Ho avuto modo più volte di consultare la immensa e documentatissima biblioteca di Luciano Pelliccioni di Poli. Ben fornita di migliaia di volumi, tutti di Ordini Cavallereschi e di Araldica, introvabili in una sola biblioteca. Volumi che occupavano ben due stanze, e a volte anche mensole e ripiani situati (in mancanza di altro spazio) anche sopra la tripla porta d'ingresso. Ho saputo che per testamento sono passati in una biblioteca pubblica di Roma.
Qualcuno sa dirmi qual'é?
Grazie
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

