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L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
domenica 26 luglio 2009, 10:39
da GENS VALERIA
Se è vero ( come è vero ) che ad ogni nobile appartiene certamente un’ arma gentilizia ma ogni stemma non appartiene necessariamente ad un nobile , ho una curiosità :
Giuseppe Garibaldi, fu ascritto alla nobiltà patrizia di Rimini nell’Ottobre 1859, quando questa città si era già resa indipendente dal governo pontificio e non faceva ancora parte degli stati di Re Vittorio Emanuele .
Il Generale accettò ringraziando, tale onorificenza con lettera datata da Rimini il 19 Ottobre 1859 .
Quale fu l’arma che adottò ( se mai ne alzò una ) ?
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Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
mercoledì 29 luglio 2009, 16:09
da Pasquale M. M. Onorati
Per ora ho trovato solo che il 17 ottobre 1859 la Commissione municipale di Rimini deliberò l'aggregazione all'ordine patrizio riminese " del signor generale Giuseppe Garibaldi e la sua discendenza". Continuo a cercare, ma domando ai più esperti, tale conferimento aveva valore legale?
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
mercoledì 29 luglio 2009, 23:22
da GENS VALERIA
La cooptazione al patriziato riminese , legalmente offerto, per cortesia fu probabilmente per cortesia accettato, non mi risulta sia stato presentata la richiesta e concesso successivamente il riconoscimento da parte della “Consulta Araldica romana”
Il “nido” dei Garibaldi liguri , di tutti i Garibaldi liguri è in una vallata nell’entroterra di Chiavari, la Val Graveglia. La famiglia patrizia genovese partecipò alla formazione della
maona dei Giustiniani , un doge di Genova fu nel 1393 Francesco Giustiniani
olim Garibaldi , nel 1528 i Garibaldi furono ascritti agli Albeghi Lomellini ed Interiano . Simone partecipò alla congiura dei Fieschi contro i Doria . Sei furono i senatori della
“Superba” appartenenti alla famiglia .
Racconto queste notiziole per introdurre le armi storicamente appartenente al “ramo antico” trasferitosi a Genova.
Da Angelo Scorza ( Libro d’Oro della Nobiltà di Genova )

Il nonno di Giuseppe Garibaldi , Angelo, nacque anch’egli nella Val Graveglia , a Chiesanuova di Ne , precisamente , si sposò in S. Giovanni a Chiavari ( come il sottoscritto …qualche annetto dopo
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) e verso il 1780 si trasferì con la famiglia a Nizza , da lui nacque Domenico , padre del Giuseppe , il repubblicano mazziniano che accettò , probabilmente per compiacere i Riminesi
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, il patriziato locale .
Apprendo dalla rete che nella XXX edizione dell'Annuario della Nobiltà Italiana dovrebbe forse essere riportata la blasonatura dell' arma in questione , qualcuno ha la possibilità di controllare ?

Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 1:36
da Pasquale M. M. Onorati
Su Google Libri (
http://books.google.it/books?id=5XcpAAA ... ribaldi%22) ho trovato una biografia e una genealogia di Garibaldi, in cui è riprodotto uno stemma di chiara ispirazione massonica (cfr. p.12), che l'autore del libro "confezionò" appositamente per il Nostro.
Comunque, il fatto che un repubblicano come Garibaldi avesse accettato un titolo nobiliare per sè ed i suoi discendenti mi sembra un pò incoerente. Cordialmente.
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 4:00
da Cronista di Livonia
Garibaldi e' stato anche repubblicano, cosa piuttosto normale per un ligure visto che Genova e' stata Repubblica (aristocratica) per secoli, ma a differenza di Mazzini, che rimase repubblicano fino alla morte, si convinse della necessita' di diventare monarchico per il piu' alto ideale di fare "l'Italia unita" e ne diede prova, con ineguagliabile valore ed ardimento, ingrandendo i domini della monarchia sabauda e contribuendo (a differenza di altri) a fare il Regno d'Italia.
