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Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 0:24
da AndreaSperelli
Gentili amici,

durante i mesi estivi spesso mi metto a pensare alle cose più disparate, e questa volta il pensiero è ricaduto sull'uso degli stemmi. Mi chiedo infatti se si conoscono casi in cui uno stemma di famiglia, magari usato per più generazioni, venne sotituito da uno stemma (sempre di famiglia) totalmente diverso, non parlo quindi dell'unione di due stemmi a seguito di un matrimonio, ma di un totale cambiamento "stilistico" dello stemma.

Saluti,
A.S.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 1:22
da Antonio Pompili
Sì, casi ce ne sono stati caro Andrea.
Il primo che mi viene in mente è quello della famiglia veneziana Barbo che ha dato un papa alla Chiesa e al mondo: Paolo II (Pietro Barbo), regnante dal 1464 al 1471.
Lo stemma di famiglia utilizzato da Paolo II, innalzante un leone brisato, sostituiva già da un secolo e mezzo il precedente stemma parlante con due pesci barbi.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2009, 14:09
da GENS VALERIA
AndreaSperelli ha scritto:Gentili amici,

durante i mesi estivi spesso mi metto a pensare alle cose più disparate, e questa volta il pensiero è ricaduto sull'uso degli stemmi. Mi chiedo infatti se si conoscono casi in cui uno stemma di famiglia, magari usato per più generazioni, venne sotituito da uno stemma (sempre di famiglia) totalmente diverso, non parlo quindi dell'unione di due stemmi a seguito di un matrimonio, ma di un totale cambiamento "stilistico" dello stemma.

Saluti,
A.S.


Ripropongo l'immagine da me postata di recente , tratta dallo "Stemmario Venezano" Orsini De Marzo .
Già nel XVI sec.membri della famiglia Badoer avevano adottato ben sei armi ( tra i Basadona ed i Baffo ), alcune totalmente differenti altre di evidente derivazione.

Immagine

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2009, 0:50
da FML
Se non vado errando anche la celeberrima famiglia milanese dei Trivulzio mutò di stemma passando da un "palato d'oro e di verde" ad un più inquietante "d'oro, alla testa umana a tre volti, il destro barbuto, il centrale barbuto ed anziano, coronata alla principesca, il tutto al naturale" (stemma "parlante").

Ferrante M.L.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2009, 19:56
da O' Barone IV
ma anche i Savoia. dico bene?

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2009, 19:59
da di ca passero
Mi sembra di ricordare che i tre volti incoronati,rimandino ad un iconografia antica ,riferibile al dio Giano o alle tre eta' dell' uomo.
la stessa figura era adottata in antico dalla famiglia cremasca dei nobili VAILATI.In tempi recenti questi,al contrario dei Trivulzio,la dismisero per adottare un piu' banale castello(Spreti).Incomprensione di una figura cosi affascinante

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: giovedì 3 luglio 2014, 19:22
da marcello semeraro
Riporto sù il topic...

Partendo da queste considerazioni:

Il primo che mi viene in mente è quello della famiglia veneziana Barbo che ha dato un papa alla Chiesa e al mondo: Paolo II (Pietro Barbo), regnante dal 1464 al 1471.
Lo stemma di famiglia utilizzato da Paolo II, innalzante un leone brisato, sostituiva già da un secolo e mezzo il precedente stemma parlante con due pesci barbi.


Domanda: qualcuno di voi potrebbe ricostruire in maniera più dettagliata l'origine e l'evoluzione degli stemmi dei Barbo/Barbi di Venezia?

Grazie

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: venerdì 4 luglio 2014, 11:01
da de la cerda
Non risponde sicuramente alla tua domanda, ma è quest'arma del papa Paolo II è presente nella marche d'armes del castello di Lagnasco, risalente al 1467.
Immagine
Saluti.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: venerdì 4 luglio 2014, 13:27
da marcello semeraro
Ottimo, la ringrazio di cuore.

Sto conducendo una ricerca sullo stemma di Paolo II, quindi l'immagine da lei postata mi tornera' sicuramente utile.

A proposito del blasone primitivo dei Barbo (quello con i barbi, non quello più recente portato da Pontefice e da altri membri illustri di questa casata), ho inoltrato anche una richiesta alla Biblioteca Nazionale Marciana.

Se nel frattempo qualcuno riuscisse a fornirmi qualche informazione, sarebbe cosa graditissima.

Nell'opera MONUMENTA HERALDICA IUSTINOPOLITANA di G. Redossi (http://www.crsrv.org/pdf/monumenta/044-107.pdf) ho trovato alcune informazioni interessanti sugli stemmi e l'origine dei Barbo, ma non sono finora riuscito a provarle storicamente e scientificamente.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: sabato 5 luglio 2014, 8:36
da veneziano
Nei Insignia Venetorum nobilium I e II alla Bayerische StaatsBibliothek vediamo le due rappresentazioni degli stemmi dei Barbo, famiglia spesso confusa con i Balbi/o, i Barbaro e i Barbolani.

https://imageshack.com/i/ms4otrj
https://imageshack.com/i/nf2f3wrj
https://imageshack.com/i/n687alpj

Il Tassini, parco come sempre di notizie bibliografiche, addirittura non li descrive nel suo Cittadini Veneziani (Venezia - Biblioteca del Museo Correr - ms. P.D. c 4) forse perché già estinti.

