Vescovo di Bologna

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Vescovo di Bologna

Messaggioda FML » sabato 3 maggio 2008, 9:25

Illustri colleghi,
nell'anno 1371 papa Gregorio XI (Pietro Roger de Beaufort) nominò vescovo di Bologna il connazionale Bernardo de Bonnevalle.
Il presule, proveniente dalla sede episcopale di Spoleto, sedette sulla cattedra di San Petronio fino al 1378.
Sarò grato a chi possa fornirmi notizie biografiche e stemma araldico di questo vescovo. :D

Ferrante
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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda marcotabi » sabato 3 maggio 2008, 11:24

Caro Ferrante..
ecco quello che ho trovato:
1371 - 1378

BERNARDO DE BONNEVALLE

Riordinò le normative del Clero bolognese per limitare il decadimento del comportamento dei sacerdoti.
Nel 1376 Cento si ribellò alla potestà di Bologna e del suo Vescovo e lo fece prigioniero.
Poi fu la volta di Bologna ad insorgere sotto la guida degli Azzoguidi, dei da Saliceto, dei Maltraversi e dei Beccatelli, che assalirono ed occuparono Palazzo Comunale e del Podestà, bruciando tutti i libri dei bandi e proclamando il libero comune.
Fu deposto da Papa Urbano VI e trasferito a Nimes.
Morì a Lomoges nel 1403.
Saluti :D
Marco Tabili
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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda FML » sabato 3 maggio 2008, 15:25

Caro Marco,
grazie per le notizie fornite. Ho verificato che nella cronotassi dei vescovi di Nimes (Francia), il nostro Bernard de Bonneval è indicato quale pastore dall'anno 1383 al 1391.
Per quanto riguarda il luogo di morte dell'uomo di Chiesa, si dovrebbe trattare di Limoges (Francia), luogo stesso in cui, stando a quanto riportato nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastico di Gaetano Moroni, egli nacque. Il Moroni specifica, inoltre, che Bernardo di Bonnevalle era parente di papa Gregorio XI (Pietro Roger de Beaufort) che lo nominò e promosse in varie sedi episcopali.

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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 19 maggio 2008, 9:34

Caro Ferrante e cari tutti, con molto ritardo, a causa di una serie di problemi di vario genere, ho dato un'occhiata a parte delle fonti bolognesi, ma mi pare che sul vescovo Bernard de Bonneval le notizie siano davvero scarse, le stesse che si reperiscono sui repertori da voi citati; bisognerebbe vedere meglio, anche la cronachistica, cosa che farò, ma con tempi più lunghi; il periodo è turbolento ma fra i meno studiati dagli storici.
Lo stemma della famiglia è certamente quello presente sul Rietstap: d'azur, à un lion d'or, armé et lampassé de gueules; pour supports, deux griffons d'oro, perchè confermato dal Nobiliaire du diocèse et de la généralité de Limoges par l'abbé Ioseph Nadaud..., reperibile a testo pieno su Gallica, che contiene notizie sulla famiglia, nobilissima (si diceva: richesse de Cars, noblesse de Bonneval) e sulla carriera del nostro (vescovo di Rimini, Spoleto, Bologna e Nimes, poi di Limoges, 1391), morto a Isle il 21 novembre 1403. Al momento non ho altro. Un cordiale saluto a tutti. Silvia
Silvia
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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda FML » martedì 20 maggio 2008, 23:31

Gentilissima Silvia,
non riesco a trovare adeguate parole di ringraziamento per le importanti notizie che mi ha fornito in merito al vescovo di Bologna Bernard de Bonneval.
Proverò certamente a rintracciare l'opera da lei menzionata (Nobiliaire du diocèse et de la généralité de Limoges), in quanto ho l'impressione che sia uno dei pochi libri in cui si parla compiutamente del nobile vescovo francese.
Dal canto mio posso riassumere sinteticamente il suo curriculum, mettendo insieme le notizie scritte da vari autori (Eubel, Hierarchia Catholica; Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica; Nardi, Cronotassi dei Pastori della Santa Chiesa riminese; Fleury, Histoire Ecclésiastique; Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine fino ai nostri giorni):

