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Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: giovedì 10 luglio 2008, 22:17
da paolo antonio
Immagine
Buonasera sono nuovo del forum e cerco aiuto per identificare questo stemma(speriamo che compaia ,ho chiesto aiuto al gentilissimo Moderatore...)
Possiedo da sempre una antica portantina che fu di proprietà del mio trisavolo,la quale nell'interno porta dipinto in più punti questo stemma che inspiegabilmente non coincide con l'arma di famiglia (De Foresta di Nizza Marittima).
Nel quadro di una ricerca della storia familiare ,terrei molto a comprendere l'origine di questo stemma che mi è stato detto che viene così blasonato:'Di rosso, allo scaglione, accompagnato in capo da due granate e in punta da 5 losanghe vuote, accollate 1-3-1, il tutto d'azzurro'.
Grazie

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 11 luglio 2008, 9:45
da Lucio81
Gentile Signor Paolo Antonio, l'arma con le granate mi fa pensare ad uno stemma militare.
Ha provato ad approfondire la vita militare del suo trisavolo, come ad esempio le campagne alle quali ha partecipato?

Benvenuto nel forum! :wink:

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 11 luglio 2008, 10:03
da paolo antonio
Grazie Lucio 81,della risposta e anche del benvenuto.
Anche questo aspetto fa parte del mistero poichè si trattò di una famiglia di magistrati ,politici,revisori del codice, diplomatici
collezionisti d'arte,scrittori su svariati argomenti,disegnatori......tutto fuorchè la guerra.
Ed in effetti queste riportate sullo stemma sono granate da guerra,distinguibili perchè infiammate e munite di "manici"
Paolo Antonio

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 11 luglio 2008, 11:34
da vdaurelio
Caro sig. Paolo Antonio,
innanzitutto benvenuto tra noi. Dall'osservazione dello stemma postato ho notato due elementi fondamentali che indiscutibilmente rendono quello stemma uno stemma militare: la losanga e la granata accesa. L'elemento granata è visibile tutt'ora nello scudo dei Carabinieri e la losanga è posta sulla spallina del grado di generale. Altro elemento chiave, a mio parere, sono i colori rosso e azzurro che sono distintivi proprio dell'arma dei Carabinieri. Il primo scudo è stato dato all'Arma nel 1935 ma sappiamo che la stessa sino a poco tempo fa era inclusa nell'Arma dell'Esercito. Nell'esercito esistono i Bersaglieri e se si guarda lo stemma del 3° Reggimento Chioggia notiamo la presenza di scaglione e losanga, seppur in colori diversi. La losanga del reggimento di Chioggia identifica un monte e precisamente il ricordo della partecipazione alla Grande Guerra, in particolare delle eroiche gesta compiute dal Reggimento sulle colline che sovrastano l’Isonzo. Lei può vedere questo stemma sul bellissimo forum IAGI al seguente link http://www.iagi.info/ARALDICA/militare/ ... to_11.html
Ovviamente ciò che ho scritto non significa che si tratti dello stesso scudo ma giustifica un eventuale ricerca araldica sugli scudi militari. Lei dice che lo stemma è stampato sulla portantina appartenuta ad un suo trisavolo e che tale arma non coincida con quella della sua famiglia ed inoltre il suo avo non è stato un militare. Ha pensato magari che il suo avo tale portantina l'avesse ricevuta in dono o acquistata?
In conclusione azzerderei l'ipotesi di uno stemma militare databile intorno al 1870/1880. Cerchi in questa direzione e molto probabilmente troverà soluzione. :wink:
Buon lavoro

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 11 luglio 2008, 23:39
da paolo antonio
Gentilissimo Vdaurelio
cercherò sicuramente nella dotta direzione che mi ha indicato.In particolare è per me illuminante la datazione che attribuisce allo stemma e che potrebbe giustificare la sua presenza nella portantina.
In effetti alla data che mi indica, con i matrimoni dei figli erano comparsi nella famiglia rami collaterali più belligeranti (Franzini-Tibaldeo )ed è probabile che la generazione che si affacciava sul finire del secolo abbia apposto lo stemma militare sulla portantina,magari coprendo quello originale.
Non pensavo a questa possibilità,perchè nel frattempo la portantina da mezzo di trasporto si era mutata in pezzo di antiquariato.Ma può essere che l'erede(fra i vari c'era anche un generale dei bersaglieri) abbia voluto segnarne l'appartenenza con lo stemma militare proprio per differenziarsi all'interno della famiglia.

Allora il mistero non è più così misterioso!
La ringrazio infinitamente per avermi tracciato la via della ricerca e accetto volentieri gli auguri di buon lavoro.(Speriamo bene...)
Cordialità Paolo Antonio

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 10:12
da fra' Eusanio da Ocre
Occorre dire che, se davvero di granate si tratta, il fatto che siano state rese con una specie di :shock: "coppia di manici" la dice lunga sulle :? qualità del disegno dato...

Bene :D valete

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 10:23
da RFVS
quello che però attrae maggiormente la mia attenzione araldica è il "girigogolo" geometrico in punta....hai qualche notizia da fornirci carissimo frate?

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: sabato 19 luglio 2008, 10:28
da fra' Eusanio da Ocre
Assolutamente :oops: nessuna, a parte una croce di losanghe vuote che mi pare di aver visto in una raccolta francese di stemmi sei-settecenteschi, ma con la quale stenterei a collegare questo segno, e semplicemente per il motivo di cui sopra:
la dice lunga sulle :? qualità del disegno dato...


Bene :D vale

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2008, 14:28
da paolo antonio
Ringrazio tutti per l'interessamento al mio stemma.
Avrei altri particolari da aggiungere ma trovo difficoltà ad inviare le immagini(non so come ridurle).
Nel frattempo ho inviato il mio quesito ad altri ricercatori e pare che l'arma del mistero sia destinata a rimanere tale.
Incollo comunque quanto ho ricevuto:

l'arma del mistero (tale rimasta, anche a seguito di alcuni transiti per armoriali) va così

blasonata: 'Di rosso, allo scaglione, accompagnato in capo da due granate e in punta da 5 losanghe vuote, accollate 1-3-1, il tutto d'azzurro'.



Che si tratti di granata (per l'esattezza, di c.d. granata di guerra, per la presenza delle due piccole anse, che la distinguono dalla semplice granata a mano, che ne è priva) si vede distintamente, in quanto è infiammata e non è traccia di fiori, che avrebbero condotto nella direzione del vaso.



La domanda sul significato, come sempre avviene per le armi che non siano - direttamente o meno - agalmoniche (e si conosca, quindi, il nome del titolare), è ovviamente senza risposta.



Vorrei inoltre aggiungere(e avrei voluto mandare l'immagine )che nel sedile della portantina sul quale sono dipinti gli stemmi (in tre copie)è anche incollata una etichetta che porta la dicitura -raccolta d'arte di Giacomo Grosso-ACCADEMIA ALBERTINA-l'etichetta sembrerebbe essere fine ottocento o primo novecento.Inoltre in uno di questi tre stemmi lo scaglione sembra essere nero,non so se per deterioramento del colore o per altro motivo.

Ho caricato le foto con tinypic,ma il forum mi dice che sono grandi e io non so come ridurle...

(Eh va be...io li ho chiamati manici...invece erano anse.)

Saluti da paolo Antonio

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2008, 15:08
da vdaurelio
Caro Paolo,
sarei davvero curioso. Mi mandi tutto per email? vdaurelio@tiscali.it
Saluti

P.S. Per ridurre le foto prova ad aprirle con il programma Microsoft Office Picture Manager e seleziona comprimi. Avrai le stesse foto in meno pixel, se non riesci mandamele e te le rispedisco compresse.

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 25 luglio 2008, 8:40
da vdaurelio
Caro Paolo,
posto le immagini:

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Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 25 luglio 2008, 9:28
da vdaurelio
Quanto hai indagato su Giacomo Grosso?
L’etichetta dell’Accademia Albertina può essere un indizio molto rilevante se consideriamo che proprio Giacomo Grosso ne fu allievo e famoso pittore. E’ molto probabile a questo punto pensare che la portantina appartenesse al Senatore anche se consultando il Manno non mi risulta nessuna arma combaciante con quella tua ed è anche molto probabile che l’arma sia stata dallo stesso dipinta.
Credo che sarebbe opportuno indagare a questo punto sia su Giacomo Grosso artista e sia sulle dotazioni dell’Accademia Albertina che ancora esiste e ipotizzo avessero una qualche specie di registro delle dotazioni presenti nel museo. http://www.accademialbertina.torino.it
Quanto alla differenza di colore dello scaglione certamente si tratta di colore azzurro che successivamente si è deteriorato in nero.
Ti invio le informazioni che ho reperito sul sito del Senato della Repubblica.

