Stemma inquietante

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Stemma inquietante

Messaggioda fanpa » lunedì 3 novembre 2008, 21:25

Facendo ricerche via internet, ho trovato per il mio cognome "fantini", un paio di stemmi/blasoni. Il primo dal sito stemmario.it, dove tale blasone è bandato d'oro e di rosso, fonte patriziato subalpino; il secondo da http://www.malatestiana.it, dove come blasone Cesenate, (e io sono di Cesena) ho trovato un simbolo a dir poco inquietante. Ovvero su sfondo celeste, tre stelle a 6 punte in alto, un albero a cui avvinghiato nel tronco, un essere mezzo serpente e mezzo uomo. Che significato può avere? per fortuna non ho origini nobili (almeno dopo il 1750) :wink:

Immagine
grazie
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Stemma inquietante

Messaggioda andvent » martedì 4 novembre 2008, 11:32

:shock: :shock: Mi interesserebbe sapere tra l'altro come si Blasona questa figura.....
Sembrerebbe Satana ai piedi dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male nel Paradiso Terrstre..... :?
andrea
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Re: Stemma inquietante

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 4 novembre 2008, 13:03

andvent ha scritto::shock: :shock: Mi interesserebbe sapere tra l'altro come si Blasona questa figura.....

Visto che recentemente, in altro topic il frate nostro mi ha promesso la penitenza di qualche blasoncino :wink: , provo a impormela da solo, in attesa che - giunto nello scriptorium - egli voglia regolare la "dose". :lol:
Si potrebbe parlare di un blasone:

D'azzurro (di cielo?), al busto d'uomo biondocrinito, privo di braccia, serpentino, posto in banda e in maestà, con la coda attorcigliata al tronco di un albero, il tutto al naturale, sostenuto dalla pianura verdeggiante e sormontato da tre stelle di sei punte d'oro ordinate in fascia.


Sembrerebbe Satana ai piedi dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male nel Paradiso Terrstre..... :?

Il mio primo pensiero è pure andato - e rimane tuttora - al "serpente antico" (come lo chiama l'Apocalisse) e all'albero di cui parlano le prime pagine della Sacra Scrittura, e che tanto ha ispirato i grandi artisti di tutti i tempi...
Ma in mancanza di ulteriori prove, le nostre interpretazioni sono sempre vaghe ipotesi, caro Andrea. :)
Comunque a ben vederlo, l'essere qui rappresentato non sembra poi così "inquietante"... il disegno è nel complesso di buona fattura, e nella sua chiarezza il volto di questo mostro anguifero sembra andare piuttosto nella linea di quello di un giovane (forse un fanciullo)... Da una rappresentazione araldica, che deve essere nella sua essenzialità il più possibile chiara e diretta - tanto più da una rappresentazione di buona fattura come questa - mi sarei aspettato un aspetto inquietante anche nei tratti del volto, se di diavolo si fosse trattato... Fermo restando che nelle rappresentazioni artistiche il satana-serpente, è invece spesso raffigurato con tratti belli, addirittura con fattezze femminili. Forse, nel nostro stemma, ha un suo significato specifico anche l'assenza degli arti superiori... Ma anche qui, le mie sono solo riflessioni a voce alta (si fa per dire... visto che sto scrivendo :wink: ).
Comunque, anche nella mitologia greca (e non solo) esistevano figure di uomini anguiformi. Basti pensara a Cecrope, il primo mitico re di Atene. E', vero... qui c'è un albero, ma non è ancora una prova sufficiente per scorgere nella figura animata il serpente diabolico.
Quindi non è facile dare - in assenza di altre prove - una chiara definizione di questo essere, al di fuori della descrizione blasonica. Sempre che, l'essere rappresentato, volesse, alla sua origine, incarnare realmente qualche precisa figura mitologica. :wink:
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Re: Stemma inquietante

Messaggioda Guido5 » martedì 4 novembre 2008, 18:30

andvent ha scritto:Sembrerebbe Satana ai piedi dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male nel Paradiso Terrstre..... :?

Cari amici,
nel dargli il benvenuto vorrei tranquillizzare il nuovo arrivato: la mancanza di frutti sull'albero mi porta infatti ad escludere l'ipotesi formulata da Andrea. E' ben vero che l'autore del "Blasone cesenate" è un sacerdote e che la Bibbia (Genesi, 3) per quest'albero usa stranamente, almeno nella versione CEI, soltanto il singolare, frutto. L'iconografia però è quasi sempre ben diversa: intendendo "frutto" come "prodotto", l'albero è stato raffigurato solitamente molto ben "fruttato". Sbaglio, don Antonio?

