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Come lo blasonate?

Inviato:
mercoledì 3 settembre 2008, 15:34
da Alessio Bruno Bedini
Ecco un disegno di Ikkon Yamashita dello stemma di Dietrich Wehner cavaliere dell'ordine Teutonico:

Come lo blasonate?

Re: Come lo blasonate?

Inviato:
venerdì 5 settembre 2008, 17:57
da Lallo
Parechcio difficile : "D'azzurro al XXXXX d'oro

Re: Come lo blasonate?

Inviato:
sabato 6 settembre 2008, 11:47
da carlo tibaldeschi
Una delle mie rare occhiate al Forum mi sottopone lo stimolante quesito proposto dall’ottimo A.A. Bedini al quale va un vivo saluto.
Al di là della possibile “interpretazione” dell’artista giapponese, lo stemma del cavaliere teutonico sembra proporre una di quelle speciali figure araldiche rintracciabili nell’araldica polacca, che richiamano i marchi di casa e che hanno relazione con antichi marchi tribali fatti di rami intrecciati. Questi marchi furono poi trasfusi nei sigilli ed infine araldizzati col nome originario di herb.
Il blasone è complesso ma non impossibile: d’azzurro, alla croce greca diminuita e scorciata, le estremità del palo foggiate a punta di freccia, la traversa largamente ricrociata in capo ed in punta, ciascuno di questi elementi semipotenziati alle estremità rispettivamente verso il capo e verso la punta,il tutto d'oro.
Un bel saluto a tutti. Carlo Tibaldeschi
Re: Come lo blasonate?

Inviato:
sabato 6 settembre 2008, 12:13
da fra' Eusanio da Ocre
L'araldica germanica identifica con un termine specifico ognuno dei singoli segmenti geometrici (anche i più minuti) che nel loro insieme contribuiscono a creare questi "marchi di casa".
Dal che deriva, per chi padroneggi con sicurezza la loro "lingua madre", la possibilità di definirli blasonicamente fin nel minimo dettaglio e con la massima precisione.
Sebbene a costo di fraseggi a volte lunghissimi, ovviamente dovuti al fatto che la terminologia tecnica germanica usa allo scopo parole composite di lunghezza

"teutonica".
Bene

valete
Re: Come lo blasonate?

Inviato:
sabato 6 settembre 2008, 20:34
da Guido5
Cari amici,
la versione polacca di "Wikipedia" dà questo blasone dell’
herb Bojcza

che mi sembra un po’ la base dello stemma che ci è stato proposto: "Di rosso alla croce tripla d’oro" ("
W polu czerwonym potrójny krzyż złoty"). Esprimo dunque la mia ammirazione per la descrizione che ne ha fatto il prof. Tibaldeschi cui credo di dover lasciare l’onore (... e l’onere) di una credo possibile semplificazione.
Ciao a tutti!
Guido5
P.S. - Questo tipo di grafica, oltre che in Polonia e Germania, non è raro anche in Svizzera. Sarei curioso di sapere cosa ne dice anche l'amico Marco Foppoli...
Re: Come lo blasonate?

Inviato:
sabato 6 settembre 2008, 21:49
da carlo tibaldeschi
La precisazione di Fra Eusanio è puntualissima e come sempre molto apprezzabile. Gli italiani sono tuttavia lontani da questi modelli – ci dobbiamo accontentare dell’arma Squarciafichi e di pochissime altre arditezze grafiche – al punto che i blasoni che se ne cavano hanno sempre un sapore di stiracchiatura. Non ho comunque elementi precisi per classificare la figura in questione come marchio di casa o come herb.
La croce tripla proposta dall’attentissimo Guido 5 (a parte il fatto che io sono un po’ giù quanto a lingua polacca) rappresenta una buona “base” per il blasone, ma temo che si potrebbe scorciarne assai poco il dettato per rendere correttamente e compiutamente il modello proposto. In ogni caso nessun problema ad accogliere, ed apprezzare, un blasone più succinto.
Un caro saluto a tutti. Carlo Tibaldeschi
Re: Come lo blasonate?

Inviato:
sabato 6 settembre 2008, 23:57
da Guido5
Cari amici,
per definire quello strano insetto stilizzato penserei a qualcosa del genere: "D'azzurro, alla triplice croce d’oro piana, diminuita e scorciata, il palo allargato a punta di freccia alle estremità, i bracci inferiore e superiore più corti e semipotenziati l’uno verso il capo, l’altro verso la punta". Il blasone, più corto di un 20%, mi sembra che precisi quasi tutto, tranne il fatto che i quattro segmenti verticali più corti arrivano quasi all'altezza della punta della freccia. Non ho usato "croce greca" perché la figura mi risulta più alta che larga.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Come lo blasonate?

Inviato:
domenica 7 settembre 2008, 9:47
da Lucio81
carlo tibaldeschi ha scritto:ci dobbiamo accontentare dell’arma Squarciafichi


Blasone secondo Mènestrier:
Di rosso alla croce irregolare d'oro, potenziata, ripotenziata in banda verso il canton sinistro del capo e verso il destro del capo, movente in sbarra dalla potenza diritta della traversa; lo stesso verso la punta dalle estremità della potenza del piede.
Re: Come lo blasonate?

Inviato:
domenica 7 settembre 2008, 14:54
da carlo tibaldeschi
Egregio e caro Guido 5, il massimo apprezzamento per la croce tripla (non triplice), cui mi permetto di eliminare il non necessario piana (con ulteriore vantaggio della %), di non “allargare” il palo che “termina” a punta di freccia e di aggiungere invece il potenziamento ad "ambo le estremità" delle traverse (con la conseguente perdita percentuale che però va a vantaggio della precisione). Il lodevole blasone proposto è quindi da accogliere con vero e sincero piacere.
Come sempre il blasone cerca di “leggere” un disegno proposto: deve essere assolutamente preciso ed estremamente circostanziato senza lasciare spazi al dubbio, salvi beniteso i casi nei quali per convenzione una cosa è “così” e non altrimenti È questo uno dei grandi problemi dell’araldica, ove la resa grafica attuata dall’artista con minimi spostamenti dei tratti o delle proporzioni, può generare testi diversi ancorché confluenti.
Nella fattispecie il disegno dell’artista, realizzato con le armoniose proporzioni dei diversi tratti che hanno “grecizzato” la croce e bellamente esteso in lunghezza le traverse supplementari, ha dato un’idea del marchio di casa o dell’herb, evitando che so?, col raccorciamento della traversa superiore e l’avanzamento delle semipotenze verso il capo di proporre un’immagine degna della Metamorfosi di Gregorio Samsa.
Accolga un vivissimo saluto, che si estenda a tutti, ed il rinnovato apprezzamento. Carlo Tibaldeschi