Poi parlando di coerenza mi sembra di ricordare, che il Re di Napoli e Sicilia dovette far giustiziare un certo numero di nobili napoletani rei di averlo tradito ed essere passati con la Repubblica partenopea.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 6:40
da Carfi
Ricordo che Menotti, (1884 + 1934), trasferitosi in Oriente, venne creato Mandarino di I e V classe del Celeste Impero, ottenendo così la nobiltà ereditaria Cinese!
A quanto pare un discendente di Giuseppe, non era insensibile ai titoli nobiliari, a differenza del nostro eroe Giuseppe.
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
Per Aspera Ardua
“Ho bisogno di Soldi, non di Consigli ( 1865 – 1931 )
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 8:56
da GENS VALERIA
Cronista di Livonia ha scritto:Garibaldi ...(omissis)...a differenza di Mazzini, che rimase repubblicano fino alla morte, si convinse della necessita' di diventare monarchico per il piu' alto ideale di fare "l'Italia unita" e ne diede prova, con ineguagliabile valore ed ardimento, ingrandendo i domini della monarchia sabauda e contribuendo (a differenza di altri) a fare il Regno d'Italia ...
Il Nostro accettò l'ascrizione al patriziato riminese il 19 ottobre 1859 , sette giorni prima ell'incontro di Teano con Vittorio Emanuele II ( 26 /10/1859 ) quasi sicuramente aveva compreso ed accettato l'ineluttabilità nell'unità d' Italia sotto la corona Savoia, o forse , più probabilmente l'impresa dei Mille era stata progettata
a tavolino con i servizi segreti sabaudi.
Non mi risulta una plateale conversione alla fede sull'istituzione monarchica , quanto la pragmatica accettazione di uno stato di fatto : l'Ialia sarebbe stata regno o non sarebbe stata affatto.( Giuseppe Mazzini lo rimproverò non poco per aver "disatteso" i comuni ideali repubblicani ).
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 13:09
da Pasquale M. M. Onorati
GENS VALERIA ha scritto:Cronista di Livonia ha scritto:Garibaldi ...(omissis)...a differenza di Mazzini, che rimase repubblicano fino alla morte, si convinse della necessita' di diventare monarchico per il piu' alto ideale di fare "l'Italia unita" e ne diede prova, con ineguagliabile valore ed ardimento, ingrandendo i domini della monarchia sabauda e contribuendo (a differenza di altri) a fare il Regno d'Italia ...
Il Nostro accettò l'ascrizione al patriziato riminese il 19 ottobre 1859 , sette giorni prima ell'incontro di Teano con Vittorio Emanuele II ( 26 /10/1859 ) quasi sicuramente aveva compreso ed accettato l'ineluttabilità nell'unità d' Italia sotto la corona Savoia, o forse , più probabilmente l'impresa dei Mille era stata progettata
a tavolino con i servizi segreti sabaudi.
Non mi risulta una plateale conversione alla fede sull'istituzione monarchica , quanto la pragmatica accettazione di uno stato di fatto : l'Ialia sarebbe stata regno o non sarebbe stata affatto.( Giuseppe Mazzini lo rimproverò non poco per aver "disatteso" i comuni ideali repubblicani ).
In realtà il famoso "Incontro di Teano", avvenne un anno dopo, il 26 ottobre 1860. Un anno in cui Garibaldi, con pochi mezzi militari, con tanti soldi della massoneria inglese e con l'aiuto della nascente mafia capeggiata da nobili ribelli e borghesi opportunisti, corrompendo molti generali ed ufficiali borbonici, conquistò il sud per i Savoia più al tavolino che sui campi di battaglia.
Tornando allo stemma di Garibaldi, a suo tempo, nella Rivista Araldica fu pubblicato un articolo in merito, ma non riesco a trovare il riferimento esatto. Grazie per l'attenzione.
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 13:27
da Cronista di Livonia
Beh, certo Garibaldi, che mori' quasi povero, passa per ladro e farabutto nell'altra discussione sul Banco di Napoli, quando invece fu solo un padre che ebbe la sfortuna d'avere un figlio che non onorava i suoi debiti e che non aveva abbastanza mezzi (non avendo predato il Sud quando avrebbe potuto) per pagare i debiti del figlio, qui adesso e' un mediocre militare che vinse a tavolino piu' che sui campi di battaglia (gia' gia' a Calatfimi e Palermo giocarono sicuramente a carte).
