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QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 


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Sigillum1 ha scritto:Cari tutti, ecco lo scudo di Iacobus de Recamatoribus, 1579-80, laureato in utroque iure a Bologna: http://img44.imageshack.us/img44/1975/4656m.jpg
Avevo qualche perplessità per la descrizione per molte ragioni che certamente comprenderete guardandolo (compreso il dubbio di Antonio sul partito-cunei, del tutto comprensibile e da me condiviso); il confronto certamente aiuta, anche se vi sono differenze: l'avevo descritto così: Troncato; sulla partizione una fascia azzurra caricata, secondo la pezza, da tre stelle d'oro; nel I, partito cuneato allungato di tre pezzi di lunghezza crescente d'oro e azzurro; nel II, partito cuneato allungato di tre pezzi di lunghezza crescente, azzurro e d'oro (vi sono differenze di linguaggio rispetto a quello che utilizzate in questo forum e anche rispetto a quello delle fonti, è il mio linguaggio...), ma è probabile che essenzialmente, a parte la lunghezza dei cunei, il modello sia simile a quello dello Spreti, che dite? Ciao e grazie. Silvia

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Sigillum1 ha scritto:Cari tutti e caro Antonio, non direi che si tratti di un restauro mal riuscito, la serie in cui è compreso questo scudo è ben conservata e direi che si può osservare soltanto qualche revisione dei colori, piuttosto era probabilmente uno scudo difficile da descrivere agli esecutori che lo hanno mal realizzato.
Senza dubbio tu, cara Silvia, avendo visto lo stemma da vicino, puoi dire una parola più qualificata della mia sul fatto che possa esserci stato o meno un intervento di restauro, e che questo possa essere stato più o meno felice nei suoi esiti. La sola visione dell'immagine in internet infatti non è sufficiente per una simile valutazione. Forse in alternativa è davvero più pensabile una mala realizzazione dall'inizio, magari un non felicemente riuscito tentativo di meglio adattare i pezzi del cuneato allo scudo di forma ovale. Ma la mia è solo un'ipotesi.
Detto questo, e premesso che non abbiamo a disposizione una fonte d'epoca che potrebbe probabilmente far chiarezza sull'effettiva struttura dello scudo (domando per questo aiuto a chi, eventualmente abbia a disposizione altra documentazione...), l'ipotesi dell'inquartato non mi convince perchè sarebbe magari proponibile per la figura dello Spreti ma non per la struttura dell'Archiginnasio che, a parte la misura digradante dei cunei, ritengo non comune, è un partito cuneato o inchiavato, seppure allungato (almeno per i dizionari araldici italiani), piuttosto evidente;
Sì, la misura digradante dei pezzi del cuneato è decisamente insolita. Ma non possiamo parlare propriamente di un cuneato (o inchiavato che si voglia) allungato: l'aggettivo si usa quando i cunei toccano i bordi dello scudo. Ciò che qui non si verifica. Qui c'è un anomalo allungarsi dei cunei verso il centro dello scudo (che non senza un po' di fatica ho cercato di rendere con termini il più possibile aderenti a un corretto linguaggio blasonico). Proprio per questa stranezza della rappresentazione non escluderei possa trattarsi di un inquartato con la linea del partito cuneata, in modo simile a quello riconoscibile per lo stemma riportato dallo Spreti, seppur mal reso.
Oppure mi sembra una possibilità ragionevole anche il parlar nel nostro blasone - per quanto di solito una simile pezza muova da un cantone del capo - di un raggiante di tre pezzi. Ma in questo caso ancora più complessa sarebbe la questione circa la possibilità di una non perfetta esecuzione dello stemma. Soprattutto se ci muoviamo nell'ipotesi di una relazione con l'arma descritta dallo Spreti.
probabilmente alterato lo smalto della fascia che azzurro davvero mi pare improponibile; i raggi delle stelle sono insignificanti a quest'epoca e in questo luogo, dubito che lo siano mai stati, significanti, ma non ne ho riscontro, forse quando si tratti dell'emblema principale...
La questione sulla maggiore significatività o meno delle stelle è certo un capitolo complesso che qui purtroppo non possiamo affrontare. Ma se riconoscessimo lo stemma come un inquartato d'oro e d'azzurro mal realizzato, l'ipotesi di una fascia d'azzurro non sarebbe poi tanto improponibile. Anche se mi sembra più che ragionevole la tua idea circa uno smalto alterato.
Un cordiale saluto e grazie per l'aiuto. Silvia
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