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Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 17:08
da Alepus
Gentilissimi forumisti,
Vi ringrazio sin d'ora dell'attenzione che presterete a questa mia richiesta.

Alla Pinacoteca nazionale di Cagliari è conservato un polittico (olio su tavola) databile alla prima metà del XVI secolo. Sulla tavola centrale è riprodotto due volte (negli angoli inferiori) lo stemma che riproduco qui di seguito. Questo polittico fino alla fine dell'Ottocento fu collocato nella chiesa di San Francesco, posta nel quartiere cagliaritano di Stampace e prima chiesa della famiglia francescana claustrale nel Regno di Sardegna. La chiesa fu abbattuta e gli arredi lignei composero il nucleo della Pinacoteca cagliaritana. Le cappelle ebbero i patronati di importanti famiglie nobili Sarde e Spagnole (catalane in maggioranza).
Spero che qualcuno di voi possa dare un aiuto o fornire qualche indizio! Grazie dell'attenzione!

Immagine

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 17:20
da fra' Eusanio da Ocre
Benvenuto nel tuo forum, gentile amico, e grazie dell'interessante quesito.

Sembrerebbe di identificare, nella seconda parte dello stemma partito qui visibile, uno stemma alquanto assonante con il noto albero "parlante" dei signori d'Arborea.

Null'altro si sa sulla ;) committenza dell'opera, gentilissimo amico?

Bene :D vale

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 17:34
da Alepus
Grazie fra' Eusanio,
sulla committenza purtroppo c'è solo la lacuna dei documenti! Riguardo la pianta c'è da dire che gli Arborea (ossia i Lacon Serra, divenuti poi Lacon Bas, infine il titolo giudicale d'Arborea passò ai Bas di Narbona [Francia]) al tempo in cui questo polittico fu dipinto erano oramai spariti dall'isola sarda da circa un secolo. Gli Arborea ebbero per stemma l'albero deradicato, radici all'aria e come "sospeso" nel vuoto, mentre questo è al naturale (ben piantato nel terreno erboso) e più che un albero è un arbusto alto, quindi ho pensato all'arma degli spagnoli Espinoza: in questo caso gli Espinoza sarebbero forse la parte "materna", mentre non si sa nulla sul cavallo passante sulla piana al naturale della parte sinistra. In San Francesco di Stampace trovarono sepoltura anche ricchi mercanti, però in epoca pisana (celebre la sepoltura del mercante DE-DONI, parente dei celebri Doni fiorentini...), ma nel primo 'Cinquecento il diritto feudale e l'araldica nel Regno Sardo erano ormai consolidati, un mercante non poteva fregiarsi di stemma: resta il fatto che questo è privo di corona...

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 17:47
da fra' Eusanio da Ocre
Alepus ha scritto:Grazie fra' Eusanio,

Grazie a te!

sulla committenza purtroppo c'è solo la lacuna dei documenti! Riguardo la pianta c'è da dire che gli Arborea (ossia i Lacon Serra, divenuti poi Lacon Bas, infine il titolo giudicale d'Arborea passò ai Bas di Narbona [Francia]) al tempo in cui questo polittico fu dipinto erano oramai spariti dall'isola sarda da circa un secolo. Gli Arborea ebbero per stemma l'albero deradicato, radici all'aria e come "sospeso" nel vuoto, mentre questo è al naturale (ben piantato nel terreno erboso)

Proprio perchè spariti da tempo, la loro figura araldica poteva venir "travisata" praticamente a piacimento!
Sempre ammesso, è ovvio, che questo stemma volesse alludere a loro, per un qualsiasi motivo (che andrebbe appurato).


e più che un albero è un arbusto alto, quindi ho pensato all'arma degli spagnoli Espinoza: in questo caso gli Espinoza sarebbero forse la parte "materna",

Probabile! ;)

mentre non si sa nulla sul cavallo passante sulla piana al naturale della parte sinistra.

Siamo sicuri che sia un cavallo, e 8-) non un altro equino?
Purtroppo, l'immagine scura non facilita l'identificazione da video... :oops:


In San Francesco di Stampace trovarono sepoltura anche ricchi mercanti, però in epoca pisana (celebre la sepoltura del mercante DE-DONI, parente dei celebri Doni fiorentini...), ma nel primo 'Cinquecento il diritto feudale e l'araldica nel Regno Sardo erano ormai consolidati, un mercante non poteva fregiarsi di stemma:

Potrebbero darsi più ipotesi alternative a quanto sopra, ossia che (ad esempio) si tratti di uno stemma di personaggio di origini extra-sarde, oppure di epoche anteriori al dipinto, oppure di arma "d'uso" e quindi adottata liberamente e senza riconoscimenti ufficiali...

resta il fatto che questo è privo di corona...

...una conferma di quanto sia lecito pensare ad ipotesi "alternative" quali quelle 8-) preaccennate...

