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Stemmi e gonfaloni negli statuti di comuni e province

MessaggioInviato: giovedì 2 dicembre 2004, 1:27
da antonio_conti
In altri due topic si sta discutendo parallelamente di due aspetti relativi alla cosiddetta araldica civica: le corone e la foggia dei gonfaloni.

Desidero segnalare un interessante strumento fornito dal Ministrero dell'Interno: la raccolta di tutti gli statuti dei comuni e delle province d'Italia.

Praticamente tutti questi enti territoriali hanno deliberato in materia di stemma e gonfalone, chi con mere clausole di stile, chi con blasonature, chi con rimandi a bozzetti allegati (purtroppo non pubblicati nel sito).
Insomma uno spaccato di come i comuni e le province sono stati chiamati ad occuparsi dei loro simboli nei nuovi statuti predisposti intorno all'anno 2000.

Interessante davvero, non trovate?

http://statuti.interno.it/consultazione%20statuti.html

Antonio Conti

PS
Trovo, invece, di stucchevole bruttezza i loghi del governo come quello che vedrete nel sito del Ministero dell'Interno. A me appaiono brutti loghi nemmeno degni di essere insegna di una catena di negozi di oggetti finto lussuosi (non so se ho reso l'idea...) pacchianissimi!

MessaggioInviato: domenica 5 dicembre 2004, 17:10
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie della segnalazione, caro Antonio!

Permetta però al vecchio frate di mettere in guardia i colleghi: certo, la fonte indicata è primaria e ufficiale, ma araldicamente la gran parte degli Statuti propone stemmi (ahinoi) le cui descrizioni verbali sono alquanto carenti dal punto di vista tecnico, e talora offrono una fiera e tenace resistenza ad ogni comprensibilità.

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 5 dicembre 2004, 20:32
da antonio_conti
Caro fra' Eusanio,
lei coglie nel segno un aspetto implicito della mia segnalazione.
Per noi appassionati della materia, può davvero essere utile verificare quale attenzione, quale sensibilità (se così si può dire) abbiano i comuni e le province per i loro simboli.
A titolo di esempio, grazie al sito del Ministero dell'Interno ho potuto appurare che l'86 % circa dei comuni della provincia di Pesaro e Urbino ha il proprio statuto in rete col Ministero, e di questi:
il 37,5% ha lo stemma concesso o riconosciuto con DPR, il 37,5% dichiara di averlo allegato in bozzetto allo statuto, gli altri parlano di generico deposito, oppure descrivono (non blasonano) lo stemma ed il gonfalone, oppure dichiarano solo di averne uno (vorrei anche vedere il contrario!), oppure affermano che sull'argomento ha deliberato a suo tempo il Consiglio comunale.
Ho notato come si hanno blasonature negli statuti solo nei casi in cui lo stemma è stato "approvato" con DPR.
L'82 % ha previsto nello statuto le norme d'uso dello stemma e del gonfalone, o con mere clausole di stile o con disposizioni più precise.
Due comuni affermano di avere anche la bandiera ed uno dichiara che i rioni sono dotati di stendardi utilizzabili secondo quanto disposto dal Sindaco.

Quanto alle descrizioni, devo dire che una delle peggiori è quella del Comune di Pesaro che è il principale capoluogo, che peccato!

Esulando dall'aspetto araldico, ho potuto constatare come alcuni comuni abbiano inserito a premessa dello Statuto una sorta di riassunto della storia della località. Un singolare caso di statuizione istituionale su fatti storici... Immagino che in caso di nuove scoperte storiche il Consiglio sarà chiamato ad approvare il relativo emendamento. Curioso.

Antonio Conti

MessaggioInviato: domenica 5 dicembre 2004, 21:03
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:Caro fra' Eusanio, lei coglie nel segno un aspetto implicito della mia segnalazione. Per noi appassionati della materia, può davvero essere utile verificare quale attenzione, quale sensibilità (se così si può dire) abbiano i comuni e le province per i loro simboli.

