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Il Toro/Bue/Vitello nell'araldica nobiliare di Foligno (PG)

MessaggioInviato: venerdì 17 ottobre 2008, 17:42
da RFVS
Sfogliando un bello stemmario folignate ho notato che diversi stemmi riportano la figura del toro/bue/vitello (stando alla definizione del Montauto):

Bici: un toro furioso e riguardante posto su un monte di tre cime

Barnabei: hanno un partito il cui secondo è troncato e nel cui primo vi è un bue passante poggiante sulla linea di partizione

Cagni: testa (con collo) di bue posta di 3/4

Vitelli: mi pare ovvio

Varcannanti: un toro passante

Bonavoglia: un bue passante su una terrazza

Elisei: partito, nel primo una testa di bue (con collo) nascente dalla partizione

Gentili: partito, nel secondo una testa di bue (con collo) nascente dalla partizione (identico al suddetto Elisei)

Orselli: un toro che sale su una scala e riguardante un stella

Pertichetti: due buoi sostenenti un albero

Torelli: un toto passante su una fascia che copre la partizione

Vitelleschi: nel terzo di un inquartato hanno un bue rivolto e passante

Campana: un bue che sostiene una campana assieme ad una pecora

strana cosa.
Personalmente non avrei molti argomenti in proposito, ma un perchè ci deve pur essere.... :wink:

Re: Il Toro/Bue/Vitello nell'araldica nobiliare di Foligno (PG)

MessaggioInviato: venerdì 17 ottobre 2008, 19:44
da Verlenzia
Fin dal mondo antico il toro et similia ha sempre avuto il valore simbolico di potenza virile e fecondatrice... in generale della forza, la tenacia e l'ostinazione... basta ricordare le numerose iconografie minoiche, medio-orientali in cui il toro è un motivo ricorrente, o senza andare lontano, l'arte romana è piena di tori portati in processione o sacrificati. Il significato non si è perso con lo scorrere del tempo, quindi è molto probabile che anche nell'iconografia araldica ritorni sempre lo stesso tema. Le famiglie sancivano la loro potenza mostrando un animale che non aveva bisogno di troppe spiegazioni!

Non so se tu ti riferissi a questo con la tua domanda però! :oops:
ciao ciao
:wink:

Re: Il Toro/Bue/Vitello nell'araldica nobiliare di Foligno (PG)

MessaggioInviato: venerdì 17 ottobre 2008, 20:40
da RFVS
di sicuro l'origine simbolica tipica del toro ha fatto sì che esso venisse usato in campo araldico come segno di forza, ma in questo caso lo strambo è il ripetersi della stessa figura (per se con caratteristiche, posizioni e colori diversi) negli stemmi dele famiglie di una stassa città che non sempre avevano legami tra di loro.

Re: Il Toro/Bue/Vitello nell'araldica nobiliare di Foligno (PG)

MessaggioInviato: sabato 18 ottobre 2008, 16:41
da Franz Joseph von Trotta
RFVS ha scritto:di sicuro l'origine simbolica tipica del toro ha fatto sì che esso venisse usato in campo araldico come segno di forza, ma in questo caso lo strambo è il ripetersi della stessa figura (per se con caratteristiche, posizioni e colori diversi) negli stemmi dele famiglie di una stassa città che non sempre avevano legami tra di loro.


Sono d'accordo: la concentrazione sembrerebbe davvero inusuale soprattutto per un simbolo che in assoluto, se non raro, in araldica non gode neppure di una grande diffusione... quante sono in totale le famiglie censite dallo stemmario? Si potrebbe calcolare la percentuale del toro negli stemmi.
FJ

Re: Il Toro/Bue/Vitello nell'araldica nobiliare di Foligno (PG)

MessaggioInviato: sabato 18 ottobre 2008, 16:57
da RFVS
Il blasonario è opera del Nobile Francesco Nuti (Foligno 13.9.1684 - ivi 13.3.1745) e dell'opera artistica di Tommaso Nasini, pittore assai attivo a Foligno tra 1712 e 1744.

Nell' elenco delle famiglie estinte in Foligno all'epoca della realizzazione dello stemmario figurano 63 stemmi

Nell'elenco delle famiglie consolari (che costituiranno in gran parte il futuro pratriziato) vi sono 33 stemmi

Nell'elenco delle famiglie civili che godono il grado di prior novello (che costituiranno la futura nobiltà civica) vi sono infine 29 stemmi

per un totale di 125 famiglie, delle quali 62 viventi al tempo e 63 estinte.

13 famiglie su 125 mostrano nello stemma la figura (o solo parte di essa) del toro/bue/vitello, per una percentuale del 10.4%

Re: Il Toro/Bue/Vitello nell'araldica nobiliare di Foligno (PG)

MessaggioInviato: sabato 18 ottobre 2008, 17:06
da RFVS
visto in termini numerici non sembra un numero poi così elevato, specie poi se paragonato ad altri casi: penso alla massiccia presenza della/e stella/e e del campo azzurro negli stemmi delle famiglie di Orvieto.
Osservando lo stemmario Cartari Febei la cosa è piuttosto impressionante e ben più evidente del caso in oggetto.

Resta comunque il fatto che, mentre per le stelle potrebbe essere un semplice caso (cosa che secondo me però non è) dettato dal comunissimo utilizzo in campo araldico di questa figura, la presenza taurina negli stemmi folignati non può essere avvalorata di certo dall'abbondante uso di tale simbolo e quindi, secondo me, deve esserci una spiegazione "locale", "cittadina", dovuta ai più svariati motivi e di certo non così fortemente legata solo alla simbolicità del toro/bue/vitello stesso.