Desiderei sapere da dove è tratto e se fa parte di una qualche collezione.

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 






Franz Joseph von Trotta ha scritto:Le "pergamente da bancarella" devono mischiare il vero, con il vago e il fantasioso. Uno stemma "vero di famiglia vera", spesso lo si offre a tutti quelli che portano lo stesso cognome, e si infarciscono di sotto una serie di note "storiche", frequentemente prive del minimo riscontro cronologico e geografico, con avi distinti da una qualche bella carica sonora: "conestabile", "decurione", "armigero"... confezioni che con poca spesa potranno ornare debitamente incorniciate i tinelli dei "discendenti".
Ora, nel nostro caso, un Gerolamo Bianco, non si sa né come né quando, fu insignito della carica di "conestabile" militando in Francia. Che vuol dire? Che fu conestabile da qualche parte per poi andare in Francia, o lo divenne in Francia ricoprendo una delle più alte cariche militari del Regno destinata alle più grandi famiglie e spesso ai principi del sangue?
Il Vescovo Ottavio di cui si avrebbe un "riscontro", nella cronotassi indicata non ha un cognome che "non è proprio quello", ma è proprio un altro (!): non Bianco ma bensì Abbiosi. Dovremmo allora dare per scontato un radicale cambio del gentilizio avvenuto per il ramo dei Bianco passato a Ravenna. Mah...
Credo sia più che lecito esercitare una valutazione critica e prendere con le pinze quello che all'apparenza sembra proprio il classico prodotto della paccottiglia araldica di cui sopra.
Se poi un Bianco fu davvero Conestabile di Francia, allora, saremo a cavallo
FJVT

Tilius ha scritto:...il tinello ornato dalla pergamena avita ricca d'altisonanti titoli é veramente un'immagine di rara efficacia
Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti