Stemmi cardinalizi recenti
Desidero condividere con il Forum un argomento che mi brucia: Gli stemmi dei vescovi ed arcivescovi di recente nomina.
Ferma restando l'ammirazione per l'abilità Grafico-araldistica di alcuni disegnatori ed araldisti di grande fama e abilità (Marco Foppoli in primis), resto sempre più deluso dalla "banalità" del disegno degli stemmi dei vescovi e cardinali di recente nomina. Tante croci, tanti libri, tante "pezze" che rimandano all'attività pastorale anche lì dove il cognome, se non addirittura l'esistenza di un blasone di famiglia, permetterebbero di nobilitare con il Galero uno stemma già esistente o di inventare uno stemma che sia utilizzabile da tutta la famiglia anche in futuro.
Capisco che è un argomento vacuo, ma io considero uno stemma un pò come il "marchio" di una famiglia che se ne possa fregiare nei secoli vantando il raggiungimento di cariche e onori.
E' una cosa molto terrena! me ne rendo conto, ma se io avessi uno zio cardinale mi piacerebbe potermi fregiare del suo stemma (senza il Galero ovviamente) e sinceramente, se mettiamo in fila i vari stemmi dei recenti principi della chiesa
non troviamo blasoni di cui si possa fregiare il resto della famiglia.....
Perdonate la pochezza dell'argomento,
ma io dietro alla banalizzazione degli stemmi ecclesiastici ci vedo una serie di considerazioni "sociali" e "filosofiche" che non mi piacciono: es. a. fare stemmi un pò modesti per puro "understatement"
, b. Inventarsi uno stemma che sembra il marchio di una congregazione religiosa per mostrare una attività pastorale
, c. dimostrare il "distacco" dalle cose terrene e dalla propria famiglia
Non sarebbe più semplice fare come un tempo con le "lettere patenti" nelle quali compariva anche il Blasone?
Sto dicendo sciocchezze?
Scusate le considerazioni non religiose ma puramente estetiche ( ....
e per ciò stesso...
peccaminose)
Ferma restando l'ammirazione per l'abilità Grafico-araldistica di alcuni disegnatori ed araldisti di grande fama e abilità (Marco Foppoli in primis), resto sempre più deluso dalla "banalità" del disegno degli stemmi dei vescovi e cardinali di recente nomina. Tante croci, tanti libri, tante "pezze" che rimandano all'attività pastorale anche lì dove il cognome, se non addirittura l'esistenza di un blasone di famiglia, permetterebbero di nobilitare con il Galero uno stemma già esistente o di inventare uno stemma che sia utilizzabile da tutta la famiglia anche in futuro.
Capisco che è un argomento vacuo, ma io considero uno stemma un pò come il "marchio" di una famiglia che se ne possa fregiare nei secoli vantando il raggiungimento di cariche e onori.
Perdonate la pochezza dell'argomento,
Sto dicendo sciocchezze?
Scusate le considerazioni non religiose ma puramente estetiche ( ....