BERNARD DE BONNEVAL
Nato a Limoges (Francia) da nobile famiglia imparentata con papa Gregorio XI (Pierre Roger de Beaufort). Divenne canonico della Cattedrale di Bologna e da lì, nel dicembre 1366, fu eletto vescovo di Rimini. Traslato successivamente nelle diocesi di Spoleto (13 febbraio 1371), Bologna (1371-1378), Nîmes (1383-1391) e, infine, Limoges (1391-21 novembre 1403), presso cui morì (alcuni indicano come luogo di morte il borgo di Isle) e fu sepolto.


Contatterò quest'ultima diocesi francese per sapere se sono disponibili notizie sul celebre uomo di Chiesa e se, soprattutto, è ancora esistente il suo sepolcro. Per ora l'unico stemma rintracciato è quello della sua famiglia (tratto dal Rietstap) da lei segnalato.

Grazie! :P

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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda San Marco » domenica 1 giugno 2008, 11:19

Caro Zaccheo quel poco che aggiungo o confermo l' ho ricavato dal I volume di " Storia della Chiesa di Bologna " a cura di Paolo Prodi e Lorenzo Paolini.
Lista Episcopale:
Bernardo (II) di Bonneva 18.VII.1361 - rinun. e trasf il 28.IX.1378.
Cronologia essenziale:
1374 Sinodo diocesano indetto dal vescovo Bernardo di Bonneval.
Chiesa e comunità di fedeli nella diocesi di Bologna dal XII al XV secolo:
A gestire una situazione che a distanza di qualche anni si sarebbe rivelata ingovernabile fu nominato alla sede vescovile il limosino Bernardo Bonneval, già presule di Spoleto (aa.1371-1378), anch' egli dotato di esperienza italiana più versata nel governo dei sudditi (era infatti tesoriere papale) che non in quello delle anime......La morte di Gregorio XI (marzo 1378) e l'inizio dell Scisma, determinato dall'affermarsi di due obbedienze, quella romana con a capo il legittimo pontefice Urbano VI e quella avignonese, voluta dall'antipapa Clemente VII, accentuarono le condizioni traumatiche in cui era venuta a trovarsi la Chiesa bolognese: il Vescovo Bernardo già a lungo assente dalla sua sede, con ogni probabilità non potè neppure rientrarvi, avendo abbracciato l' obbedienza avignonese, in netto contrasto con l' orientamento dominante del clero e dei fedeli della diocesi; verso la fine del 1378 ormai trasferito ai vescovadi transalpini di Nimes e poi di Limoges. Si chiudeva così in modo non proprio felice l'ultimo mandato episcopale affidato ad un presule di origine francese nella diocesi bolognese......

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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda FML » domenica 1 giugno 2008, 17:16

Illustre San Marco,
con l'importante citazione tratta dalla recente opera sulla storia della Chiesa bolognese, realizzata dai professori Paolo Prodi e Lorenzo Paolini, hai fornito un prezioso contributo a questo dibattito in corso sul francese Bernardo de Bonneval che da vescovo bolognese, come evidenziato proprio nello scritto menzionato, si trovò a gestire una non facile situazione spirituale e politica, aggravata dalle turbolenze internazionali che in tutto il secolo XIV videro coinvolte la Chiesa e l'intera Europa cattolica.

Grazie infinite e buona Domenica!

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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda dpascale » domenica 22 giugno 2008, 16:16

Caro Ferrante,

finalmente sono in grado di postarti qualcosa su Bernard de Bonnevalle. Traggo le seguenti notizie dal volume IV del Guidicini, pag. 141. In queste pagine sta trattando le cattedrale di San Pietro, e inserisce una lunga nota sui vescovi di Bologna, introducendola con le seguenti parole:

Comincieremo la storia di questa cattedrale inserendovi un importantissimo documento relativo ai Vescovi, che potrà servire di illustrazione per la loro storia e per rettificare molti errori commessi dagli scrittori che trattarono questo argomento interessante.


