Pagina 1 di 2

Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: venerdì 1 agosto 2008, 22:14
da FML
Amici e colleghi,
sto cercando di individuare lo stemma araldico di Giacomo de Brizi (o Brizzi), vescovo italiano nato a Campli (Teramo) sul finire del '300.
Gli storici (tra cui l'Ughelli e l'Eubel) ci dicono che egli fu eletto vescovo di Aquino nell'anno 1420, sede presso cui rimase fino al 1424. In quell'anno, papa Martino V (Colonna), volle trasferirlo presso la città francese di Carpentras (anche con incarichi diplomatici), luogo del quale, molto probabilmente, neanche prese possesso. Il presule, infatti, morì a Roma, dove si trovava, solo due mesi dopo la nuova nomina. Fu sepolto nella Basilica di S. Maria Maggiore.
Il sac. Nicola Palma, autore della documentata opera Storia ecclesiastica e civile di Teramo (1836), a tal proposito scrive: "vedesi (...) il suo sepolcro di marmo nella Chiesa di S. Maria Maggiore, collo stemma parma scilicet, in qua cantherium cum duobus astris in superiori parte, in inferiore vero luna visitur, e con l'epitaffio Hic requiescit corpus bonae mem. D. Jacobi de Camplo, Episcopi Carpentoratensis, qui obiit anno D. MCCCCXXIV, dia XI. mensis Novembris, (...)".

Chi mi aiuta, per cortesia, nella traduzione e nella blasonatura dello stemma araldico menzionato?

Ferrante

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: sabato 2 agosto 2008, 0:30
da Antonio Pompili
Zaccheo ha scritto:parma scilicet, in qua cantherium cum duobus astris in superiori parte, in inferiore vero luna visitur

cioè scudo, nel quale si vede il cavallo (o il puntello) con le due stelle nella parte superiore, e nella parte inferiore la luna.

, e con l'epitaffio Hic requiescit corpus bonae mem. D. Jacobi de Camplo, Episcopi Carpentoratensis, qui obiit anno D. MCCCCXXIV, dia XI. mensis Novembris, (...)".

Qui riposa il corpo di Don Giacomo de Camplo, di buona memoria, Vescovo di Carpentras, che morì nell'anno 1424, giorno undicesimo di Novembre

Chi mi aiuta, per cortesia, nella traduzione e nella blasonatura dello stemma araldico menzionato?

Più o meno dovremmo esserci. :wink:
Resta il dubbio per quel cantherium che potrebbe aver un duplice significato.
A presto.

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: sabato 2 agosto 2008, 1:19
da Guido5
antonio p. v. g. ha scritto:Resta il dubbio per quel cantherium che potrebbe aver un duplice significato...
Cari amici,
non c'è dubbio che si tratta di uno scaglione (cfr. Vitruvio, "De Architectura")

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: sabato 2 agosto 2008, 10:09
da Antonio Pompili
Felice la situazione in cui ogni dubbio può esser dissolto!
Dalla parola cantherium che può significare anche "puntello", "travicello" deriva il nostro termine "cantiere".
Interessante notare il parallelo con il termine "capriolo" che in araldica oltre che ad indicare un cervide può ritrovarsi come sinonimo desueto (e improprio) di "scaglione", dal francese chevron, che pure significa "puntone", "trave".
Anche cantherium che indicava il "cavallo" (esattamente un "cavallo castrato", derivando dal greco kanthelios, "asino"), aveva un signficato diverso, qui utilizzato per indicare una pezza onorevole ben diversa da un animale.

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: sabato 2 agosto 2008, 15:58
da FML
antonio p. v. g. ha scritto:
Zaccheo ha scritto:parma scilicet, in qua cantherium cum duobus astris in superiori parte, in inferiore vero luna visitur

cioè scudo, nel quale si vede il cavallo (o il puntello) con le due stelle nella parte superiore, e nella parte inferiore la luna.


Risolto, dunque, il dubbio sul significato del termine latino cantherium (= cavallo, puntello) e ammettendo che la luna di cui si fa cenno sia un crescente, magari montante, il blasone dello stemma del vescovo Giacomo de Brizi da Camplo potrebbe essere: di (...) allo scaglione di (...), accompagnato in capo da due stelle di (...) raggi di (...) ed in punta da un crescente montante di (...). Giusto?

Grazie molte per l'aiuto, :D cari Antonio e Guido!

Ferrante

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2008, 15:55
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Felice la situazione in cui ogni dubbio può esser dissolto!

8) Vero!
E :roll: bastassero i click dei mouse per riuscirci sempre e comunque...


Dalla parola cantherium che può significare anche "puntello", "travicello" deriva il nostro termine "cantiere". Interessante notare il parallelo con il termine "capriolo" che in araldica oltre che ad indicare un cervide può ritrovarsi come sinonimo desueto (e improprio) di "scaglione", dal francese chevron, che pure significa "puntone", "trave". Anche cantherium che indicava il "cavallo" (esattamente un "cavallo castrato", derivando dal greco kanthelios, "asino"), aveva un signficato diverso, qui utilizzato per indicare una pezza onorevole ben diversa da un animale.

Tutto giusto.

E, senza scomodare architetti ed antica Roma, forse bastava aprire l'ormai a tutti nota Enciclopedia araldico-cavalleresca del Crollalanza per trovare, a p. 145, il praticamente sconosciuto termine blasonico canteruto, dall'egregio Autore così definito: Aggiunto di pezza ad angoli irregolari. Attributo rarissimo nel blasone.

