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"Santino" araldico

MessaggioInviato: martedì 1 aprile 2008, 23:19
da San Marco
All'interno di un libro acquistato in una bancherella ho trovato questo Santino-Araldico che misura 9x14.
Desiderei sapere da dove è tratto e se fa parte di una qualche collezione.

Immagine

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: mercoledì 2 aprile 2008, 9:59
da Antonio Pompili
Caro San Marco, potrei sbagliare, ma ho l'impressione che si tratti di uno stemma di fantasia.
A parte l'aspetto poco araldico dell'insieme degli ornamenti (basti pensare a quel manto pendente a mo' di onorificenza dalla punta dello scudo e caricato di quello che sembrerebbe esser un motto), mi colpisce la diversità di dimensioni (e forse anche di forma) di quei tre fiori (tre rose di 4 petali?) che caricano il capo...

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: mercoledì 2 aprile 2008, 10:41
da GPF
Tralasciando un attimo lo stemma. Il testo sotto lo stemma parla di un Ottavio che ''nella seconda metà del secolo XVI fu Vescovo prima di Altamura poi di Pistoia''.
Elenco dei vescovi di Pistoia del XVI secolo.
-Lorenzo Pucci;
-Antonio Pucci;
-Roberto Pucci;
-Francesco de Galliano;
-Giovambattista Ricasoli;
-Alessandro de' Medici;
-Ludovico Antinori;
-Lattanzio Lattanzi;
-Ottavio Abbiosi;
-Fulvio Passerini.
Presumo che l'Ottavio di cui parla il Santino-Araldico sia Ottavio Abbiosi nato a Ravenna e deceduto nel 1614, oratore e poeta volgare. Fu Vescovo di Altamura dal 1584 e di Pistoia dal 1598.

GGEP

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: mercoledì 2 aprile 2008, 12:10
da Franz Joseph von Trotta
La sensazione è quella di un (sotto)prodotto di quella paccottiglia da bancarella araldica che su finte pergamene pretenzione vergava notizie vaghe se non improbabili e pittava stemmi inventati di sana pianta o attribuiti per omonimia, merce prodotta da "istituti" vari che dalla fine dell'Ottocento iniziarono questo genere di commerci e di cui ne dava un insuperabile cameo già De Roberto nei suoi "I Viceré".
FJVT

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 20:29
da San Marco
Gentili interlocutori la curiosità di inserire questo " santino-araldico " per avere delucidazioni è partita in effetti sia dalla somma delle vostre riflessioni.
a)stemma di fantasia,
b)attribuzione a qualche prelato,
c)paccottiglia,
ma anche dalla quasi-certezza che esso faccia parte di una nutrita quantità di " figurine " e quindi di un ciclo.
Da tale presuposto sarebbe interessante trovarne altri con simili caratteristiche, confrontarli e capire il perchè della loro presenza, della loro dimensione, da dove provengono.....etc etc.

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 11:47
da Tilius
mah... io non sarei così fettoloso a classificare uno stemma come "paccottiglia di fantasia" semplicemente perché disegnato in maniera fantasiosa e poco ossequiosa delle regola dell'araldica...
I riferimenti storici hanno trovato un minimo di riscontro (il vescovo Ottavio, anche se il cognome non é proprio quello)... eppoi esistono tante famiglie vere con stemmi veri che non vedrei la necessità di produrre santini farlocchi ad uso bancarella... :mrgreen:
Il santino é stampato o decorato a mano?
Sul retro c'é qualcosa o é bianco?

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: venerdì 11 aprile 2008, 17:28
da San Marco
Gentile Tilius il santino è stampato e nel retro nulla c'è.
La somma delle riflessioni che ho riportato tratte dai precedenti interventi sono quelle che sorgono spontaneamente a chi come noi è " ammaliato " da questo mondo fatto di fantasia,storicità e naturalmente di verità.
Spero che altre persone siano in possesso di altri santini con stemmi e descrizioni differenti da poter avere così una visione maggiore per una giusta risposta.

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2008, 14:50
da Franz Joseph von Trotta
Le "pergamente da bancarella" devono mischiare il vero, con il vago e il fantasioso. Uno stemma "vero di famiglia vera", spesso lo si offre a tutti quelli che portano lo stesso cognome, e si infarciscono di sotto una serie di note "storiche", frequentemente prive del minimo riscontro cronologico e geografico, con avi distinti da una qualche bella carica sonora: "conestabile", "decurione", "armigero"... confezioni che con poca spesa potranno ornare debitamente incorniciate i tinelli dei "discendenti".