Perciò vengono riportate notizie provenienti da altri storici, anche già citati. La maggior parte dei dati puramente biografici sono già stati forniti nei post precedenti; in questo documento invece sono riportati fatti notevoli avvenuti sotto il suo governo vescovile (particolarmente riferiti ai borghi di Cento e Pieve di Cento, allora dominio dei vescovi di Bologna).

71. D. Bernardo Bonnevalle, limosino [come il suo predecessore Emerico Chatty]. - Fu eletto vescovo di Spoleto nel 1371. L'Ughelli nella sua opera sui vescovi di Rimini, e precisamente nel tom. 2, scrisse che Giovanni Bonnevalle, già canonico di Bologna, ed auditore del cardinale Albornoz fu fatto vescovo di Rimini nel 1367; poi dice che morì nel 1375. Esso commette due errori perché il suo nome era Bernardo e non Giovanni; poi non morì in quell'anno, ma invece fu trasferito al vescovato di Spoleto. E così non lo annovera fra i vescovi di quella diocesi. La Bolla della collazione fatta a bernardo del vescovato di Bologna, che si trova nel codice diplomatico bolognese, dice chiaramente che fu trasferito a Bologna dal vescovato di Spoleto. Egli non prese possesso sì presto del vescovato di Bologna, perché in un contratto che si trova registrato nel libro dei memoriali del 1375, trovasi scritto che in remotis agebat. Eccone il testo: D. Iacobus de Castro Britonum, Decretorum doctor, Vicarius Generalis D. Bernardi Episcopi in remotis agenti. Questo Iacopo era già stato vicario anche del vescovo Emerico. Il Sigonio, a pag. 150 e 151, narra che il vescovo Bernardo celebrò il Sinodo nel 1374, al quale Sinodo il Sigonio stesso fa intervenire Filippo Caraffa, arcidiacono, che troviamo realmente rivestito di questa dignità anche del 1373.
Il Sigonio, a pag. 151, dice che nel 1375 Cento si ribellò contro i suoi magistrati e si sottopose a Bologna. Si oservi che i centesi effettivamente tumultuarono ma non si sottoposero a Bologna, la quale allora era suddita del papa, ed aveva i Legati. L'atto di concordia dei centesi, per mezzo del quale si effettuò la divisione delle comunità di Cento e Pieve, è un prezioso documento che si conserva nell'archivio di Bologna, dal quale lo trasse e lo copiò il P. Melloni. Nel 1375, i fiorentini e i milanesi fecero guerra al papa: Aimericum, bononiensem modo episcopum, quia Questor pontificis erat, ceperunt, ac mori maturius coegerunt, così soggiunge il Sigonio. Questo è errore, perché Emerico era in Francia, nel suo vescovato di Limoges, e non ebbe malanni di sorta. A pag. 152 dice che i bolognesi, nel 1376, tumultu per quosdam nobiles excitato, Legatum ipsumurbe egredi coegerunt, ac Repubblica instituta, quam Statum Libertatis vocaverunt, duodecim Antianos et Vexilliferum Justitiae creaverunt. Questa riforma della libertà è vera, ma la ragione che ve li spinse si fu la tema che papa Gregorio, penuriando di danaro, volesse dar Bologna al marchese d'Este; ed infatti era già stata iniziata qualche trattativa dal legato nel 1376. Poi, a carta 152, soggiunge: Qua re accepta (1377), Gregorius subito exercitum ad recuperandam Bononiam misit, ac mox ipse cum tota aula in Italiam remigravit, ac proximo, pace petentibus bononiensibus reddita, urbem ipsam recepit. - Pare positivo che questo avesse uogo nel 1377. Lasciò il Papa per cinque anni il governo in mano de' magistrati, con patto però che giurassero fedeltà alla Santa Sede; deputò come suo vicario Giovanni da Legnano; per riceverne il giuramento. Ma è positivo che questi non avea giurisdizione alcuna ed abitava nella sua casa particolare, considerando il suo mandato esclusivamente per ricevere il giuramento in discorso.
A pagina 152, il Sigonio dice che il papa Gregorio XI nel 1377, in aedibus Pepulorum tum exulantium, Collegium alterum, Egidii exemplo, instituit, quod Gregorianum vocatum, magnis vectigalibus ad alendos quinquaginta scholares, instruxit. E' da osservarsi che l'istituzione del Collegio Gregoriano trovasi per esteso descritta nel nostro Codice diplomatico, ma però è incontestabile che tutto ciò debba aver avuto luogo prima del 1377, perché nel libro dei Memoriali trovasi una convocazione, sotto la data del due agosto 1336, nella quale venne chiamato anche il rettore del Collegio Gregoriano. Questo collegio era allora stabilito nelle Case vecchie, o Palazzo vecchio de' Pepoli, i quali, rimpatriando poi, ne ripresero possesso, sicché i collegiali dovettero andarsene altrove. In progresso di tempo il collegio stesso fu abolito ed i suoi beni furono applicati alla Mensa del Capitolo di San Pietro.
