Dal Ceramelli Papiani:
1)Di rosso, a sei gigli d'argento, 3.2.1.
2)D'argento, a sei gigli di rosso, 3.2.1.
3)D'argento, seminato di crocette patenti ritrinciate di rosso.

4)Idem, con la scimmia seduta al naturale attraversante sul seminato.

"Note:
I primi due tipi sono citati come stemma antico della famiglia, nel Sepoltuario di S. Maria Novella (Manoscritto 812). Il 3° tipo è il più diffuso; a proposito di questo il Passerini scrive che lo stemma <si compone di minutissime croci rosse in campo bianco, talmente l'una all'altra unite da formare un reticolato> (Passerini 1845). Questo tipo si trova anche partito con l'arma della famiglia Giraldi (cfr. fasc. 2401) nella chiesa di S. Spirito. Lo stemma del 4° tipo, ora al Museo Stibbert, citato dal Sepoltuario Rosselli nella chiesa di S. Croce, reca la scritta <Guidonis Scimiae de Cavalcantibus>.Al tempo delle leggi antimagnatizie, alcuni membri della famiglia ottennero il beneficio della popolarità, cambiando provvisoriamente il nome e lo stemma: li cito qui perchè nella Raccolta non hanno una voce autonoma (cfr. Manoscritto 439 e Priorista Mariani). 1361, Domenico di Ciampolo e i figli Niccolò e Ciampolo, cognome Ciampoli, scudo d'argento, alla croce di rosso accantonata da quattro stelle a otto punte d'azzurro; 1361, Rustico e Cione di Masino, cognome dal Poggio, scudo d'argento, al monte di tre cime di rosso; 1379, Rodolfo e Guido di Jacopo, cognome Cavallereschi, scudo d'azzurro, alla losanga d'argento caricata della croce di rosso accantonata da quattro losanghe d'azzurro, e alla bordura di rosso seminata di losanghe d'argento; 1381, Francesco e Matteo di Angelo, cognome Malatesti, scudo d'azzurro, alla fascia d'argento caricata di tre quadrati di rosso sovraccaricati ciascuno di una losanga d'argento e accompagnata da tre teste di leone d'oro, 2.1, e dallo scudetto del Popolo fiorentino posto fra le due; 1393, Tommaso e Adimaro di Ranieri, Jacopo e Zanobi di Piero, cognome Popolani, scudo d'azzurro seminato di rose d'oro, allo scudetto del Popolo fiorentino posto in capo; 1393, Carlo e Ottone di Mainardo, Piero e Cavalcante di Cavalcante, cognome Cavallereschi, scudo d'azzurro, al leone scaccato di rosso e d'oro, quattro scacchi di rosso nel cuore caricati ciascuno di una losanga d'argento."
Altri rami o altre famiglie:
Partito: nel 1° d'oro, all'aquila dal volo abbassato di nero uscente dalla partizione e coronata del campo; nel 2° di rosso, alla fascia ondata d'argento accompagnata da tre teste di cavallo al naturale, 2.1.

Di..., alla banda di... accompagnata da sei palle di... ordinate in cinta, tre al di sopra e tre al di sotto della banda.
Fabio