Bene :D vale

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 18:02
da Alepus
Infatti, fra' Eusanio, anch'io propendo (e temo) che l'arma sia non ufficiale, dunque di qualche personaggio sì in vista nella città d'allora ma senza patenti... Così il problema al momento resta insoluto, ma grazie veramente per il confronto, perché in una materia come l'araldica è fondamentale studiare e confrontarsi con le esperienze e le conoscenze altrui! Conto anche che altri forumisti possano interessarsi a questo problema e conto sul loro parere. A presto, buono studio e buona ricerca a tutti!

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 18:07
da fra' Eusanio da Ocre
Alepus ha scritto:Infatti, fra' Eusanio, anch'io propendo (e temo) che l'arma sia non ufficiale, dunque di qualche personaggio sì in vista nella città d'allora

Anche il vecchio frate, fino a prova contraria, ritiene assai probabile questa eventualità.

ma senza patenti...

Evenienza a sua volta assai probabile.
E, dal punto di vista storico-iconografico, ;) del tutto relativa.


Così il problema al momento resta insoluto, ma grazie veramente per il confronto, perché in una materia come l'araldica è fondamentale studiare e confrontarsi con le esperienze e le conoscenze altrui! Conto anche che altri forumisti possano interessarsi a questo problema e conto sul loro parere. A presto, buono studio e buona ricerca a tutti!

Grazie, anche a te.

Bene :D vale

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: mercoledì 18 febbraio 2009, 14:11
da Salvennor
Relativamente al quesito da Lei proposto forse potrebbe essere utile visionare i seguenti link (anche se forse ne è già al corrente) http://www.araldicasardegna.org/genealo ... unti07.htm http://www.araldicasardegna.org/genealo ... unti08.htm http://www.araldicasardegna.org/genealo ... unti10.htm Si tratta di estratti dei registri dei defunti relativi alla Cattedrale di Cagliari, nei quali a partire dalla prima metà del 600 sono spesso segnati anche i luoghi di sepoltura. Ho messo solo i link relativi alla prima metà del 600, ma nel sito si possono consultare tutte le pagine. In tali estratti si nota come la chiesa di San Francesco fosse, per molte famiglie e individui, il luogo di sepoltura. Credo che fosse anche uno dei principali luoghi di sepoltura dei Carroz. Forse analizzando i cognomi e i nomi di tali defunti si potrebbe capire la natura e l'origine dello stemma da Lei postato, anche se esso è relativo alla prima metà del 500. Anche se forse la probabilità che tale analisi sia utile non è elevata. Una cosa è certa, l'arbusto o pianta rappresentata nello stemma è diversa dal tradizionale albero deradicato simbolo degli Arborea; anche nello stemma del comune dove farò le mie ricerche genealogiche l'albero è rappresentato con le radici fuori dal terreno, sospeso nel vuoto. Saluti.

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: mercoledì 18 febbraio 2009, 20:32
da Alepus
Grazie della segnalazione, gentilissimo Salvennor,
I Quinque Libri sono preziosi, ma purtroppo la loro stesura regolare, stabilita dal Concilio di Trento, inizia in Sardegna solo dall'ultimo decennio, circa, del XVI secolo. Purtroppo lo stemma e l'opera pittorica in cui esso è riprodotto due volte sono precedenti di almeno 60 anni circa. Inoltre bisogna contare le pestilenze (almeno quella del 1580, più altre minori) che a volte hanno portato all'estinzione intere famiglie.
A presto e buon lavoro di ricerca!

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: mercoledì 18 febbraio 2009, 20:59
da Salvennor
Alepus ha scritto:Grazie della segnalazione, gentilissimo Salvennor,
I Quinque Libri sono preziosi, ma purtroppo la loro stesura regolare, stabilita dal Concilio di Trento, inizia in Sardegna solo dall'ultimo decennio, circa, del XVI secolo. Purtroppo lo stemma e l'opera pittorica in cui esso è riprodotto due volte sono precedenti di almeno 60 anni circa. Inoltre bisogna contare le pestilenze (almeno quella del 1580, più altre minori) che a volte hanno portato all'estinzione intere famiglie.
A presto e buon lavoro di ricerca!

Si, in effetti un intervallo di 60 anni può essere troppo esteso perché l'analisi dei libri dei defunti possa avere una qualche utilità per tale scopo. E Lei dice proprio bene quando cita le epidemie che tra fine 300 e inizi 700 hanno flagellato (anche) la Sardegna; tali epidemie hanno inciso dal punto di vista demografico più di quanto si possa pensare. Hanno provocato l'estinzione di intere famiglie, anzi di gruppi di famiglie, addirittura di cognomi. Furono penalizzate quelle famiglie, e quei cognomi, che erano localizzati in aree ristrette, e paradossalmente i cognomi che si erano delocalizzati nel territorio già da fine 300, 400, subirono meno effetti e sorpassarono a volte cognomi in origine più diffusi. E dunque probabilmente nei libri parrocchiali non c'è traccia della famiglia o della stirpe legata allo stemma in questione. Grazie per gli auguri di buona ricerca. Buona ricerca anche a Lei. Saluti.

