Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

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Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda giuseppe.q » giovedì 29 gennaio 2009, 14:29

Cari amici,
questo è lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano Bressanone


Immagine


Questo è quanto riferito nel sito della Diocesi

Lo stemma del vescovo Karl Golser
Il cosiddetto cappello prelatizio di colore verde, da cui scendono da ambo le parti sei nappe, si trova al di sopra dello scudo e davanti a una croce dorata. Sotto lo scudo è posto il motto del vescovo mons. Karl Golser “Christus pax nostra” (Cristo nostra pace).


La croce
Per ricordare l´incarico di mons. Karl Golser come cappellano della Delegazione Bolzano/Alto Adige del Sovrano Ordine Equestre di Malta, la croce ha otto punte, attribuite alle otto beatitudini del discorso sul monte:
Beati quelli che sono poveri in spirito perché di loro è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto perché essi saranno consolati.
Beati quelli che sono miti perché essi avranno la terra in eredità.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché essi saranno saziati.
Beati quelli che hanno misericordia perché essi troveranno misericordia.
Beati quelli che hanno un cuore puro perché essi vedranno Dio.
Beati quelli che portano pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio.
Beati quelli che sono perseguitati per la giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. (Mt 5,2–11)
I quattro angoli rivolti verso l´interno rappresentano le quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.


Lo scudo
Lo scudo è diviso da una punta dorata arrotondata che sale verso l´alto alla cui base si trovano tre colline verdi e al di sopra una striscia rossa con raffigurata una stella gialla. Alla destra dello scudo su sfondo argenteo si trova il monogramma di Cristo scritto in rosso, alla sua sinistra è raffigurata una colomba bianca con un rametto di ulivo nel becco, su sfondo blu. La testa dello scudo è rossa e vi é raffigurato un agnello pasquale bianco che cammina verso destra, con il capo ricoperto dall´aureola e rivolto verso la bandiera rossa, simbolo di Cristo risorto.


“Christus pax nostra” (cfr. Ef. 2,14)
Questo motto pone Cristo al centro e invita ad aprire i cuori a colui che è diventato “nostra pace”. La pace di Cristo riempia i cuori, perché si aprano all´azione della sua grazia trasformante; benedica le famiglie perché rafforzino la loro fedele comunione.
Allo stesso tempo il vescovo Karl Golser ci richiama a riflettere sulla nostra identità, perché come cristiani ci riferiamo a Cristo.
Nella lettera agli Efesini (Ef. 2, 14), Cristo ci viene presentato come colui che ha portato la riconciliazione con la sua croce, ha unito due popoli culturalmente diversi. San Paolo aveva a cuore gli ebrei e gli uomini provenienti dalla cultura greca di allora. Con questo motto, il vescovo Karl Golser si rivolge a tutti gli uomini della diocesi di Bolzano-Bressanone, ai tre gruppi linguistici storici, ma anche a coloro che provengono da altre culture, ai diversi ceti sociali e a coloro che hanno posizioni differenti in merito ai valori.


Interpretazione dello stemma
Nella parte più in alto dello scudo è raffigurato un agnello pasquale, simbolo usato in passato dal vescovo di Bressanone e vuole esprimere l´ininterrotta successione apostolica dei vescovi di Bolzano-Bressanone.
La parte centrale con le tre colline verdi poste su un terreno dorato esprime il significato iconografico ma anche etimologico del cognome “Golser” e lo pone in relazione con il termine latino collis che significa altura, collina. Il simbolo del colle, i colori della natura e del divino possono indicare il compito di salvaguardare il creato.
La stella situata sopra le tre colline verdi ricorda lo stemma della città di Bolzano, in cui ora risiede il vescovo. Allo stesso tempo ricorda la stella apparsa ai magi d´oriente che invita ad adorare Cristo, il Signore del creato e della pace. Ricorda anche l´inno al patrono diocesano san Cassiano che incomincia con le seguenti parole: “O stella della nostra terra, San Cassiano, devoti t´invochiam: risplenda la tua luce su valli e città”.
La parte destra (araldica) indica Cristo con le due lettere greche (Chi (X) e Rho (P) rosse su sfondo argenteo. La parte sinistra richiama la pace e per questo raffigura la colomba bianca della pace con il rametto di ulivo su sfondo blu. I colori naturali del cielo e della colomba sottolineano il significato di una convivenza pacifica nella vita quotidiana.
Il motto “Christus pax nostra” che si trova sulla fascia, unisce le tre parti araldiche del vescovo Karl Golser per la Diocesi di Bolzano-Bressanone. La striscia stessa è anche simbolo di unione, come anche il simbolo “SYN” scelto dal suo predecessore, mons. Wilhelm Egger.


