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Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2009, 8:16
da michele maietti
Ancora una volta mi rivolgo agli amici appassionati ed esperti di araldica: volendo rappresentare i Normanni e gli Aragonesi, secondo voi quali stemmi potrebbero essere indicati?

Michele Maietti

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2009, 12:52
da fra' Eusanio da Ocre
Per i secondi, credo che la risposta sia ovvia: a prescindere dall'ambito geografico al quale connettere la presenza degli Aragona, il loro stemma è per antonomasia il d'oro, a quattro pali di rosso presuntivamente connesso alla nota sanguinolenta leggenda di Guifredo il Peloso.

Bene :D vale

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2009, 13:26
da da Fiore
Io invece aggiungo che per i primi c'è una vexata quaestio che riguarda sia la tradizione dello stemma Altavilla tramandato, sia quella dello stemma personale di Ruggero gran Conte, al quale sono legati anche una serie di equivoci interpretativi dei simboli scolpiti sul suo sarcofago.

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2009, 14:54
da Sarlo
Mi pare che agli Altavilla sia generalmente associata l'arma d'azzurro alla banda scaccata di due file di rosso e d'argento. Non so però quale sia la fonte e quanto sia fondata questa attribuzione. Diciamo, relata refero... [jump.gif]

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2009, 21:17
da Tilius
Anche a me lo stemma Altavilla ha sempre ispirato una notevole perplessità... [hmm.gif] [nonono.gif] [thumbdown.gif]

Immagine

Sull'arme che si vuole concessa dall'imperatore Carlo il Calvo al suo fedele (e in quello specifico momento un po' emorragico...) vassallo Guifredo il Peloso, c'é da dire che questa edificante favoletta avrebbe dovuto svolgersi in pieno IX secolo, quando é lecito dubitare non solo della fondatezza di simili aneddoti, ma soprattutto dell'esistenza stessa delle armi gentilizie in quell'epoca sì remota... :D

Immagine

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: sabato 6 giugno 2009, 9:28
da fra' Eusanio da Ocre
Tilius ha scritto:Anche a me lo stemma Altavilla ha sempre ispirato una notevole perplessità... [hmm.gif] [nonono.gif] [thumbdown.gif]

Beh, lo stemma in sè è semplice e nitido, dal punto di vista strettamente araldico: mentre la sua diffusione è altro discorso, non tecnico...

Sull'arme che si vuole concessa dall'imperatore Carlo il Calvo al suo fedele (e in quello specifico momento un po' emorragico...) vassallo Guifredo il Peloso, c'é da dire che questa edificante favoletta avrebbe dovuto svolgersi in pieno IX secolo, quando é lecito dubitare non solo della fondatezza di simili aneddoti, ma soprattutto dell'esistenza stessa delle armi gentilizie in quell'epoca sì remota... :D

Verissimo, attento e caro amico: per questo è necessario indicarli con chiarezza come leggende.

Definirli in altro modo sarebbe uno sbaglio.

Trascurarli, però, sarebbe uno sbaglio a sua volta.

Bene :D vale

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: sabato 6 giugno 2009, 12:34
da alfabravo
Circa lo stemma degli Altavilla di Sicilia

Dal libro di Mario Cignoni, La spada e il leone – Studi di araldica medievale, Gianpiero Pagnini Editore, 1993

