazione Periferica dell'Ordine".
Ora le rispondo alle osservazioni fatte in merito al nostro (mio e di chi a condiviso) intervento.
Questo forum non è un consiglio dell'ordine, questo è un forum pubblico, chi le risponde è competente in materia. Ha mai letto che le comunicazioni di un ordine debbano restare confidenziali? Lei fa il consigliere scrivendo in bacheca, nella piazza del suo comune, tutto quanto viene discusso?
Le sembra il modo? Le sembra ragionevole?
Non c'è del marcio, c'è solo un'imbarazzante (per me) mancanza di buon senso, evidentemente ravvisata anche da altri confratelli. Se non prova disagio a leggere i suoi interventi e non comprende come mai venga zittito nel suo consiglio, è evidente che non comprenderà il tono e lo scopo della mia risposta e continuerà a polemizzare.
Certe affermazioni lesive dell'immagine dell'ordine perché andrebbero ad ipotizzare chissà quali arcani motivi ed ingiustizie, non sono altro che insensati sospetti da parte sua. E' lei che vede il marcio lì dove vi è una cristallina organizzazione, in cui le Luogotenenze hanno una giusta autonomia decisionale, altrimenti svolgerebbero un ruolo di mera rappresentanza territoriale... Avviene così per tutti, le sue osservazioni dimenticano proprio gli Statuti dell'ordine... E allora su cosa si basano? Su sospetti e indignazione?
La prego, eviti di continuare, perché non ha lettori sprovveduti. Lei pensa che qui siano tutti suoi confratelli? Lei sa cosa si dice nel consiglio della sua delegazione territoriale dell'Ordine di Malta (ricordo che trovai da ridire anche per la pubblicazione sul sito delle disposizioni in merito all'ammissione da parte della delegazione veneziana dello SMOM diversi mesi fa)? Sa cosa si dicono i membri del Rotary della sua città? Del Consiglio Economico degli ordini religiosi della sua città o di quello diocesano? Se non lo sa è perché il buon senso prevede che queste cose restino riservate, a conoscenza degli interessati (non segrete).
Lei scrive con una certa leggerezza, polemizza... Si è preso la briga di un minimo sforzo di lettura degli statuti? Se li procuri. Lei ha aperto una discussione convinto di dire una cosa ragionevole quando vi è risposta negli statuti dell'ordine di cui sembra essere membro.
Qui non le risponderà il Governatore Generale, né il Gran Priore dell'Ordine, solo interessati allo studio delle onorificenze, e curiosi in buona e malafede. E per questi ultimi, lei è un pasto appetitoso.
La prenda come una Correzione Fraterna.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.