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Stemma inquietante

Messaggioda fanpa » domenica 16 novembre 2008, 16:12

... il disegno è nel complesso di buona fattura, e nella sua chiarezza il volto di questo mostro anguifero sembra andare piuttosto nella linea di quello di un giovane (forse un fanciullo).... :wink:


visto che il volto del personaggio anguiforme ha le sembianze di un fanciullo, potrebbe entrarci qualcosa il termine "enfant" (infante) col cognome Fantini?

saluti
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Re: Stemma inquietante

Messaggioda FML » domenica 16 novembre 2008, 18:50

Gentile sig. Fantini,
l'opera Blasone Cesenate da cui è tratto lo stemma visibile nell'immagine da lei proposta, fu realizzata dal canonico locale Gioacchino Sassi nel corso dell'800 sulla base (non si sa quanto affidabile) delle memorie del preesistente libro d'oro delle famiglie di Cesena, dato alle fiamme nella pubblica piazza nell'anno 1789.
Stando agli studiosi locali e a quanto anche da me, umilmente, riscontrato durante il corso di alcune ricerche nella città romagnola, lo stemmario in questione presenta qualche incoerenza tra gli smalti riportati in certe celebri armi ivi disegnate e la realtà dei manufatti osservabili presso vari edifici cittadini o in altre fonti.
Il dubbio più grande, poi, consiste nell'attendibilità storica della maggioranza degli stemmi raffigurati. Ci si domanda, infatti, se sia possibile che un numero così considerevole di famiglie cesenati (più di mille!) facesse effettivamente uso di un'arma.
Quanto detto, ovviamente, lungi dal volerla indurre a pensare in maniera preconcetta che :wink: l'inquietante stemma Fantini rintracciato sia una fantasiosa invenzione.

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Re: Stemma inquietante

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 16 novembre 2008, 20:52

Guido5 ha scritto:
andvent ha scritto:Sembrerebbe Satana ai piedi dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male nel Paradiso Terrstre..... :?

Cari amici,
nel dargli il benvenuto vorrei tranquillizzare il nuovo arrivato: la mancanza di frutti sull'albero mi porta infatti ad escludere l'ipotesi formulata da Andrea. E' ben vero che l'autore del "Blasone cesenate" è un sacerdote e che la Bibbia (Genesi, 3) per quest'albero usa stranamente, almeno nella versione CEI, soltanto il singolare, frutto. L'iconografia però è quasi sempre ben diversa: intendendo "frutto" come "prodotto", l'albero è stato raffigurato solitamente molto ben "fruttato". Sbaglio, don Antonio?

Direi che non sbagli affatto, caro Guido.
Di fatto il testo della Genesi - e mi riferisco al testo ebraico originale, anche se stesso discorso vale per la traduzione greca dei Settanta e per la Vulgata (quest'ultima forse nota all'autore del Blasone cesenate) - dà sottolineatura all'albero più che al frutto. Tanto che l'Autore sacro non si è preoccupato di dare una tipologia del frutto in questione (sarà la tradizione patristica a farlo passare sotto l'aspetto - a noi ancor oggi familiare - di una mela, per un facile gioco di parole: melus/malus). In Gn 3,6 troviamo addirittura scritto: "La donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza", non i suoi frutti (anche se poi, nella seconda parte del versetto chiaramente la donna prenderà "del suo frutto" per mangiarne). E ancora dopo, nel dialogo tra Dio e Adamo non si parlerà del frutto mangiato, ma il testo insisterà sull'aver mangiato "dell'albero" (vv. 11.12.17) (ebr. min ha'ez; gr, apo tou csylou; lat. de ligno).
Poi l'iconografia cristiana è solitamente andata in altra direzione e, forse anche per mostrare l'albero più "appetitoso", lo ha guarnito di una gran quantità di frutti.

Immagine
Bonanno da Pisa, formella del portale del duomo di Monreale.

Certo, anche questo indizio potrebbe portarci a escludere un riferimento all'albero del paradiso nel nostro stemma, e dunque alla rappresentazione accanto ad esso dell'antico tentatore. Tuttavia non possiamo considerarlo un elemento discriminante, anche in considerazione di possibili imprecisioni nella rappresentazione del blasone originale.
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Re: Stemma inquietante

Messaggioda giuseppe.q » lunedì 17 novembre 2008, 14:13

Carissimo,
G.B. di Crollalanza, nel suo Dizionario storico blasonico, riporta la seguente blasonatura:

FANTINI di.... - ARMA: D'argento, ad un fanciullo nudo di carnagione, posto di fronte ad un pioppo di verde; il tutto sostenuto da una terrazza dello stesso;
il detto fanciullo tenente un listello nel quale è scritto il motto: UT IN HORTA.


Purtroppo non è citata la provenienza di questa famiglia.
Vi sono anche altri quattro "rami" di detta famiglia e precisamente di:
Bologna, Padova, Pinerolo e Sassuolo.
Dei Fantini di Padova e Pinerolo purtroppo il Crollalanza non parla di nessuna arma.

Buona giornata...
Giuseppe
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