Pagina 1 di 1
Piccinino

Inviato:
domenica 24 agosto 2008, 16:41
da insubro
Buongiorno a tutti,
sto svolgendo una ricerca sulla famiglia Piccinino,purtroppo non sono riuscito a trovare nessuna traccia dell'arma.Malgrado la storia di questa famiglia non arrivi ad un secolo mi pare strano che capitani di ventura come Niccolò e il figlio Jacopo non avessero un proprio stemma.Non vi è traccia neppure sulla lapide dedicata a Niccolò e Francesco che si ttrova nel duomo di Milano.
Cordialmente Lorenzo
Re: Piccinino

Inviato:
domenica 24 agosto 2008, 17:42
da alfabravo
Spreti, nella sua Enciclopedia, cita una famiglia Piccinini di Ascoli Piceno e, tra l’altro scrive:
“La tradizione vuole discendano dal celebre capitano di ventura Niccolò Piccinino
Arma. D’azzurro al monte di tre cime di verde all’italiana movente dalla punta, sostenente una colonna d’argento con base e capitello d’oro, con una colomba d’argento rivoltata posata sulla cima della colonna, il tutto accompagnato da 5 stelle di otto punte d’oro, una in capo e due ai lati.
Cimiero: una colomba con un ramoscello di olivo nel becco, al naturale
Motto: Ubi virus, ibi pax
Crollalanza, nel suo Dizionario storico blasonico, cita una famiglia Piccinino o Piccinni di Napoli “originaria di Perugia, portata in Napoli da Ulisse e Fulvio, valorosi capitani…”
Arma. Inquartato. Nel 1’ e 4’ d’azzurro al leone d’oro; nel 2’ e 3’ fasciato ondato d’argento e di rosso.
Ritter
Re: Piccinino

Inviato:
domenica 24 agosto 2008, 20:46
da inquisitor86
Non so nulla sull'arma della famiglia Piccinino, ma sulla figura di Niccolò Piccinino so, come d'altra parte è noto, che fu un capitano di ventura, e che fu catturato nel 1425 (anno in cui Firenze mandò in Romagna un corpo d'armata contro i Manfredi faentini composto da valorosi soldati come appunto il Piccinino, lo stesso suo figlio, Oddo di Braccio da Montone e altri) da Rondinino di San Giorgio, il quale diede poi vita alla famiglia Rondinini o Rondanini da cui discende anche il marchese già proprietario della Pietà di Michelangelo ora al Castello Sforzesco di Milano.
Così riporta uno storico locale: "Invano il conte Oddo e Niccolò Piccinino colla voce e coll'esempio confortandole a rannodarsi e a far testa (le proprie truppe), tentarono di aprirsi un varco a traverso de' nemici per andare a salvamento, che mentre il Picinino si aggirava in mezzo a' suoi e dove più grande era la pressa, Rondinino di Fosco...serratoglisi addosso...lo faceva prigioniero serbandolo in vita per la speranza del riscatto.".
Saluti
Andrea G.