Ora, nel nostro caso, un Gerolamo Bianco, non si sa né come né quando, fu insignito della carica di "conestabile" militando in Francia. Che vuol dire? Che fu conestabile da qualche parte per poi andare in Francia, o lo divenne in Francia ricoprendo una delle più alte cariche militari del Regno destinata alle più grandi famiglie e spesso ai principi del sangue?
Il Vescovo Ottavio di cui si avrebbe un "riscontro", nella cronotassi indicata non ha un cognome che "non è proprio quello", ma è proprio un altro (!): non Bianco ma bensì Abbiosi. Dovremmo allora dare per scontato un radicale cambio del gentilizio avvenuto per il ramo dei Bianco passato a Ravenna. Mah...

Credo sia più che lecito esercitare una valutazione critica e prendere con le pinze quello che all'apparenza sembra proprio il classico prodotto della paccottiglia araldica di cui sopra.
Se poi un Bianco fu davvero Conestabile di Francia, allora, saremo a cavallo :D

FJVT

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2008, 16:32
da San Marco
Speriamo che anche il Conestabile di Francia sia capace di andare a cavallo....
Scherzi a parte la mia iniziale domanda era: Desiderei sapere da dove è tratto e se fa parte di una qualche collezione.
Tutte le ipotesi riportate comunque danno la possibilità di ampliare o soddistare i nostri dubbi contribuendo ad acquisire una " convinta opinione ".
Il sapere se altri santini fossero reperibili era l' occasione per vedere altri stemmi, altri cognomi, altre storie o....storielle.

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: domenica 13 aprile 2008, 20:03
da Tilius
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Le "pergamente da bancarella" devono mischiare il vero, con il vago e il fantasioso. Uno stemma "vero di famiglia vera", spesso lo si offre a tutti quelli che portano lo stesso cognome, e si infarciscono di sotto una serie di note "storiche", frequentemente prive del minimo riscontro cronologico e geografico, con avi distinti da una qualche bella carica sonora: "conestabile", "decurione", "armigero"... confezioni che con poca spesa potranno ornare debitamente incorniciate i tinelli dei "discendenti".

Ora, nel nostro caso, un Gerolamo Bianco, non si sa né come né quando, fu insignito della carica di "conestabile" militando in Francia. Che vuol dire? Che fu conestabile da qualche parte per poi andare in Francia, o lo divenne in Francia ricoprendo una delle più alte cariche militari del Regno destinata alle più grandi famiglie e spesso ai principi del sangue?
Il Vescovo Ottavio di cui si avrebbe un "riscontro", nella cronotassi indicata non ha un cognome che "non è proprio quello", ma è proprio un altro (!): non Bianco ma bensì Abbiosi. Dovremmo allora dare per scontato un radicale cambio del gentilizio avvenuto per il ramo dei Bianco passato a Ravenna. Mah...

Credo sia più che lecito esercitare una valutazione critica e prendere con le pinze quello che all'apparenza sembra proprio il classico prodotto della paccottiglia araldica di cui sopra.
Se poi un Bianco fu davvero Conestabile di Francia, allora, saremo a cavallo :D

FJVT


...il tinello ornato dalla pergamena avita ricca d'altisonanti titoli é veramente un'immagine di rara efficacia :wink:

Re: "Santino" araldico

MessaggioInviato: domenica 13 aprile 2008, 21:10
da da Fiore
Tilius ha scritto:...il tinello ornato dalla pergamena avita ricca d'altisonanti titoli é veramente un'immagine di rara efficacia :wink:


:P Concordo in pieno, e aggiungo che mi è capitato di concretizzare l'efficace immagine di Franz J. visionando interi saloni, anzi palazzi, ornati non solo di pergamene ancora più ricche di altisonanti titoli frutto di fervide fantasie genealogiche, ma anche di quadri taroccati, finti affreschi, disegni elaborati con fotoritocchi fantastici, finanche :shock: pavimenti.. e chi più ne ha più ne metta ornati di improbabili stemmi spacciati come antichi e autentici... invece frutto di recentissime committenze.... :lol: :lol: :lol:

Saluti
M.M.