Luca Ipponese ha scritto:Carissimo compaesano

,
...compaesana
mi fa piacere che tu abbia colto l'allusione del mio [sopran]nome!
beh, non ci voleva
molto...
Effettivamente il dubbio mi è sorto proprio pensando al simbolo greco della mia antica città, con l'aquila, simbolo della potenza di Zeus protettore, che regge nelle zampe un serpente, rappresantazione della nemica Lokroi Epizephyrioi, attuale Locri. L'aquila è generalmente vista di profilo e perciò pensavo ad una eventuale blasonatura...
Comunque sia, sarei molto interessato a qualcuna di queste immagini....

La monetazione magno-greca presenta molti tipi con l'aquila, in diversi atteggiamenti.
Una delle emissioni locresi in oro, ad esempio, ha l'aquila sempre di profilo, mentre dalla fine del IV e per tutto il III sec. a. C., Kroton emette stateri a doppio rilievo con una tipologia varia di aquile, tra cui anche quella di profilo o retrospiciente che tiene tra le mani un serpente.
Il tipo hipponiate, mi permetto di suggerirti che derivi da quello Locrese, in ossequio alla madrepatria...non alla città rivale.
Tu sai che Hipponion, poi Vibo in età romana, è fondazione locrese e riprende dalla madrepatria molte produzioni.
Quanto agli stemmi civici di ex poleis magno-greche, come l'attuale Vibo Valentia, sono molti quelli mutuati dai tipi monetali delle emissioni cittadine classiche.
Un esempio eloquente è lo stemma di Crotone, con il tripode delfico e la legenda "KRO", (ma col "coppa" arcaico anzichè col "kappa"), che è tratto dal tipo monetale più antico degli stateri incusi crotoniati (VI sec. a.C.).
Saluti
Marilisa