Gentile Tuccimei di Sezze,
ora che mi ci fa pensare (ma non mi prenda alla lettera poichè Le riferisco soltanto cose sentite di tanto in tanto dalla mia cara nonna) mi pare proprio che la stirpe sia ancora perpetuata, anche se non in linea maschile.
La nonna parlava sovente di una nobildonna fabrichese discendente di una vecchia ed importante famiglia del luogo (ma non escludo che potesse parlare anche di qualche gentildonna dei Cencelli, con i quali peraltro gli Iannoni Sebastianini dovrebbero aver rapporti di parentela).
Certo è comunque che in quel di Fabrica è conservata viva memoria di questa stirpe.
Quanto allo stemma, esso non era a colori bensì scolpito e, con ragionevole certezza, col tratteggio del Pietrasanta.
Parlo così perchè manco da Fabrica da circa due anni... ed è da due anni appena che m'interesso seriamente di araldica (ecco perchè prossimamente tornerò a Fabrica con entusiasmo raddoppiato: la gioia di tuffarmi nei ricordi più cari e, in più, il desiderio di approfondire le mie conoscenze

)
Senza tema di sbagliare posso comunque dirLe che ricordo bene le comete... che coplivano in mi immaginario di bimbo con suggestioni peculiarmente "natalizie"

.
Mi senti di affermare pertanto che vi sono ottime probabilità che lo stemma sia il medesimo di cui Lei propone blasonatura.
Non escluda tuttavia brutte sorprese, caro amico... nell'età recentiore l'amabile Fabrica è stata spesso oggetto di volgari "stupri" celati sotto il nome odioso di "ammodernamento".
La Rocca dei cencelli acquistata da una signora teutonica che vi allestisce banchetti nuziali... la bella Chiesa di S. Matteo tinteggiata d'un bianco scialbo e malaticcio...dal suo bel color ocra segnato dal tempo che la distingueva in origine.
Insomma (ahimè)... si sbrighi!
un cordiale saluto
Michele