GROSSO Giacomo
Data di nascita: 25/05/1860
Luogo di nascita: CAMBIANO (Torino)
Data del decesso: 14/01/1938
Luogo di decesso: TORINO
Padre: Guglielmo
Madre: VIDOTTI Giovanna
Coniuge: BERTANA Carolina
Figli: Guglielmo
Maria Cristina
Luogo di residenza: TORINO
Indirizzo: Via Ospedale, 55
Titoli di studio: Diploma
Presso: Accademia Albertina di belle arti di Torino
Professione: Pittore
Cariche e titoli: Professore di pittura all'Accademia Albertina di belle arti di Torino (1889)
Luigi Federzoni, presidente "PRESIDENTE. Prima di riprendere le nostre discussioni, rivolgiamo il pensiero ai cari camerati che abbiamo ultimamente perduto. Lungo trascorrere di anni e mutare di maniere e di gusto non avevano influito sulla personalità artistica di Giacomo Grosso, né sulla preferenza dimostrata costantemente da una parte notevole del pubblico per il vecchio pittore torinese. Quasi sessant'anni di assiduo lavoro, alimentato da una fecondità facile ed elegante che non abbandonò il Grosso nemmeno verso la fine della sua vita, avevano raccolto intorno a lui una moltitudine di ammiratori fedeli. I suoi esordi furono trionfali, assicurandogli presto larghissima fama con talune opere di carattere romanticamente narrativo, nonostante l'accentuato naturalismo dell'esecuzione, che ebbero la loro espressione culminante nella celeberrima tela, andata poi distrutta, del Supremo Convegno. Ma il nome di Giacomo Grosso resta affidato soprattutto ai ritratti, alcuni dei quali sono inimitabili principalmente per la finezza del colore e la maestria dell'ambientazione, pregevoli documenti di un'arte tipicamente ottocentesca. In questi ultimi anni l'insigne pittore si era rivolto con singolare predilezione alle nature morte, ritrovando nel contatto con la più umile realtà quella brillante freschezza di toni e quella sorprendente efficacia riproduttiva del vero visibile, che gli avevano procurato i clamorosi successi degli inizi. Così il buon maestro ha chiuso la sua copiosa e fortunata carriera, fra l'attento rispetto di molti di quegli stessi giovani, che non di rado manifestano la propria ansia di novità, dispregiando, se non cercando di eguagliare, l'eredità del passato [...]. SOLMI, Ministro di grazia e giustizia. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SOLMI, Ministro di grazia e giustizia. Il Governo Fascista si associa alle elevate parole pronunciate dall'Illustre Presidente di questa Assemblea in onore dei Senatori scomparsi". Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 21 marzo 1938.

Vediamo se esce fuori qualcosa.
Saluti

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 25 luglio 2008, 13:11
da Tilius
vdaurelio ha scritto:L’etichetta dell’Accademia Albertina può essere un indizio molto rilevante se consideriamo che proprio Giacomo Grosso ne fu allievo e famoso pittore. E’ molto probabile a questo punto pensare che la portantina appartenesse al Senatore anche se consultando il Manno non mi risulta nessuna arma combaciante con quella tua ed è anche molto probabile che l’arma sia stata dallo stesso dipinta.


Forse sarebbe meglio non correre troppo. L'etichetta attesta solo che la portantina é appartenuta a Giacomo Grosso.
Punto.
L'oggetto in se è certamente più antico (fine '700?).
Il trisavolo già proprietario della portantina, era il trisnonno? Ipotizzando quindi un 25 anni a generazione, andiamo indietro di appena 100 anni: primi del '900... Abbastanza ovvio quindi che l'oggetto non rechi lo stemma di famiglia, essendo entrato in proprietà della medesima quando esso già aveva 110-120 anni abbondanti d'età (e dopo il passaggio nella collezione del Grosso, morto nel '38... quindi forse la portantina é pervenuta agli attuali proprietari anche sensibilmente dopo la data di inizio '900 che si ipotizzava sopra)..

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 25 luglio 2008, 13:16
da fra' Eusanio da Ocre
Non dimenticate di soffermarvi sullo stile esecutivo...

...chiedetevi se un diplomato all'Accademia di Belle Arti avrebbe potuto realizzare un manufatto del genere...

Bene :D valete

Re: Uno stemma misterioso...

MessaggioInviato: venerdì 25 luglio 2008, 14:23
da vdaurelio
Amato Fra' Eusanio,
lei crede che non si tratti di scultura, vero? Sembra un'opera da artista ma prettamente "mobiliere" è vero, però è molto raffinato.
La fattura dell'Arma sembra quasi elementare sia nelle proporzioni e sia nella maestria del pennello (per quel che si può vedere). A questo punto quanto è antica quella portantina? Fosse dell'Ottocento l'Accademia avrebbe ricalcato lo stile Liberty ma la portantina mi sembra di stile quasi barocco e quindi '700. :roll:
Saluti