Zaccheo ha scritto:Le cinque spighe di grano tenute dal sinistrocherio, visibili nell'arma, unite al motto "MESSIS MULTA" scelto dall'Arcivescovo, confermano quanto intuìto dal bravo don Antonio circa la definizione di "arma parlante".
Grazie caro Ferrante per averci fornito anche il motto.
Un motto che, oltre a collegarsi con la figura del fascio di spighe, ben esprime il carisma "missionario" di questo Cardinale.
Esso riprende palesemente le parole di Gesù pronunciate immediatamente prima del
discorso missionario rivolto ai Dodici in occasione del loro invio: "Tunc dicit discipulis suis: Messis quidem multa operarii autem pauci; rogate ergo dominum messis ut eiciat operarios in messem suam" (Mt 9, 37-38; cfr Lc 10,2). In Mt 13,39 la messe sarà definita "la fine del mondo". Questa identificazione è basata su testi dell'AT (Is 24,13; 27,12; Gl 3,13). Alla fine del mondo tutti i popoli saranno radunati per il giudizio. I "lavoratori" di cui parla il Vangelo, cioè gli Apostoli, dovranno aiutare a preparare questa mietitura. Questa sarà la loro missione, perchè il raccolto del padrone della messe possa esser abbondante, cioè perchè la salvezza di Dio possa arrivare a tutti gli uomini.
Un felicissimo esempio di stemma ecclesiastico, contemporaneamente riferito al nome del titolare e al suo carisma/programma pastorale!