Grazie per il benevolo aggettivo. Ma spererei di non dar mai a fra' Eusanio motivo di scagliare le sue ire contro di me.
Comunque il blasone non è molto facile a darsi, non solo per la difficile identificazione dei vegetali, di cui ho già detto, ma anche per altri fattori, come la bassa qualità (forse di conservazione) degli smalti. Il campo potrebbe essere d'azzurro... ma non ci giurerei. O, ancora, nel 1° sembra esserci un capo d'Angiò, ma lo direi più per intuito che non per quello che effettivamente è riconoscibile... penserei a qualcosa di imitativo (è un capo ristretto, i pendenti non si distinguono tutti chiaramente), più che a un reale capo d'Angiò.
Ad ogni modo possiamo tentare di leggere il leggibile e, con un margine di dubbio dovuto a quanto ho premesso, proporrei:
Partito: nel 1° d'azzurro, all'alberello di... al naturale, nodrito da un colle verdeggiante, al capo d'Angiò; nel 2° d'azzurro, a tre piantine di... al naturale, nodrite separatamente da un monte di tre cime all'italiana d'argento, e sormontate da tre stelle di otto raggi d'oro, poste in fascia.Quanto alle sigle, immagino che quelle che precedono i nomi siano titoli di cortesia per indicare lo stato clericale di colui che è ritratto. In quel R.dus vedrei senza dubbio un "Reverendo".
Quanto alle sigle poste a seguire il nome, dovrebbero indicare l'Istituto di Vita Consacrata di appartenenza.
La sigla C.R.L. corrisponde ai
Canonici Regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore Lateranense. Verosimilmente questo Ordine Canonicale è qui richiamato, o forse, meglio, la Congregazione di S. Maria di Fregionaia (Lucca), chiamata al servizio della basilica del Laterano dal papa Eugenio IV che, nel 1446, le conferì il prestigioso nome di "Lateranense". Dall'unione di questa con la Congregazione del SS. Salvatore (dal nome dell'omonima abbazia bolognese) costituita nel 1419 , avvenuta nel 1823 nacquero gli attuali Canonici Regolari della
Congregatio Ssmi Salvatoris Lateranensis.