Fonte: http://www.ecclesiabz.com

Cosa ne pensate? :)

Buona giornata a tutti

Giuseppe
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 29 gennaio 2009, 15:23

Non male l'idea di personalizzare la croce astile. Anche se a questo punto gli avrei lasciato foggia greca, come da onorificenza.
Quanto alla partizione, eccettuata la presenza del capo (molto indovinato il riferimento agli usi dei Vescovi diocesani nel passato!), ricorda molto da vicino quella del Vescovo di Roma, S.S. Benedetto XVI, secondo un uso frequentemente riscontrabile negli stemmi di recente creazione...
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda Tilius » giovedì 29 gennaio 2009, 15:33

Antonio Pompili ha scritto:...ricorda molto da vicino quella del Vescovo di Roma, S.S. Benedetto XVI, secondo un uso frequentemente riscontrabile negli stemmi di recente creazione...


:mrgreen:

La fascia di rosso caricata da una stella d'oro é l'emblema della città di Bolzano (così come l'Agnus Dei lo é di quella di Bressanone), peccato però che la campitura avrebbe dovuto essere d'argento... :roll:
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 29 gennaio 2009, 15:44

...hai tolto la parola di bocca al vecchio frate, carissimo :P Tilius...!

Bene :D vale
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un'ipotesi araldica...

Messaggioda Tilius » giovedì 29 gennaio 2009, 16:49

Ecco, ecco, ecco... l'ho fatta grossa!
E adesso ve la fò anche vedere... :mrgreen:

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Chiedo fin d'ora venia per questo innocente divertissement araldico. :oops:
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda giuseppe.q » giovedì 29 gennaio 2009, 17:45

Sinceramente averei preferito anch'io un inquartato inserendo gli stessi elementi presenti nello stemma originale
La sola differenza sarebbe stata "un quarto troncato" dove avrei inserito l'agnello e la stella. :D

Buona serata a tutti ;)

Giuseppe
Ultima modifica di giuseppe.q il giovedì 29 gennaio 2009, 18:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 29 gennaio 2009, 18:28

Tilius ha scritto:La fascia di rosso caricata da una stella d'oro é l'emblema della città di Bolzano (così come l'Agnus Dei lo é di quella di Bressanone), peccato però che la campitura avrebbe dovuto essere d'argento... :roll:

Peccato?! Non so... non mi sembrerebbe un peccato! Anzi, mi sembra una scelta felicissima. Non mancano tra gli stemmi vescovili italiani riferimenti ad armi civiche. Personalmente sono questi tipi di riferimento che apprezzo di più: indiretti o ambivalenti. Nel caso della fascia caricata della stella c'è un cambiamento di smalto; nel caso dell'agnello esso è anche (e soprattutto) importante figura sacra.
Se lo stemma di un vescovo può dire il suo legame e/o il radicamento del suo ministero in un territorio, questo legame non è mai esclusivo: un vescovo diocesano deve vivere una sollecitudine per la Chiesa universale. Piccole sfumature nello stemma mi sembra possano ben esprimere questa verità ecclesiologica.
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda Tilius » giovedì 29 gennaio 2009, 21:08

Antonio Pompili ha scritto:
Tilius ha scritto:La fascia di rosso caricata da una stella d'oro é l'emblema della città di Bolzano (così come l'Agnus Dei lo é di quella di Bressanone), peccato però che la campitura avrebbe dovuto essere d'argento... :roll:

Peccato?! Non so... non mi sembrerebbe un peccato! Anzi, mi sembra una scelta felicissima. Non mancano tra gli stemmi vescovili italiani riferimenti ad armi civiche. Personalmente sono questi tipi di riferimento che apprezzo di più: indiretti o ambivalenti. Nel caso della fascia caricata della stella c'è un cambiamento di smalto; nel caso dell'agnello esso è anche (e soprattutto) importante figura sacra.
Se lo stemma di un vescovo può dire il suo legame e/o il radicamento del suo ministero in un territorio, questo legame non è mai esclusivo: un vescovo diocesano deve vivere una sollecitudine per la Chiesa universale. Piccole sfumature nello stemma mi sembra possano ben esprimere questa verità ecclesiologica.


