Allora,
1. da un po' di ricerche sulla rete è spuntata una tesi di laurea (di Allegra Alacevich, che ringrazio per l'inconsapevole aiuto!) di cui dò il link:
http://www.tesionline.it/consult/pdfpub ... /6370p.pdfsulla vita di una letterata del 1700, Benedetta Clotilde Lunelli di Cherasco (Piemonte).
Nella storia della famiglia scrive:
cit: "I Lunelli [...]
originari di Lunello, insigne baronia del contado di Tolosa, fuggirono dalla Spagna di allora perché privati dei loro beni a causa di un saccheggio. Stabilitisi in Italia presso Saluzzo, si trasferirono ben presto nella nascente Cherasco del
XIII secolo; numerosi loro esponenti presero parte ad affari ragguardevoli della loro cittadina d’elezione: ne troviamo i nomi nei documenti relativi a partire dal 1228, [...]
L’
insegna gentilizia dei Lunelli venne descritta nel 1685 dall’avvocato e giureconsulto Ottavio Lunello, nonno di Benedetta Clotilde morto nel 1693, che provò in tal modo l’autenticità dello stemma; essa consta di
tre lune crescenti d’oro in campo azzurro con elmo e aquila nera ad ali spiegate; il motto relativo è
sub te rueor o
sub te tutior, a seconda della disciplina e dell’ambito a cui si fa riferimento.
[...] la cittadina di Cherasco nel 1500 fu campo di guerra tra gli eserciti di Francesco I di Francia e Carlo V di Spagna e con la pace di Cateau-Cambresis tornò ai Savoia, in specifico ad Emanuele Filiberto, ma sotto custodia della Spagna che ne elesse come suoi rappresentanti i
governatori de Luna, molto probabilmente assimilabili ai Lunellus o Lunel, Lunello, Lunelli, che troviamo
quasi ininterrottamente alla reggenza della cittadina e che tra XVI e XVII secolo raggiunsero l’apice di potere.
[...] a Cherasco in via Vittorio Emanuele su cui si affaccia, al numero 21, il
palazzo dei “Lunel” di Cortemiglia, in cui nacque Benedetta Clotilde Lunelli; edificato nel XIV secolo, venne rimaneggiato più volte fino ad assumere l’aspetto attuale nel Seicento."
2. Qui è riportato uno stemma dei Lunel che però non so da dove sia preso:
http://www.stemmario.it/casati/1-18-2830-l/lunel.htmlDomande:
Supponendo (fino a prova contraria

) che il primo Lunel di cui ho notizia a Torchio (1400 e rotti), che si dice fosse un "soldato" di qualche genere, fosse arrivato dal Piemonte, dalla famiglia che c'era lì e si fosse "portato via" uno stemma che richiama quello originario.
1. Le variazioni dello stemma, cioè:
- quello francese di Lunel paese è con uno spicchio di luna d'argento su fondo azzurro coi becchi in su sormontato da una stella d'oro.
- quello dei Lunelli di Cherasco sono 3 lune "crescenti" (che significa?) d'oro in campo azzurro con elmo e aquila nera
- il "mio" uno spicchio di luna affiancato da due stelle (i colori potrei supporre che siano simili ai precedenti, cioè luna d'argento in campo azzurro e stelle d'oro)
hanno qualche significato "araldico"? Che ne so, ramo cadetto, stemma totalmente inventato, o che altro?
2. La variazione di colore delle lune ha un significato?
Ok, per ora mi fermo, appena potrò andrò sicuramente a spulciare documenti al Comune, ma per ora mi diverto a "immaginare" suluzione "creative"
Scusate la prolissità, grazie per l'attenzione, e se a qualcuno venisse in mente qualche altra notizia sui Lunelli (Lunel, Lunello, Lunella) piemontesi, benvenuto!
Ciao
Raffaella