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Tre stemmi lapidei

MessaggioInviato: sabato 12 luglio 2008, 16:21
da L.de Bellis
Carissimi Amici, ill.mi Studiosi,
vi propongo tre stemmi lapidei, il primo a me ignoto, pertanto da voi un aiuto,il secondo Altri autori lo attibuiscono non so perchè alla Famiglia -Orsini del Balzo, quando è chiaramente lo stemma nicolaiano, il terzo è attribuito alla Famiglia Ramirez...non so.
A voi la parola come sempre.
Lorenzo Longo de Bellis

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L'iscrizione documentaria, riporta i nomi degli autori di manufatti, i baresi Palma di Tartaglione e Bernardino di Colella.

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Stemma della Famiglia Del Balzo Orsini

L'iscrizione in caratteri gotici riporta il nome del Protomastro Antonio di S. Pietro di Galatina, sotto la cui direzione furono eseguiti i lavori di consolidamento: essa è posta sotto lo stemma di Giovanni Antonio del Balzo Orsini, duca di Bari e principe di Taranto che contribuì economicamente alla costruzione del terzo arcone.

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Stemma di A. Ramirez

Re: Tre stemmi lapidei

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 9:57
da fra' Eusanio da Ocre
I primi due stemmi appaiono simili: il primo sembra anzi blasonabile come un troncato, a sei gigli posti in cinta.

Mentre appare certo che nessuno dei tre sia pertinente nè affine ai Del Balzo, nè agli Orsini.

Bene :D vale

Re: Tre stemmi lapidei

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 14:50
da L.de Bellis
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:I primi due stemmi appaiono simili: il primo sembra anzi blasonabile come un troncato, a sei gigli posti in cinta.

Mentre appare certo che nessuno dei tre sia pertinente nè affine ai Del Balzo, nè agli Orsini.

Bene :D vale




Maestro per cortesia osservate meglio,

sei gigli ordinati a tre in fascia, separati da una fascia.
In alto, per cimiero vi è una figura umana, dalla corporatura leggera che brandisce una grossa clava nodosa.
1456.

il secondo non è per caso (d' azzurro), alla lettera N gotica (d'oro), ed inframmezzata a tre gigli dello stesso, i superiori alternati ai tre pendenti di un rastrello di rosso.

il terzo non so partito un leone ed un bandato... attribuito ai Ramirez.

Re: Tre stemmi lapidei

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 15:03
da fra' Eusanio da Ocre
L.de Bellis ha scritto:Maestro per cortesia osservate meglio, sei gigli ordinati a tre in fascia, separati da una fascia.

Ti ringrazio della puntualizzazione, carissimo, ma credo che la fascia sia in realtà la semplice linea di demarcazione del troncato, resa con... un po' troppa 8) enfasi! :lol:
Che poi i sei gigli possano essere disposti in cinta, vale a dire in modo da seguire il contorno dello scudo, sembrano provarlo non tanto i tre situati sotto alla linea del capo (sostanzialmente retta), ma i tre posti verso la punta (sostanzialmente mossa, e della quale seguono le curvature).


In alto, per cimiero vi è una figura umana, dalla corporatura leggera che brandisce una grossa clava nodosa.
1456.

Un :oops: Ercole?

il secondo non è per caso (d' azzurro), alla lettera N gotica (d'oro), ed inframmezzata a tre gigli dello stesso, i superiori alternati ai tre pendenti di un rastrello di rosso.

Sì, sembra esserlo. Grazie al tuo aiuto ora vedo che quel segno interno allo scudo può ben essere una N minuscola e in carattere gotico.

il terzo non so partito un leone ed un bandato...

...casomai :wink: viceversa...

attribuito ai Ramirez.

Hai verificato 8) sulle fonti se ciò può essere?

Bene :D vale

Re: Tre stemmi lapidei

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 15:43
da L.de Bellis
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
L.de Bellis ha scritto:Maestro per cortesia osservate meglio, sei gigli ordinati a tre in fascia, separati da una fascia.

Ti ringrazio della puntualizzazione, carissimo, ma credo che la fascia sia in realtà la semplice linea di demarcazione del troncato, resa con... un po' troppa 8) enfasi! :lol:

[b]......una fascia diminuita?


Che poi i sei gigli possano essere disposti in cinta, vale a dire in modo da seguire il contorno dello scudo, sembrano provarlo non tanto i tre situati sotto alla linea del capo (sostanzialmente retta), ma i tre posti verso la punta (sostanzialmente mossa, e della quale seguono le curvature).[/b]


In alto, per cimiero vi è una figura umana, dalla corporatura leggera che brandisce una grossa clava nodosa.
1456.

Un :oops: Ercole?
....Perbacco!!!
il secondo non è per caso (d' azzurro), alla lettera N gotica (d'oro), ed inframmezzata a tre gigli dello stesso, i superiori alternati ai tre pendenti di un rastrello di rosso.

Sì, sembra esserlo. Grazie al tuo aiuto ora vedo che quel segno interno allo scudo può ben essere una N minuscola e in carattere gotico.

il terzo non so partito un leone ed un bandato...

...casomai :wink: viceversa... ..ovvio..

attribuito ai Ramirez.


Hai verificato 8) sulle fonti se ciò può essere?

Rev.do, qui è il problema, del secondo giuro su San Nicola, Patrono d'Oriente, che è lo stemma nicolaiano della Basilica, per altri no.
Ma il primo a chi appartiene?

Re: Tre stemmi lapidei

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 15:49
da fra' Eusanio da Ocre
L.de Bellis ha scritto:......una fascia diminuita?

Ne dubito.
Casomai, un filetto in fascia...


....Perbacco!!!

Beh, fra tutti i clavarmati l'eroe greco è uno dei più presenti negli stemmi...

Rev.do, qui è il problema, del secondo giuro su San Nicola, Patrono d'Oriente, che è lo stemma nicolaiano della Basilica,

Vero, stavo pensando anch'io a questa che sembra più di una coincidenza.
In facciata del Duomo, a Bari, c'è ancora la lastra metallica con dipinto lo scudo dei Domenicani recante la stessa identica N?


per altri no.
Ma il primo a chi appartiene?

Bella domanda...

...nessuno dei due personaggi da te identificati è :oops: collegabile ad esso?

Bene :D vale