pag 57 “La vicenda araldica dei normanni poi inglesi mi spinge a mettere in relazione agli stemmi dei reali d’Inghilterra e di Francia quelli della casa d’Altavilla, i normanni di Sicilia (estinti nel 1198). Lo stemma reale era qui, secondo le antiche fonti, “d’azzurro alla banda scaccata di rosso e d’argento (2 file)”. Il campo dello scudo è azzurro per lo stesso motivo per cui era azzurro quello inglese, perché la Normandia era un ducato carolingio poi capetingio e i suoi feudatari, grandi e piccoli, combattevano, come è normale, sotto il drappo azzurro dei franchi.. Mentre i sovrani di Francia caricavano sulla loro bandiera i gigli, antica insegna dei re, e quelli inglesi i leoni, forse emblema dei duchi normanni, , gli Altavilla, famiglia senza una tradizione altisonante prima di giungere in Sicilia, non vi inserirono alcuna insegna personale.. Non discendevano né da duchi, né da re, e il loro stato se lo dovettero conquistare creandolo dal nulla: fondarono una nuova realtà politico-territoriale, qualcosa che prima non esisteva.
Il loro problema, da un punto di vista istituzionale, fu quello di ricevere un’investitura dall’alto, cosa della quale non avevano bisogno né i re di Francia, né quelli d’Inghilterra. Credo che in questo senso vada ricercato e compreso il significato della banda a scacchi rosso-argento. Infatti, come ho potuto chiarire altrove, questo tipo di stemmi a tre colori è composto da due parti diverse che si sovrappongono senza perdere la propria identità. Qui una è il campo azzurro, che con sicurezza si può affermare indica l’origine franco-normanna, l’altra è un corpo estraneo come colori (rosso-argento). Ma cosa può caricare uno stemma regio se non qualcosa di più importante, il segno di chi lo ha infeudato del territorio conquistato ?.Il rosso, e particolarmente l’abbinamento rosso-argento nel secolo XII era il colore dell’impero germanico e della Chiesa (per es “di rosso alla croce d’argento”) e lo scaccato si ritrova tra i feudatari imperiali. Ruggero II ricercò nella dimensione universale del papato la conferma del potere su Sicilia e Mezzogiorno e ottenne da Anacleto II la “promotio” regia (1130). Ma la prima garanzia legale, il titolo di legittimità per i territori conquistati, l’aveva avuto già un secolo prima Drogone d’Altavilla da Enrico III di Franconia che gli aveva concesso l’investitura imperiale della contea di Puglia (1047). La Chiesa, sulla scia dell’Impero, considerava il regno di Sicilia un suo feudo e ne disponeva come credeva. Mentre i gigli indicavano la regalità dei sovrani di Francia e i leoni contrassegnavano i duchi di Normandia divenuti poi re d’Inghilterra, credo così che la semplice bandiera franco-normanna di Sicilia sia stata “nobilitata” proprio da quella banda coi colori dell’Impero e della Chiesa che elevarono gli Altavilla alla dignità comitale prima e regale dopo e ne sancirono potere e autorità, Nello stemma l’azzurro ricordava l’origine, la banda l’investitura ricevuta”.

Ritter

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: sabato 6 giugno 2009, 20:33
da Tilius
Spiegazione edificante e molto europeista ante litteram (mette d'accordo tutti, dalla Chiesa all'l'Impero!), epperò basata tutta su congetture, vieppiù molto vaghe e generaliste... Nel discorso non viene citata nemmanco una prova storica che sia una. ;)
Anyway, il buon Frate ha centrato esattamente il punto: la diffusione dello stemma...
Quali esempi antichi si possono portare?

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: domenica 7 giugno 2009, 19:06
da da Fiore
Caro Tilius, mi sa che esempi d'epoca non se ne possano proprio portare!

L'attribuzione dello stemma Altavilla è operazione postuma al loro regno: non so con certezza quando compaiano i primi esemplari, ma di sicuro essi compaiono in quella serie di incisioni seicentesche che ritraggono i sovrani Normanni alla moda inglese (stile Enrico VIII per intenderci).

Lo stemma di Ruggero I, invece, ebbe una genesi diversa.

Il sarcofago che conteveva le spoglie del Gran Conte, situato nella navata destra dell'Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Mileto (andata completamente distrutta nel terremoto del 1783), è un esemplare romano che fu sottoposto a rilavorazione quando fu creato il monumento sepolcrale ad opera Pietro Oderisio, esponente dei celebri marmorari romani detti Cosmati.
La rilavorazione delle due teste di Medusa situate sui lati corti comportarono la realizzazione di croci a braccia patenti per apporre al pezzo antico almeno alcuni simboli cristiani (era una pratica diffusa presso i marmorari medievali che riutilizzavano spolia)

Ebbene quelle croci, ai cui lati rimanevano le ciocche dei capelli della Medusa, furono interpretate come lo stemma del Gran Conte, costituito da una Croce ai cui lati scorrono due fiumi... [yikes.gif]
E così è passato anche ad essere lo stemma della Città di Mileto che ha poi subito tante altre trasformazioni, che ora non è più percepibile l'antico disegno.
E così viene riportato nei ritratti del Gran Conte!

