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Regola di contrasto degli smalti e altri dubbi

MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2009, 22:17
da O' Barone IV
Gentilissimi signori,
finalmente sono riuscito a comprare un libro di araldica. Esso è “araldica” di Lorenzo Caratti di Valfrei. Nonostante tutto ho ancora dei dubbi:
1)se in uno stemma il campo è blu e io vi aggiungo una fascia scaccata d'argento e nero non violo”l'importante legge araldica” (così definita sul libro) che vieta di sovrapporre negli scudi smalto su smalto e metallo su metallo? e ancora, se vi aggiungo una bordatura d'argento e di rosso che tocca la fascia scaccata?
2)dal momento che ho letto da una parte che “le varietà canine riconosciute” sono il levriero, il mastino e il bracco e io avrei intenzione di aggiungere un cane di San Bernardo nel mio stemma, questo sarebbe irregolare? Cioè so che si può fare ma è accettato dalle regole dell'araldica? Nello stemmario italiano, per esempio, andrebbe classificato con il simbolo di stemma “irregolare”?
3)perché anche se sul libro vi è scritto che i borghesi e gli stemmi di cittadinanza non possono avere gli svolazzi, le cercine e il motto; molti ce li mettono lo stesso?
4)mentre “le penne” sono poco utilizzate?
5)le distinzioni delle dignità militari o civili sono trasmissibili ai discendenti?
Come sempre ringrazio in anticipo a tutti quelli che avranno voglia di rispondermi.

Saluti,
o'barone

Re: Regola di contrasto degli smalti e altri dubbi

MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2009, 23:24
da Guido5
Caro amico,
cerco di darti una risposta punto per punto anche se dell'araldica sono - nonostante tutto - poco più di un neofita e se di alcuni dei tuoi quesiti sono stati già oggetto di dibattito nel "Forum":
1) in entrambi i casi non violi nessuna regola: non sovrapporre colore su colore e metallo su metallo (smalti sono tanto i metalli, quanto i colori e le pellicce) se è una regola è violata almeno quanto è rispettata, al punto che un araldista come mons. Bruno Bernard Heim ha scritto un libro, "Or & Argent", per dimostrarlo;
2) uno stemma non è fatto per partecipare a esibizioni cinofile: metti tranquillamente il "sanbernardo" nel tuo stemma e non preoccuparti di giudizi che sono solo opinioni personali;
3) è un problema che non mi sono mai posto e qui, in vacanza, non ho elementi per una risposta precisa anche se penso che mettere gli svolazzi e il cercine (un sostantivo maschile) non sia un errore; allo stesso modo non rinuncerei mai al motto;
4) è vero che “le penne” sono poco utilizzate, ma in Italia; in Polonia quelle di struzzo e di pavone abbondano;
5) mio babbo aveva un medagliere di tutto rispetto (lo trovi - civile e militare - nell'apposito settore del "Forum"), ma le onorificenze sono strettamente personali e non vanno mai messe in uno stemma di famiglia.
Spero che il libro, nonostante i dubbi che ti ha lasciato, ti sia piaciuto e ti sia utile.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Regola di contrasto degli smalti e altri dubbi

MessaggioInviato: lunedì 24 agosto 2009, 11:58
da O' Barone IV
senz'altro! il libro è fatto bene e risulta essere molto utile per iniziare ad apprendere qualcosa in più sull'araldica.
quindi le distinzioni delle dignità militari o civili non sono trasmissibili ai discendenti e possono appartenere solo a stemmi personali e non famigliari. dico bene?
quindi l'unica cosa da non fare per gli ornamenti esterni è di non mettere distinzioni di dignità nobiliari (la corona, il tipo di elmo e il manto – dico bene?-) se non si è nobili?

saluti,
o'barone

Re: Regola di contrasto degli smalti e altri dubbi

MessaggioInviato: lunedì 24 agosto 2009, 12:40
da Guido5
Caro "Barone",
credo che tu dica non bene ma benissimo, anche se spero che qualcuno più esperto di me possa darti una risposta precisa...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Regola di contrasto degli smalti e altri dubbi

MessaggioInviato: lunedì 24 agosto 2009, 12:53
da O' Barone IV
va bene.
allora aspetto i più esperti anche se le idee cominciano ad essere più chiare. precisamente vorrei sapere di più sugli ornamenti esteriori.
grazie!