A pag. 152, il Sigonio dice che il vescovo Bernardo morì nel 1378. Ciò è erroneo, e nell'errore stesso cadde il Ghirardacci, aggiungendovi esser morto quattro giorni dopo aver fatto le esequie di papa Gregorio. Nel libro dei Memoriali si trova un atto sotto la data del 6 gennaio 1378, il quale nomina Bernardo vescovo, che si era assentato da Bologna fin dal 1375; per cui non poteva certamente esservici nel 1378, di gennaio; e neppure nel settembre, perciocché nello stesso libro dei Memoriali si legge un atto del 29 settembre 1378, nel quale si dice: Convocatis et congregatis Sororibus Conventus S. Iacobi et Philippi in burgo S. Mamae (detto ancora: di S. Elisabetta) quae sorores vocantur Suore Santuccie, mandato D. Tiburgiae de Mutina, Abatissae (erano Benedettine) vendunt bona, obtenta licentia a D. Nicolao de Uzzano, R. in Christo Procur. D. Bernardi Episcopi Bononiensi ac Principis in remotis agentis. Poscia, nel novembre del 1378, Bernardo non era più vescovo di Bologna, perché nel detto libro dei Memoriali sta registrato un atto sotto la data del 4 novembre 1378, nel quale si legge: D. Bartholomeus quondam Bonaccursii, Abbas Monasterii S. Felicis, R. in Christo Procur. D. Philippi [Carafa], Dei et apostolicae sedis gratia, Bononiensis Episcopi Vicarius et Commissarius generalis. Dunque in Novembre 1378, Bernardo non era più vescovo di Bologna ma non deducasi però che fosse morto. Nella Gallia Christiana, tom. VI, pagina 453, si parla del Bonnevalle, della sua nascita, delle cariche che ottenne; e si raccolie che nel 1378 era vecovo di Nimes, poi nel 1398 di Limoges. Credesi che nello scisma aderisse al papa francese, per ciò fosse espulso dal vescovato di Bologna. Ed infatti, nella Gallia Christiana, al tom. II, pag. 504, sta scritto che fu scacciato. Ivi a pag. 534 è segnato che poi morì nel 1403.
Nel 1373 seguì la fondazione di uno Spedale, detto S. Giovanni Battista, a Fossa Cavallina, che poi fu unito all'infermeria dei PP. di San Francesco. Circa il 1380 fu istituito il Priorato secolare di S. Bartolomeo a Porta Ravegnana.
Per la serie dei fatti di Cento e Pieve, che successero a quei dì, si trova che verso la fine del 1375 i centesi, allora uniti anche ai pievesi, tumultuarono contro il vescovo, ma non durarono molto; che anzi nello stesso anno vennero a composizione. Furono, multati dal vescovo per aver essi cacciati i di lui ufficiali; la multa era ripartibile fra Cento e la Pieve. Bologna allora era suddita del papa e vi era un Legato. A quest'epoca, Princivalle Bottrigari con vari fuorusciti, profittando di questi tumulti occupò Massumatico.
Nel 1376, prima di marzo, il vescovo co' suoi ufficiali ricuperò Massumatico, aiutato dai centesi, i quali allora eransi dunque già con lui riconciliati. Il Legato pure porse mano al vescovo. In quest'occasione i centesi e i pievesi commisero qualche furto in Massumatico, che il canonico Erri attribuì ai soli pievesi.
Fu nel marzo 1376 che Bologna si emancipò a libertà, e verso luglio il vescovo separò le comunità di Pieve e Cento. E ciò per tenerle l'una dall'altra segregate, epperò in forza per ribellarsi; e tale divisione fece confermare da Gregorio XI. Tuttociò ebbe luogo prima dello Scisma.
Nel 1378 fu eletto Papa Urbano VI. Nell'intervallo fra questa elezione, e quella dell'antipapa, seguìta nel giugno del suddetto anno, i bolognesi col pretesto che a Cento si rifugiassero dei banditi, occuparono Cento, senza toglierne però il dominio al vescovo, ma solo per tenervi guarnigione, come praticasi nelle piazze di confine. Gli ufficiali del vescovo, otto giorni dopo quest'occupazione, s'accordarono colla Comunità della Pieve, la quale era già separata da Cento. Fra le promesse da essi fatte, fuvvi quella di una somma acconto su quanto non avevano pagato per i danni della rivolta e per la multa. Si dichiarò poi che il vescovo avesse il dominio assoluto, e che si innalzasse lo stendardo del vescovo di Bologna, recante due chiavi e una mitra. Ma tutto ciò seguì con la sola Pieve, e avendo otto giorni dopo l'occupazione di Cento da parte dei bolognesi, mostra che s'intese così dare dal vescovo un contraccolpo a quella. In settembre poi del 1378, lo scisma obbligò Bernardo ad assentarsi; ma null'altro di notevole accadde durante il suo governo vescovile.


