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Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: giovedì 10 settembre 2009, 16:50
da Gix
Buonasera a tutti,

devo fare delle ricerche su un'importante caffettiera napoletana di argento datata 1757, di cui non sono riuscito ad individuare ancora il maestro argentiere. Ho pensato che forse risalendo al nome della famiglia, il cui stemma è inciso sul fronte, posso tentare di trovarne nota in un inventario.
Ecco l'immagine dello stemma:
Immagine

Vi ringrazio anticipatamente

Giulio P

Re: Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2009, 0:08
da FML
Gentile sig. Giulio,
lo stemma inciso sulla caffettiera argentea che ci mostra sembrerebbe del tutto simile a quello dei siciliani Ventimiglia, marchesi di Geraci e principi di Castelbuono. Lo stesso discorso vale per gli ornamenti esteriori dello scudo visibili.
L'antica e nobile famiglia menzionata, originaria dell'omonima città ligure che possedeva in feudo e discendente dai Lascaris (o Lascari), ramo italiano degli imperatori di Bisanzio, si trasferì in Sicilia durante il sec. XIII ed ebbe importante parentela con la casa reale normanna di Altavilla. Tale alleanza fu prontamente celebrata in araldica con l'unione, in uno stemma sovente "inquartato" e più raramente "troncato", delle due insegne familiari Ventimiglia (ARMA: "di rosso, al capo d'oro") e di Altavilla (ARMA: "d'azzurro, alla banda scaccata di due file di rosso e d'argento" o "d'argento e di rosso").

L'unica discrepanza blasonica tra l'arma in oggetto e quella della citata famiglia siciliana consiste nell'inversione degli smalti: "d'oro, al capo di rosso", così come visibile nel manufatto proposto, invece che "di rosso, al capo d'oro", come detto, propriamente Ventimiglia.

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Stemma dei principi Ventimiglia inquartato con quello d'Altavilla


Immagine
Diversa versione dell'arma Ventimiglia-Altavilla
(qui unita ad altri stemmi familiari)


Sperando di averle suggerito un utile percorso di ricerca, la saluto distintamente.

Ferrante M.L.

Re: Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: lunedì 14 settembre 2009, 15:03
da Gix
Gentilissimo sig. Ferrante,

La ringrazio moltissimo per il suo prezioso aiuto. Spero ora di poter restringere il campo di ricerca su una città. Il problema è che al momento non riesco a trovare chi fosse il console argentiere in Sicilia (specificatamente a Palermo o Catania) nel 1757. Purtroppo i punzoni presenti sul fondo della caffettiera sono due oltre al Bollo dell'Arte di Napoli.

La saluto cordialmente

Giulio P

Re: Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: mercoledì 16 settembre 2009, 23:57
da FML
Ci tenga aggiornati sugli sviluppi storici e araldici di questa Sua interessante ricerca, gentile sig. Giulio.

Saluti,
Ferrante M.L.

Re: Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: sabato 26 settembre 2009, 14:25
da Claudio di Renda
Gentile sig. Gix,
potrebbe gentilmente riportare le sigle dei Punzoni?? Oltre a quella delle arti di Napoli vi dovrebbe essere quella dell'Argentiere e quella del Console. Siete sicuro che il manufatto non venne fatto a Napoli ? Se fosse così potrebbere essere napoletani anche il Console e l'argentiere. Il puzone per Palermo era: aquila di Palermo a volo alto e RUP.

Re: Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: domenica 27 settembre 2009, 19:18
da Gix
Gentilissimo Sig. Claudio di Renda,

in realtà sono anche io dell'avviso che il manufatto sia stato fatto a Napoli, anche se potrebbe essere stato commissionato da una famiglia siciliana. Le metto a disposizione l'immagine dei punzoni.
Immagine
Penso che il punzone DL sia quello del Console, data la similitudine dei caratteri con altri manufatti di cui sono a conoscenza del nome del Console.

Grazie molte per la sua gentile disponibiltà.

Cordiali saluti

Giulio P

Re: Stemma Napoli 1757

MessaggioInviato: domenica 27 settembre 2009, 20:10
da Lasa pur dir
NSC è il bollo consolare, secondo quanto riportato dal Catello, dell'argentiere Nicola Schisano di cui si hanno notizie dal 1759 al 1793, artefice del busto di San Pantaleone nel duomo di Ravello.
Non ho invece trovato niente per DL che invece dovrebbe essere il punzone dell'argentiere.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.