...sempre utile, ma spesso doloroso, caro amico! :cry:

A titolo di esempio, grazie al sito del Ministero dell'Interno ho potuto appurare che l'86 % circa dei comuni della provincia di Pesaro e Urbino ha il sito in rete col Ministero, e di questi il 37,5% ha lo stemma concesso o riconosciuto con DPR, il 37,5% dichiara di averlo allegato in bozzetto allo statuto,

Perchè questi allegati non sono praticamente mai visionabili? :evil:

gli altri parlano di generico deposito, oppure descrivono (non blasonano)

Differenza esiziale, ahinoi! :oops: :roll:

lo stemma ed il gonfalone, oppure dichiarano solo di averne uno (vorrei anche vedere il contrario!), oppure affermano che sull'argomento ha deliberato a suo tempo il Consiglio comunale.

No comment.

Ho notato come si hanno blasonature negli statuti solo nei casi in cui lo stemma è stato "approvato" con DPR.

...e che normalmente ricopiano o riassumono il testo del decreto. No comment 2.

L'82 % ha previsto nello statuto le norme d'uso dello stemma e del gonfalone, o con mere clausole di stile o con disposizioni più precise. Due comuni affermano di avere anche la bandiera ed uno dichiara che i rioni sono dotati di stendardi utilizzabili secondo quanto disposto dal Sindaco. Quanto alle descrizioni, devo dire che una delle peggiori è quella del Comune di Pesaro che è il principale capoluogo, che peccato!

No comment 3.

Esulando dall'aspetto araldico, ho potuto constatare come alcuni comuni abbiano inserito a premessa dello Statuto una sorta di riassunto della storia della località.

Perchè esula, caro Antonio? In molti casi, codeste poche righe permettono di :wink: trovare una motivazione alle figure o alla composizione dell'arma... quando è possibile capire o vedere com'è fatta l'arma! :twisted:

Un singolare caso di statuizione istituionale su fatti storici... Immagino che in caso di nuove scoperte storiche il Consiglio sarà chiamato ad approvare il relativo emendamento. Curioso.
Antonio Conti


...quanti emendamenti andrebbero invece fatti per correggere o aggiungere gli esatti blasoni! :cry:

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 6 dicembre 2004, 2:50
da antonio_conti
Caro fra' Eusanio,
forse il termine esulare non era il termine esatto, nel senso che la storia è, o dovrebbe, essere lo spunto per individuare l'origine di uno stemma comunale (o viceversa). Su questo non si può che convenire!
Esulavo dagli articoli specificatamente dedicati allo stemma ed al gonfalone...
Ci sono, naturalmente fatti storici incontestabili (al di là delle diverse letture che si possono dare in proposito), ma personalmente non amo vedere la storia votata a colpi di maggioranza o ancor peggio all'unanimità, è un fatto di sensibilità. Secondo me la storia è bene che stia nei libri, nelle riviste, nel racconto dei testimoni, pronta ad essere sottoposta al vaglio continuo di nuove indagini. Vederla stampata e inossidabile in uno Statuto non mi piace molto. Tutto qui.

Comunque la vicenda degli statuti mi ha incuriosito, specialmente per la questione dei bozzetti, attualmente non ho davvero il tempo, ma prima o poi indagherò.

Cordialmente

Antonio Conti

MessaggioInviato: lunedì 6 dicembre 2004, 19:41
da fra' Eusanio da Ocre
Attendiamo l'esito delle ricerche... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 7 dicembre 2004, 0:35
da assoro
Caro signor Conti,

concordo con Lei,in questi giorni ho inviato ad alcuni amministratori comunali( miei conoscent) della provincia di Enna la richiesta degli atti deliberanti per sapere esattamente come sono arrivati ai bozzetti e la scelta dello stemma.
grazie

un caro saluto a Frà Eusanio

assoro

MessaggioInviato: martedì 7 dicembre 2004, 16:51
da fra' Eusanio da Ocre
Un saluto caloroso a te, Assoro, amico mio! :P

Facci sapere se e cosa ti perverrà dall'Ennese, terra a noi carissima. :wink:

Bene :D vale