Non so quanto ti saranno utili queste notizie (un po' prolisse :wink: ). Sei riuscito a entrare in comunicazione con la diocesi di Limoges?

Un caro saluto, a presto :)


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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda FML » martedì 24 giugno 2008, 19:15

dpascale ha scritto:Non so quanto ti saranno utili queste notizie (un po' prolisse :wink: ).

Sono utilissime. Ma 8) non avresti fatto prima a spedirmi la fotocopia del libro? :lol:

Sei riuscito a entrare in comunicazione con la diocesi di Limoges?

Circa una settimana fa ho inviato una missiva alla Curia vescovile di Limoges. Attendo con speranza una risposta.


Cari saluti a te, Daniele, e grazie infinite per le esclusive informazioni! :D

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Re: Vescovo di Bologna

Messaggioda dpascale » domenica 29 giugno 2008, 9:09

Zaccheo ha scritto:
dpascale ha scritto:Non so quanto ti saranno utili queste notizie (un po' prolisse :wink: ).

Sono utilissime. Ma 8) non avresti fatto prima a spedirmi la fotocopia del libro? :lol:

Sei riuscito a entrare in comunicazione con la diocesi di Limoges?

Circa una settimana fa ho inviato una missiva alla Curia vescovile di Limoges. Attendo con speranza una risposta.


Cari saluti a te, Daniele, e grazie infinite per le esclusive informazioni! :D

Ferrante


è vero, potevo inviarti la fotocopia, ma... a perdere tempo, nessuno mi batte :oops: :lol: Lieto comunque che ti sia stato utile :wink:

un caro saluto anche a te, a presto


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