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Stemma con "dadi" e "faggi"

MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2009, 20:52
da Salvennor
Quale interpretazione potrebbe essere data allo stemma descritto come segue?

Arma: D'argento spaccato da un filetto di nero e partito nel punto inferiore da un'altro filetto simile; nel primo al monte al naturale sormontato da tre stelle d'oro male ordinate; nel secondo a destra un braccio movente dalla partizione e impugnante un ramo di palma, a sinistra tre dadi sopra una tavola circondata da 7 alberi di faggio posti in semicerchio, il tutto sopra una pianura erbosa e al naturale.

Non esiste una rappresentazione grafica per tale stemma. In particolare quale significato può essere dato all'elemento "dadi", all'elemento "faggio" e all'elemento "palma"? Lo stemma risale alla seconda metà del 600, di ambito sardo-spagnolo.

Re: Stemma con "dadi" e "faggi"

MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2009, 23:55
da Pasquale M. M. Onorati
Salve. Nel Dizionario Araldico di Piero Guelfi Camaiani si afferma che, in araldica, i dadi possono indicare liberalità, fortuna o vittoria. L'interpretazione dipende dai numeri o punti che marcano. Le famiglie Scrinari di Parma, Daddi di Toscana e Quadrio di Sondrio, tra le altre, portano nello stemma 3 dadi d'argento. E' possibile sapere a quale famiglia appartiene lo stemma da Lei blasonato? Questa notizia può essere molto utile alla nostra discussione.
Grazie.

Re: Stemma con "dadi" e "faggi"

MessaggioInviato: lunedì 29 giugno 2009, 13:42
da Salvennor
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Salve. Nel Dizionario Araldico di Piero Guelfi Camaiani si afferma che, in araldica, i dadi possono indicare liberalità, fortuna o vittoria. L'interpretazione dipende dai numeri o punti che marcano. Le famiglie Scrinari di Parma, Daddi di Toscana e Quadrio di Sondrio, tra le altre, portano nello stemma 3 dadi d'argento. E' possibile sapere a quale famiglia appartiene lo stemma da Lei blasonato? Questa notizia può essere molto utile alla nostra discussione.
Grazie.


La ringrazio per il Suo intervento in merito alla questione. L'arma araldica che ho descritta fu concessa nella seconda metà del 600 a un certo Giovanni Francesco Sahona, Cav. Nob. Don. Tramite l'interpretazione dello stemma volevo eventualmente cercare di capire meglio sia l'etimologia dei cognomi Sahona, Shaony, Saona, Saoni, Saone, Savona, che anche la loro origine geografica. Anche se sembrerebbe che in realtà tali termini siano varianti di uno stesso cognome, che nella forma attuale forse dovrebbe essere Savona. Infatti nelle mie ricerche geneal. cerco di capire anche l'origine di tutte le famiglie che in qualche modo hanno avuto un legame con i miei antenati e con discendenti di miei antenati, come mogli di miei avi, mariti di sorelle o figlie di miei avi, padrini e madrine di battesimo, testimoni di matrimoni. E poiché ho rilevato, in atti di battesimo e di matrimonio, un passaggio dalla forma Sahona alla forma Savona, allora ho pensato di utilizzare lo stemma di una persona proveniente da quelle famiglie, per capire meglio la loro origine. Per quanto riguarda i "dadi" nello stemma, essi sono descritti in modo generale, senza riferimenti a punti o a numeri marcati, e forse già questo potrebbe avere un significato. Però non mi pare un' "arma parlante". In Sardegna tra tutte le famiglie titolate esistite, solo tre hanno avuto uno stemma caratterizzato anche dall'elemento "dadi" , e cioè le seguenti famiglie:
1) Castelvì
2) Madao (Madau)
3) Sahona
Di tale elenco mi interessa anche i Madao, perché una figlia di un mio probabile antenato, e cmq del ceppo del mio avo, aveva sposato un componente di quella famiglia, nel 600. Ma anche li credo che lo stemma abbia poco a che fare con l'etimologia del cognome. Cmq quelle che ho nominato sono tutte famiglie estinte, forse anche i Sahona, nonostante ci sia la possibilità di un mancato riconoscimento al passaggio tra dominio Spagnolo e quello Sabaudo. Saluti.

Re: Stemma con "dadi" e "faggi"

MessaggioInviato: lunedì 29 giugno 2009, 13:50
da Salvennor
In riferimento all'ultima parte del mio post precedente, naturalmente per "famiglie estinte" intendo dire che non esiste discendenza dalle persone che furono insignite dei Diplomi di nobiltà. Non intendo dire estinzione di tutti coloro che portavano quei cognomi, dato che appunto fino a tutto il 700 compaiono in svariati documenti. Solo la famiglia dei Castelvì si è estinta anche come cognome, ma tra l'altro credo che essi non abbiano mai avuto rami non titolati nell'isola. Invece per gli altri due cognomi esistevano varie famiglie, fin dal 500, non certo un solo individuo o nucleo familiare. E anche l'elemento "faggio" mi un pò sorpreso in tale stemma, anche considerato che nell'isola ci sono tipi di piante ben più diffuse.