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Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: giovedì 14 maggio 2009, 23:33
da Claudio di Renda
Gentili Signori,
vi pongo un quesito credo di semplice risoluzione. In un testo da me consultato attribuiscono uno stemma così blasonato

"due chiavi d'oro in decusse legate da un cordone dello stesso in campo rosso"

(con un margine di errore dovuto forse ad una licenza dell'autore )alla famiglia Chiavi dicendo che tale blasone si trovava rappresentato in una delle sale di Palazzo Chiaramonte o Steri (da Hosterium Magnum) di Palermo come arma di una famiglia consaguinea dei Chiaramonte. Personalmente nutro seri dubbi circa tale attribuzione, penserei piuttosto allo stemma dello stato della Chiesa. Voi che ne pensate ? Può trattarsi dello stemma dello Stato della Chiesa o dei Pontefici ? Oppure conoscete qualche famiglia che usava blasonarsi in tal modo ?

Ringraziando anticipatamente porgo disitinti saluti.

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 0:44
da dpascale
Ricordo che i Clermont-Tonnerre, nobilissima famiglia francese, portano come arma: de gueules à deux clefs d'argent passées en sautoir e che alcuni studiosi del passato facevano discendere da questa famiglia i Chiaramonte. Che lo stemma collocato nel palazzo siciliano possa riferirsi a una tale discendenza?
Giro la domanda agli esperti del forum ;)

Un caro saluto :)


Daniele

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 1:05
da Antonio Pompili
Famiglie che avessero chiavi nel loro stemma ce ne sono. Anche chiavi di metallo, decussate e legate... ma uno stemma di rosso a due chiavi decussate d'oro, legate (lo smalto del cordone può esser relativo), sembra essere uno stemma troppo caratteristico per non venir identificato come arma della Chiesa. Né si deve soffermare l'attenzione sul fatto che una delle chiavi non sia d'argento, perchè la presenza di due chiavi di diverso metallo negli emblemi della Chiesa e papali è solo lo sviluppo più tardivo (inizialmente esse erano entrambe d'argento, e poi entrambe d'oro).
Considerando che Palazzo Steri fu sede dell'Inquisizione siciliana, la presenza dello stemma del Papato, o della Chiesa, non dovrebbe meravigliare.
Ma per dire una parola più certa sarebbe necessario osservare lo stemma in questione, per una valutazione circa il periodo della sua rappresentazione, ed eventuali rimaneggiamenti. Potrebbe avere una certa importanza ai fini dell'attribuzione dello stemma, anche la posizione che esso assume in relazione allo stemma dei Chiaramonte e in generale ad altri stemmi.

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 12:45
da fra' Eusanio da Ocre
Ma non solo:
Claudio di Renda ha scritto:(...) In un testo da me consultato attribuiscono uno stemma così blasonato
"due chiavi d'oro in decusse legate da un cordone dello stesso in campo rosso"
(con un margine di errore dovuto forse ad una licenza dell'autore ) (...)

A parer tuo, dove potrebbe ravvisarsi questo possibile "margine d'errore"?

Bene :D valete

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 14:59
da Claudio di Renda
Grazie a tutti per l'interessamento alla questione,
rispondendo a Frà Eusanio mi giunge totalmente nuovo un legame tra la famiglia Chiavi ed i Chiaramonte tralaltro escluderei, più per scetticismo, un importanza tale del casato da comparire accanto ai Chiaramonte. Io ipotizzerei dunque una semplice supposizione dell'autore (il Caruso) ed attribuirei lo stemma alla Chiesa piuttosto che ad una famiglia...poi non so. Vi sono inotlre altre blasonature per i Chiavi (o Li Chiavi, ramo antico polizzano) che sono le seguenti :

"spaccato d'argento e d'oro a due chiavi in decusse legate da un cordone, dell'uno nell'altro" blasonature riportato nel manoscritto del Caruso (Caruso G. Battista; Ms. Qq F45, Biblioteca di Palermo) insieme a quella che è argomento del post.

"due chiavi metà d'oro e metà d'argento, incrociate e legate con un cordone, in campo azzurro" blasone riportato nel testo di Carlo Borgese “Delle famiglie siciliane nobili e illustri vissute in Polizzi tra il XII e il XIX secolo”


Credo che ci siano troppi stemmi in circolazione per la stessa famiglia di Polizzi. :? ....tralatro i li Chiavi odierni hanno altro stemma anche se non è detto che discendano dallo stesso ramo dei Chiavi di Polizzi (lo escludo perchè ancora non ho documenti che supportano tale legame nè che lo smentiscano).