Carissimo Don Antonio, ma... ma... ma la mia era una perplessità esclusivamente estetica.
Il riferimento all'arma civica é senz'altro azzeccatissimo. Ma allora perché non farlo pieno?
Quel giallo (stella, anche se lo chiamiamo oro visivamente sempre giallo rimane) su rosso (fascia) su giallo (campitura) cromaticamente mi sembra una ripetizione un po' pesante, ma soprattutto sono le collinette verdi sottostanti che accentuano quell'effetto di innaturale cielo giallo soprastante che personalmente trovo un poco angosciante. :(
L'originale d'argento alla fascia di rosso caricata d'una stella d'oro (oggidì a 6 punte, ma sono attestate in antico praticamente tutte le varianti da 4 a 8 punte e più) mi sembrava un po' più equilibrato, tutto qui.
Mettendo l'oro dietro al monogramma di Cristo e conservando alla fascia bolzanina il suo argento, si sarebbe ottenuto un più naturale (e bolzanino) cielo bianco sopra alle collinette, no? :D
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 29 gennaio 2009, 23:37

Sì, su questo sono pienamente d'accordo con te, carissimo Tilius. ;)
L'immagine così impostata sarebbe risultata forse cromaticamente più armonica.
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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda FML » venerdì 30 gennaio 2009, 0:47

Tilius ha scritto:Il riferimento all'arma civica é senz'altro azzeccatissimo. Ma allora perché non farlo pieno?

Sono molto in sintonia con te e con le tue perplessità, caro Tilius. Nel nuovo stemma del vescovo Karl Golser, per modificare e personalizzare l´arma di Bolzano (giustamente, non trattandosi di insegna diocesana), evidente riferimento araldico alla Sede episcopale ricoperta, sarebbe bastata la presenza dei monti (questi ultimi, tra l´altro, anche raffigurati in un antico sigillo tutt´oggi utilizzato dalla Curia bolzanina). A mio avviso, alterando così gli smalti di un´arma civica, si rischia, più che di rievocarne indirettamente la simbologia, di avvilirne la portata storica.

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Re: Lo stemma di Mons. Karl Golser nuovo Vescovo di Bolzano

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 30 gennaio 2009, 2:27

Zaccheo ha scritto:Nel nuovo stemma del vescovo Karl Golser, per modificare e personalizzare l´arma di Bolzano (giustamente, non trattandosi di insegna diocesana), evidente riferimento araldico alla Sede episcopale ricoperta, sarebbe bastata la presenza dei monti (questi ultimi, tra l´altro, anche raffigurati in un antico sigillo tutt´oggi utilizzato dalla Curia bolzanina).

Su questo non ci sono dubbi, carissimo. Ma secondo i desiderata del titolare sopra riportati il riferimento all'arma di Bolzano (e quindi alla sede episcopale corrispondente) costituisce solo una parte dei significati racchiusi in quelle figure e in quegli smalti presenti nel campo centrale.

A mio avviso, alterando così gli smalti di un´arma civica, si rischia, più che di rievocarne indirettamente la simbologia, di avvilirne la portata storica.

Io invece penso che questa sia una di quelle "libertà" che può prendersi il titolare di uno stemma ecclesiastico. Uno stemma come quello che abbiamo visto vuole essere espressione grafica di realtà diverse: delle origini, della sensibilità spirituale e del programma pastorale di un vescovo. Per questo, voler condensare in una stessa figura o in uno stesso smalto (o nella combinazione di questi) più significati di diversa portata mi sembra utile per almeno due motivi. Innanzitutto si può evitare così di sovraccaricare lo scudo con una infinità di figure e/o smalti. Inoltre si mette in moto quella creatività che è alla base della più genuina e viva araldica, che non può essere solo ripresentazione di composizioni già date, ma può e deve essere anche assimilazione e riproposizione in termini nuovi. ;)
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