Invece gli eroici patrioti borbonici (delle due Sicilie) che (finalmente scopriamo) si vendettero al nemico sono dei fulgidi esempi, no?
Comunque resta il fatto che il Presidente Lincoln penso' di chiamare Garibaldi a guidare le forze dell'Unione nella guerra civile americana prima di chiamare Grant e che l'armata dei Vosgi di Garibaldi usci', unica armata francese, invitta dalla guerra franco-prussiana, cosi' come nel 1866 fu sempre Garibaldi a riportare l'unica vittoria militare dell'Italia sull'Austria (Bezzecca).
Chissa' forse anche i prussiani e gli austriaci erano corrotti dalla massoneria inglese e persero' le battaglie a tavolino, giocando a carte, peccato che non risulti.
Stiamo veramente rasentando il ridicolo.
Storicamente allibito per il resto molto divertito,
Il Cronista di Livonia
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 13:41
da Pasquale M. M. Onorati
Per fortune le mie non sono affermazioni campate in aria, ma confermate da storici di chiara fama, come Vittorio Messori, Arrigo Petacco, Angela Pellicciari ecc. ecc. ecc.
Cordialmente.
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 13:43
da fra' Eusanio da Ocre
...scusate se il vecchio frate osa intromettersi...
...ma...
...non si stava parlando dello
stemma di Garibaldi?
Bene

valete
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 13:49
da Cronista di Livonia
Inizialmente si, ma Garibaldi e' un po' come la Massoneria (Sara' una coincidenza?), come lo si nomina salta subito fuori la polemica.
Anche le mie affermazioni non sono mie ma dati di fatto storici, per di piu' in parte stranieri e quindi forse anche piu' al di fuori della questione.
Ringrazio per la pazienza e per i cenni sulla famiglia e l'arme dei Garibaldi.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 13:53
da Pasquale M. M. Onorati
Tornando on topic, dello stemma di Garibaldi si parla a p. 429 della Rivista Araldica del 1907, a.5. Qualcuno ha la possibilità di visionare tale periodico? Grazie.
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
giovedì 30 luglio 2009, 14:45
da GENS VALERIA
L'argomento che mi intrigava era verificare l'esistenza di un' arma gentlizia , in un personaggio dall' indole certamente molto lontana dal mondo aristocratico ma che , di fatto ,"fece" l'unità della Patria , mettendola nelle mani dell' allora Re di Sardegna .
Quale arma adottò , ma ne adottò mai realmente una, il nobile Garibaldi ?
Re: L'arma gentilizia di Giuseppe Garibaldi

Inviato:
venerdì 31 luglio 2009, 1:15
da Pasquale M. M. Onorati
Gentili forumisti,
Grazie a Google Libri, sono riuscito a visionare il seguente frammento dell'articolo di Renato Salvi Lo stemma di Garibaldi , pubblicato nella Rivista Araldica – Roma 1907, a. 5, p. 429: "Quando Giuseppe Garibaldi proclamò la sua dittatura in Sicilia, non mancarono gl'incensatori che fabbricarono spropositate genealogie, attribuendo al condottiero nizzardo un'origine che avrebbe valso a legittimare il suo innalzamento al trono d’Italia. Pretesero discendesse dal duca Garibaldo e dai principi italiani del medioevo.
I Garibaldi presero questo cognome dal luogo detto Garibaldo presso Chiavari, e Francesco Maria Accinelli, diligentissimo cronista delle famiglie genovesi, dice che ebbero comune origine con i Giustiniani e nel 1264 aiutarono Oberto Spinola che voleva farsi signore di Genova. Nei 1320 Domenico Garibaldo fu uno dei massari del comune. Furono ascritti parte all'Albergo Interiano, parte all'Albergo Lomellino. Portavano uno stemma spaccato di rosso e d'oro all'albero di verde…" Nel frammento è visibile uno stemma identico al primo dei due postati da Gens Valeria e lo scudo è sormontato da una corona antica di patrizio. A presto.