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 15:09
da fra' Eusanio da Ocre
Tutto chiaro, gentile amico: le tue perplessità appaiono più che giustificate.

A questo punto, se potessimo visionare lo stemma, sarebbe ottima cosa.

Risulta in qualche modo l'epoca in cui potrebbe esser stato realizzato?

Bene :D vale

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 15:33
da Claudio di Renda
Gentilissimo frà Eusanio,
purtroppo non ho un immagine dello stemma che si trova in un sala del piano nobile posta al centro del lato orientale del palazzo. Il soffitto è suddiviso in formelle nelle quali sono raffigurati gli stemmi di grnadi casati siciliani. Purtroppo non rimane l'intero soffitto.. se riesco ad andare a Palazzo Steri cercherò lo stemma e vedrò di fotografarlo per inserirlo. La realizzazione del soffitto è comunque da datarsi tra il 1377 ed il 1380. Cordialmente

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 15:47
da fra' Eusanio da Ocre
Bene: grazie a nome di tutti!

Quindi, XIV secolo?...

...risulta che il soffitto sia stato assoggettato a rifacimenti e/o a restauri?

Bene :D vale

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 16:01
da Tilius
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...risulta che il soffitto sia stato assoggettato a rifacimenti e/o a restauri?
Bene :D vale


Osservazione più che pertinente: un manufatto del '300 é impossibile che sia pervenuto intonso.
Stiamo parlando della "sala dei baroni", nel lato settentrionale del primo piano, resa fastosa da un pregevole soffitto ligneo eseguito fra il 1377 e il 1380, firmato da Cecco di Naro, Simone da Corleone e Pellegrino Darenu da Palermo, ricoperto da dipinti raffiguranti temi narrativi medioevali inseriti in un variegato repertorio dei bestiari e fregi geometrici ?

Immagine

La parte superstite sembrerebbe abbastanza ben conservata, anche se gli elementi visbili nella fotografia di cui sopra più che araldici parrebbero decorativi.

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 16:13
da fra' Eusanio da Ocre
...se la foto è davvero del "nostro" soffitto, l'osservazione finale del carissimo Tilius è più che pertinente...

Bene :D vale

Re: Stemma dello Stato della Chiesa o di qualche famiglia?

MessaggioInviato: venerdì 15 maggio 2009, 18:43
da Claudio di Renda
Ringrazio Tillius,
per aver inserito la bellissima immagine del fastoso soffitto della sala dei Baroni. Il restauro è stato eseguito alla perfezione senza rimaneggiamenti e rispettando in pieno l'originalità. La sala dei Baroni o Sala Magna, oggi sede di riunione del Senato Accademico di Palermo ha in comune con la sala di cui vi parlavo forse gli autori e quasi sicuramente l'epoca (1377-1380). La sala dove si trovano gli stemmi non è quella indicata da Tillius cioè la sala dei Baroni il cui soffitto istoriato narra storie mitologiche ed avventure cavalleresche. Vi trascrivo cosa viene detto nel testo "DIMORE Di SICILIA" (pag 64-65) :

"....come testimoniano due iscrizioni, la decorazione del soffitto della Sala Magna (o dei Baroni) venne commissionata tra il 1377 e il 1380 da Manfredi III Chiaramonte. Simone da Corleone, Cecco di Naro e Pellegrino De Arena di Palermo, gli artisti che, a testimonianza del proprio operato, firmarono il soffitto.......Alla stessa fase, la critica rimane quel che rimane del soffitto ligneo di un altro salone (per intenderci quello del post), posto al centro del lato orientale del Palazzo. Esso è suddiviso in formelle nella quali sono raffigurati gli stemmi di grandi casati siciliani con tutta probabilità legati ai Chiaramonte da vincoli di parentela"

(oppure, a mio parere, legati per motivi politici alla famiglia Chiaramonte che in quegli anni era all'apice del potere e si batteva contro la fazione "iberica" degli Alagona. La tracontanza del baronaggio infatti a quell'epoca aveva toccato l'acme allorchè, poco curandosi dell'autorità regia, i quattro più importanti signori del regno, i Chiaramonte, i Ventimiglia, gli Alagona e i Peralta, vennero all'accordo di spartirsi politicamente e territorialmente l'isola, instaurando un governo chiamato dei "quattro Vicari". In quegli anni la famiglia Chiaramonte era talmente potente ad assurgere a livello quasi regale).

Questo è quanto vi so dire finora lascio libero campo ai più esperti ;)