Ci sarebbe da trattare tutta la vicenda che è molto più complessa di come l'ho sintetizzata, ma forse qui non è il caso ;)

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: lunedì 8 giugno 2009, 14:33
da fra' Eusanio da Ocre
Giuste tutte le vostre ultime osservazioni.

Cui se ne aggiunge un'altra: in numerose raffigurazioni dei secoli scorsi, i personaggi della famiglia venivano tranquillamente affiancati ad uno stemma contenente una fascia scaccata di due file, anzichè una banda.

Bene :D valete

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: lunedì 8 giugno 2009, 15:25
da fabrizio guinzio
Mi era del tutto ignota l'investitura imperiale(Imperatore Enrico III di Franconia, grazie Ritter!) per la Puglia, terra prediletta degli Svevi di Sicilia, successori degli Altavilla. In argomento, a parte le origini leggendarie - favolose(e per giunta le relative varianti e la mancanza di documentazione coeva per l'emblema dei Normanni di Sicilia) penso si possa concludere che gli stemmi precedentemente postati ormai rappresentino araldicamente le due Case in oggetto. Se rammento bene gli scritti in merito del Savorelli, il rosso - argento(di rosso alla croce d'argento) è emblematica dell'Impero, l'argento - rosso del Papato(d'argento alla croce di rosso). Con lo scaccato si è comunque ben evidenziato lo status feudale delle Due Sicilie e con l'azzurro le origini normanne franco - danesi, anche se attribuiti " a posteriori". Ciao,

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: lunedì 8 giugno 2009, 16:12
da Tilius
Mi pare di intuire dalle interessantissime risposte (un grazie particolare a "da Fiore") che di attestazioni in antico dello stemma Altavilla non ve ne sia alcuna, e che quindi si possa desumere a buon diritto che si tratti di uno stemma inventato di sana pianta (XVI sec. ? XVII sec.? ...se poi vi fossero all'epoca basi concrete che legittimassero tale operazione, oggi tali basi non sono più esistenti o anche solo consultabili) per supplire a questa mancanza araldica d'una famiglia tanto importante...
Questo spiegherebbe anche perché, nella generale tendenza al riciclo-e-aggiungo (che ha fatto man bassa di stemmi di casate estinte, riutilizzati a scopo di legittimazione) che ha caratterizzato l'araldica dei regni di Napoli & Sicilia (ma non solo quella...), 'sto sedicente stemma Altavilla non sia mai entrato (a parte, forse, almeno limitatamente ai colori azzurro e scaccato rosso-argento recuperati nel manto reale, nell'araldica bonapartista-murattiana, ma forse é solo un caso fortuito...).

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2009, 6:29
da Marcello Fiorillo
Signori,

bellissima discussione!!! Qui "vive" la storia.
Gioisco e mi felicito con i partecipanti -- sono cresciuto in Puglia, quanti secoli! Eppure che brividi ci danno ancora gli ancora amati e, nelle Puglie sempre vivi, Normanno-Svevi!

"Come un fascio la luce muovesi nel cielo oscuro, ma pur sempre costellato, sinche' 'ncontra un oggetto, una forma, una prova di se', dell'esistenza omnia!"

Non desistere!
MF

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: mercoledì 3 luglio 2013, 12:19
da fabio_grassi
pubblico, con ritardo una versione dello scudo Altavilla
Immagine
e qui ne leggiamo ancora un'altra ...http://www.realcasanormanna.com/storia/
«d’oro, alla banda scaccata di due file di rosso e d’argento», inquartato con quello del Ducato di Normandia, che era «di rosso, ai due leoni passanti d’oro, l’uno sull’altro».
e qui, forse retroattivamente o forse no, a costanza danno delle insegne che abbiamo visto su
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Frederick_is_born_in_Jesi.JPG

Re: Normanni e Aragonesi

MessaggioInviato: mercoledì 3 luglio 2013, 14:58
da Guido5
Meglio tardi che mai.... Ma hai appena pubblicato l'immagine a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=17254 e non è sempre vero che "repetita iuvant"!

Ciao a tutti!
Guido5