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2009, 14:18
da Salvennor
Ho provato a cercare, tramite parole chiave, con Google Books, è ho trovato un riferimento alla figura del cavallo come simbolo dell'antico Giudicato di Cagliari, il quale tramontò per via della forte influenza politica ed economica pisana. Il link è http://books.google.it/books?pg=PA73&dq ... =html_text A patto che sia un cavallo quello rappresentato nella foto. Non sono esperto di araldica, ma forse potrebbe essere un punto di partenza, sempre che non sia stato già preso in considerazione tale indizio. Poi sempre in Google Books tramite le parole chiave STEMMA+FAMIGLIA+ALBERO+CAVALLO+SARDEGNA si ha un elenco dove guardando il sesto riferimento, relativo alla Sardegna, è citato anche un ulivo come simbolo araldico (ma non saprei dire che pianta è raffigurata nella foto quì nel forum), però la visualizzazione del documento è parziale purtroppo. Saluti.

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2009, 16:43
da Salvennor
Dimenticavo di precisare che la figura del cavallo come simbolo del Giudicato di Cagliari va intesa, in riferimento al polittico, come probabile riproduzione di uno stemma più antico, poi andato perduto, dato che nella prima metà del 500 il Giudicato di Cagliari era scomparso da tempo, da secoli. Forse dal punto di vista simbolico tale figura era sopravvissuta in città fino al 500, magari in riferimento a qualche famiglia autoctona. Questo volendo dare tale possibile significato a parte di tale stemma. Saluti.

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2009, 18:40
da Alepus
Rinnovo i miei ringraziamenti, Salvennor,
per il tempo che ha dedicato al mio quesito! L'animale raffigurato sembra proprio un cavallo "passante" sul "piano al naturale", la pianta pare un arbusto, mentre l'albero avrebbe avuto fusto e chioma. Ribadisco che la mia sensazione per questo emblema sia che si tratta di un arma non "ufficiale", di cui si fregiò qualche personaggio in vista ma non nobile! La ricerca continua... :roll:

Re: Stemma sconosciuto nella pinacoteca di Cagliari

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2009, 20:14
da dpascale
Carissimi,

non porto risposte :oops: , ma, per amore dell'arte e per "allargare" un po' il contesto, mi permetto di inserire una foto del polittico in questione e le notizie riportate sul sito della Pinacoteca Nazionale di Cagliari (spero di aver individuato il polittico giusto!).

http://www.pinacoteca.cagliari.benicult ... -arcangelo

Immagine

Madonna della Consolazione tra i SS. Giovanni Battista e Michele Arcangelo

Nazione - Italia
Città - Cagliari
Luogo di conservazione - Pinacoteca Nazionale di Cagliari
Categoria - Dipinti
Inventario - DI17
Materia e tecnica - Tempera e olio su tavola
Autore - Michele Cavaro ( attribuito )
Dimensioni - cm. 134 x 84; 133 x 61; 134 x 58
Datazione - 1549-1567

Questi tre elementi oggi assemblati in un trittico, sono in realtà parte di un polittico di cui non si conservano altre tavole. L'opera, originariamente collocata in una delle cappelle del San Francesco di Stampace (molto probabilmente proprio quella detta della Consolazione) è intitolata alla Madonna della Consolazione, come testimonia l'iscrizione sulla veste della Vergine: SANTA MARIA C_SOLACIONIS.

La posa di Maria, rappresentata nel pannello centrale, è assai frequente in ambito lombardo: seduta, appoggia la schiena contro un albero, mentre allatta il Bambino e volge lo sguardo verso San Giuseppe.

Affianco a lei ed ai suoi piedi sono degli angeli, di proporzioni visibilmente ridotte rispetto a quelle della Madonna stessa: ciò riprende una consuetudine pittorica medievale, secondo la quale si realizzava con proporzioni maggiori il soggetto di più elevata dignità religiosa.

Nei pannelli laterali sono raffigurati il San Giovanni e, a destra, il San Michele Arcangelo, rappresentati secondo l'iconografia tradizionale.

La collocazione delle figure nello spazio e le pose dei personaggi -specialmente le torsioni dei Santi, nei pannelli laterali - evidenziano la maturità dell'opera di Michele Cavaro: dopo un soggiorno a Napoli, avvenuto tra il 1530 e il 1540 circa, egli infatti mette in pratica, nella realizzazione di questo retablo, le novità manieriste apprese in ambito partenopeo; tuttavia proprio questi elementi rimangono comunque racchiusi in un certo linearismo, che evidenzia, soprattutto nel San Michele Arcangelo, una esilità di forme di matrice ancora tardogotica.

Ad uno sfondo paesaggistico di ascendenza leonardesca, si affiancano particolari descritti minuziosamente come fiori e piantine, o come la rondine (peraltro usata qui anche come simbolo di fertilità), legata per una zampa da un laccio rosso, la cui estremità è stretta da Gesù; l'attenzione all'ambiente e il realismo con cui sono rappresentati questi dettagli, è tipico dell'ambito fiammingo.


Fonte: “Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico” http://www.pinacoteca.cagliari.beniculturali.it
Copyright 2006-2007 Pinacoteca Nazionale di Cagliari

Spero che possa essere in qualche modo utile, un caro saluto :)


Daniele