Famiglie nobili di Venezia - Biblioteca Casanatense
https://imageshack.com/i/nfrs9qp

Famiglie Venete con le loro armi (ms. 17° sec. – Biblioteca estense universitaria)
https://imageshack.com/i/ndycwzlj

E così scrivono
Libro dei Nobili Veneti (1866)
Vennero nei primi tempi da Parma, uomini nobili e valorosi, e si chiamavano Barbolani; finochè un Pietro Barbolani essendo delli 41 Elettori del Doge Pietro Zani ‘1203, non si sa per qual causa, si fece chiamar Barbo. Da questa illustre famiglia è uscito il Pontefice Paolo 2° ‘1464, e dura detta famiglia al dì d’oggi.

Famiglie Patrizie Venete divise in tre classi… La seconda, di tutte quelle che esistevano prima del serrar del Maggior Consiglio e che dapoi s’estinsero (Bettinelli 1774)
Antichissima di Venezia, e della quale chiarissime memorie vi sono fin dal 1036, e viene da molti Autori autenticato il suo nobilissimo primo origine. Paulo II P.M. fu di questa famiglia, che a giorni nostri s’estinse in s. Steffano del Consiglio di 40.

Enciclopedia Treccani BARBO. Famiglia veneziana, alla quale tradizioni relativamente tarde hanno cercato di attribuire un'antica origine, addirittura romana. Si è riallacciato il ramo storico dei Barbo ai primi Barbolani; ma la scarsezza dei documenti non consente d'esercitare alcun controllo. Certamente essa è una delle più antiche e delle più influenti casate nella vita politica specie dei secoli XIV e XV. Pantaleone di Marco, vissuto in pieno Trecento, è una delle figure politiche più notevoli dell'età sua, per la parte avuta nella repressione della congiura di Marin Falier del 1355; nella repressione della ribellione di Candia del 1365; nelle trattative col duca d'Austria del 1370, riprese nel 1376 e 1381; nelle trattative coi signori di Carrara del 1372, e in quelle con l'Ungheria del 1386.
Nella seconda metà del sec. XV, quando un membro della famiglia è fatto papa col titolo di Paolo II (v.) e Marco è creato secondo patriarca di Venezia, si segnala specialmente Paolo: negozia la pace di Lodi del 1454 con lo Sforza; è uno dei principali attori nelle tragiche vicende del dogado del Foscari; è ambasciatore in Francia nel 1461 per la crociata. Fino a tarda età prese sempre parte ai consigli ordinarî e dei Savî e, già ritiratosi a vita privata, dopo la dolorosa sconfitta di Agnadello, il 14 maggio 1509 ritorna al suo seggio in Senato per "dir quattro parole" di incitamento alla resistenza.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: sabato 5 luglio 2014, 9:37
da veneziano
Tornando alla domanda iniziale, non si può dimenticare la modifica dello stemma della famiglia Tiepolo in seguito alle vicende della Serrata del Maggior Consiglio e delle successive leggi; a quella del 22 marzo 1300, che rese ancora più restrittivo il criterio di essere ammessi al M.C., seguì infatti la congiura condotta anche da Bajamonte Tiepolo del 14 giugno 1310, il cui esito portò tra l'altro alla distruzione della sua abitazione in parrocchia di San Agostin il 25 luglio successivo e all'erezione al suo posto di una colonna d'infamia (spostata poi dalla Corte del Remer in campo San Stin per essere maggiormente visibile a titolo di perpetuo monito e sostituita più tardi da una lapide con la scritta LOC. COL. BAI. THE. MCCCX- Luogo della colonna di Bajamonte Tiepolo 1310) nonchè, appunto, al cambio dello stemma.

https://imageshack.com/i/nm8mf19j
https://imageshack.com/i/ns4j8pj

Aggiungo infine che per lo stemma dei Barbo, nel Blasone Veneto del Coronelli ne appaiono ben cinque di diversi.

A risentìrse.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: sabato 5 luglio 2014, 9:43
da marcello semeraro
Grazie mille, informazioni preziosissime.

Lo stemma tratto da "Famiglie nobili di Venezia" (quello con la banda diminuita accostata da due barbi rossi) è quello che conoscevo.

Condivido la prudenza della Treccani.

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: domenica 6 luglio 2014, 20:23
da La Tibalda
de la cerda ha scritto:Non risponde sicuramente alla tua domanda, ma è quest'arma del papa Paolo II è presente nella marche d'armes del castello di Lagnasco, risalente al 1467.
Immagine
Saluti.

Interessante la tiara pontificia divisa a metà (e in due stili diversi): lo stemma (l'intera decorazione araldica, verrebbe da chiedere...) é stato ridipinto?
Si intravedono in alto dei saggi di pulitura (la stessa mezza tiara sinistra - effettiva, non araldica, scusate, ma con la terminologia tecnica sono un disastro... é in una di tali finestrelle), nel più evidente dei quali occhieggia una corona che sembra imperiale, ovviamente incorrelata col sottostante stemma sabaudo (al quale non é nemmeno allineata geometricamente).
Qualcuno ha datato i due differenti strati araldici?

Re: Dinamicità di uno stemma

MessaggioInviato: martedì 8 luglio 2014, 13:27
da de la cerda
Buongiorno.
Può consultare l'appendice fotografica del Blasonario Subalpino: una delle pagine contiene notizie e fotografie del castello di Lagnasco
http://www.blasonariosubalpino.it