Plinto (Biglietto)
Il plinto o biglietto è una pezza onorevole di 2°ordine (altresì pezza meno onorevole).
Sta a simboleggiare antica nobiltà, costanza, fermezza e diritti di esenzione da oneri fiscali.
Mi risulta che in seno agli araldisti l'opinione univoca indichi essere tale pezza la pianta di un antico accampamento militare.
Lasciando in secondo piano le definizioni di alcuni studiosi che la pongono a rappresentare:
1) dei libri
2) biglietti amorosi posti dai cavalieri sulle armi in onore delle loro dame
3) pietre dei castelli
4) pezzetti di stoffa d'oro, d'argento o di seta che i grandi dell'epoca ponevano a eguale distanza sulle vesti per ornamento
perchè non mettere in cantiere l'ipotesi, peraltro già espressa, che possa trattarsi di biglietti di supplica al sovrano al fine di ottenere concessioni, favori e diplomi?
Se così fosse avremmo, almeno mi farebbe comodo pensarlo, un profilo a doppia sfaccettatura: da una parte, l'umiltà al cospetto di un sovrano "pantocrator"; dall'altra, un atteggiamento privo di filtri e di impalcature precostituite tipico e proprio dell' universo cavalleresco.
E' oltremodo azzardata questa mia congettura ? Grazie
Antonio De Battisti
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Gutta cavat lapidem
Sta a simboleggiare antica nobiltà, costanza, fermezza e diritti di esenzione da oneri fiscali.
Mi risulta che in seno agli araldisti l'opinione univoca indichi essere tale pezza la pianta di un antico accampamento militare.
Lasciando in secondo piano le definizioni di alcuni studiosi che la pongono a rappresentare:
1) dei libri
2) biglietti amorosi posti dai cavalieri sulle armi in onore delle loro dame
3) pietre dei castelli
4) pezzetti di stoffa d'oro, d'argento o di seta che i grandi dell'epoca ponevano a eguale distanza sulle vesti per ornamento
perchè non mettere in cantiere l'ipotesi, peraltro già espressa, che possa trattarsi di biglietti di supplica al sovrano al fine di ottenere concessioni, favori e diplomi?
Se così fosse avremmo, almeno mi farebbe comodo pensarlo, un profilo a doppia sfaccettatura: da una parte, l'umiltà al cospetto di un sovrano "pantocrator"; dall'altra, un atteggiamento privo di filtri e di impalcature precostituite tipico e proprio dell' universo cavalleresco.
E' oltremodo azzardata questa mia congettura ? Grazie
Antonio De Battisti
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Gutta cavat lapidem