A questo punto, il brano latino citato nella detta opera del Palma datata 1836 potrebbe aiutarci nel tentativo di ragionare sulla possibile genesi di questo cacofonico termine, sempre ammesso che di tale brano si possa ricostruire epoca, origine e attendibilità.

Bene :D valete

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: lunedì 4 agosto 2008, 17:15
da FML
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:(...) forse bastava aprire l'ormai a tutti nota Enciclopedia araldico-cavalleresca del Crollalanza per trovare, a p. 145, il praticamente sconosciuto termine blasonico canteruto, dall'egregio Autore così definito: Aggiunto di pezza ad angoli irregolari. Attributo rarissimo nel blasone.

Se non di uno "scaglione", di quale "pezza" si potrebbe trattare, egregio fra' Eusanio? :roll:

Cordialmente,
Ferrante

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: lunedì 11 agosto 2008, 23:55
da FML
Nella Biblioteca Comunale di Spoleto è conservato un manoscritto di fine '600 (autore, il can. Filippo Leoncilli) riguardante la storia di alcuni vescovi locali. A proposito del nostro Giacomo (Brizi) da Camplo, dice (v. immagine):

Immagine

Chi mi aiuta nella traduzione e nell'individuazione della possibile località di origine del Presule?

Ferrante

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 17:07
da RFVS
Jacobus de Camplo Samnitum Precutinovus(?) Oppido
Episcopus Aquinas huc translatus Anno MCCCCXXIIII
quarto Kal. Julij a Martino V Pont. Max. mox transla-
tus ad Ec̃clam Carpectoratensem in Gallia (?) (?)

I punti interrogativi sono dovuti alla piccolezza della foto, che non mi permette di capire bene cosa ci sia scritto.

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 17:16
da RFVS
tutto farebbe pensare al comune di Campli, in provincia di Teramo, nonstante all'inizio, causa le mie scarse conoscenze dell'individuo, avevo anche ipotizzato che potesse essere Campi (ant. Campli), frazione di Norcia, sia per la vicinanza che per la diffusione nel perugino del cognome Brizi/Brizzi, portato anche da famiglia nobili/notabili.

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 17:27
da da Fiore
Ci provo :wink:

Credo di leggere in questo modo:

Iacobus de Camplo Samnitum Praecutinovum oppido Episcopus Aquinas huc translatus anno MCCCCXXIIII Quarto Kal. Julij a Martino V. Pont. Max. mox translatus ad ecclesiam Carpectoratensem in Gallia post paucos.....

Traduzione proposta:
Giacomo del borgo Camplo dei Sanniti Precutinovi, Vescovo Aquinate, translato qui nell'anno 1424, nella quarta calenda (29)di luglio, dal Pontefice Massimo Martino V, subito traslato alla chiesa Carpentoratense (?) in Gallia dopo pochi....

Spero di averci... azzeccato :oops: :oops:
ciao
M.

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 17:30
da da Fiore
Scusa :oops: Riccardo, dopo aver inviato mi è comparso il messaggio che c'era stato un altro intervento, ma ormai avevo fatto e ho inviato lo stesso..
Credo comunque che il testo più o meno coincida. :wink:

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 17:54
da Sigillum1
Cari tutti, in rapido passaggio da Bologna, colgo l'occasione per salutarvi affettuosamente...Caro Ferrante, sarei propensa a leggere: ...de Camplo Samnitorum Precutinorum oppido...e ciò, mi pare, sostiene la tua ipotesi; mi pare infatti che almeno parte della attuale provincia di Teramo venisse chiamata dalle fonti antiche "Precutina".
Quanto allo stemma, non ho purtroppo al momento il tempo di approfondire, ma lo farò...Trattandosi di linguaggio ottocentesco, il termine mi sembra piuttosto oscuro. Un cordiale saluto e a presto. Silvia

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 18:34
da RFVS
carissima, figurati! :D

mi sembra che tutti e tre siamo arrivati alla medesima conclusione: quel Campli è sicuramente quello in provincia di Teramo, la cui provincia era parte della Precutina (ovvero la "regio" prima della Cutina), in pieno territorio sannitico :wink:

Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 18:45
da FML
Riccardo, Marilisa, Silvia...quale onore! :P

Grazie di cuore per il vostro qualificato intervento. A proposito del personaggio in oggetto, faccio notare che ben tre località italiane, simili nei nomi, ma ben distinte tra loro, se ne contendono la patria: Campoli, oggi Campoli Appennino (FR); Campoli, oggi Campoli del Monte Taburno (BN) ed infine Campli (TE) che, come ben detto dalla nostra Silvia, è ubicata nella zona dell'odierno Abruzzo settentrionale che i latini chiamavano agrum Precutinum (Tito Livio) o Praecutiana Regio (Caio Plinio), così come menzionato nel manoscritto proposto.

Personalmente, rifacendomi alla maggioranza degli autori, sono propenso a credere che il vescovo Giacomo de Brizi da Camplo sia nativo di Campli, cittadina alle porte di Teramo che ai tempi della Roma augustea ricadeva nel territorio della Regio V Picenum, ma quasi al confine con la Regio IV Samnium (da non confondere con l'omonima area geografica anticamente dominata dai Sanniti) che comprendeva quasi tutto l'odierno Abruzzo.

Grazie nuovamente a tutti!

Ferrante