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Rota o Rotta di Milano

MessaggioInviato: giovedì 13 marzo 2008, 20:26
da Fritz
Cari colleghi,
pungolato da una fraterna osservazione del caro fra' Eusanio, ho iniziato una revisione critica degli stemmi del castello di Masino, oggetto di un precedente argomento.
Come diceva giustamente il caro frate, alcuni sono stemmi fantasiosi. Altri sono mal rappresentati, ma simili agli esempi più diffusi e dunque sono ragionevoli. Altri ancora mi sono ignoti.
Tra quelli a me ignoti, c''è quello Rotta di Milano.
Nel Libro della reale maison de Valperga de monsieur le comte de Masin (manoscritto del 1681-1683), si cita Antonio di Valperga (+1359), nipote del primo conte di Mazzè, che sposò “Hellena figlia di Gio’ Battista Rotta cavaglier milanese”.
La descrizione dello stemma dei Rotta, “nobilissima casa milanese” è : "....è uno scudo tagliato in terzo nella parte superiore vi è una rotta d’oro in campo vermiglio […] nella parte inferiore vi sono tre pali negri in campo d’oro [così come descritto] nell’arbore materno del marchese Theobaldo Visconti nel grado decimoquarto nel trattato d’Hipolita Rotta moglie di Carlo figliolo di Cessare Visconti".
Qualche studioso di famiglie del Milanese ha sentito parlare dei Rotta? Ha mai visto un'arma simile?

Re: Rota o Rotta di Milano

MessaggioInviato: giovedì 13 marzo 2008, 20:40
da fra' Eusanio da Ocre
Fritz ha scritto:Nel Libro della reale maison de Valperga de monsieur le comte de Masin (manoscritto del 1681-1683), si cita Antonio di Valperga (+1359), nipote del primo conte di Mazzè, che sposò “Hellena figlia di Gio’ Battista Rotta cavaglier milanese”.
La descrizione dello stemma dei Rotta, “nobilissima casa milanese” è : "....è uno scudo tagliato in terzo nella parte superiore vi è una rotta d’oro in campo vermiglio […] nella parte inferiore vi sono tre pali negri in campo d’oro [così come descritto] nell’arbore materno del marchese Theobaldo Visconti nel grado decimoquarto nel trattato d’Hipolita Rotta moglie di Carlo figliolo di Cessare Visconti".

...sembrerebbe però che nella descrizione d'epoca manchi letteralmente "un pezzo"...

...essendo "tagliato in terzo", con una ruota d'oro su rosso "in alto", e tre pali nero su oro "in basso"...

...nel mezzo che c'è? :shock:

Bene :D vale

Re: Rota o Rotta di Milano

MessaggioInviato: venerdì 14 marzo 2008, 10:20
da Fritz
Immagine

La descrizione contenuta nel manoscritto del 1681 non è esattamente un fior di chiarezza :)

Tra l'altro la descrizione parla di tre pali neri in campo d'oro, mentre l'affresco rappresenta un palato d'oro e di nero.

Grazie per eventuali informazioni

Re: Rota o Rotta di Milano

MessaggioInviato: venerdì 14 marzo 2008, 11:54
da Sarlo
Fritz ha scritto: "....è uno scudo tagliato in terzo nella parte superiore vi è una rotta d’oro in campo vermiglio […] nella parte inferiore vi sono tre pali negri in campo d’oro [così come descritto]


Buongiorno a tutti; Avanzo un'ipotesi interpretativa: la descrizione potrebbe voler intendere che lo scudo sia suddiviso orizzontalmente secondo una proporzione 1/3 - 2/3, determinando così la formazione di un capo, che coinciderebbe con la rappresentazione che vediamo al castello di Masino. Per quanto riguarda la differenza Pali/Palato, è talvolta labile, spesso nelle descrizioni e rappresentazioni più antiche e si può trovare quindi uno stemma rappresentato talvolta coi pali in numero e talvolta col palato.
Una parziale conferma la troviamo anche sul trivulziano (fonte molto indicata, trattandosi della ricerca di famiglia milanese). Il tema araldico-compositivo è identico (un palato associato al capo carico di una ruota, elemento parlante), mentre variano i colori:

Stemma [i]de Roda, pag. 313 stemma c: palato di verde e d'argento al capo del secondo carico di una ruota di cinque raggi di rosso.

Spero di aver contribuito alla discussione. Un saluto!

.S.

Re: Rota o Rotta di Milano

MessaggioInviato: venerdì 14 marzo 2008, 16:42
da Fritz
Caro Sarlo :)

Concordo con le tue considerazioni sulle proporzioni (1/3 = capo, 2/3 = campo) e sulla frequente confusione tra n pali e palato.

Avevo pensato al Trivulziano ma, visto che indosso il paraocchi da cavallo (come dice Miss Hompesch), non avevo sollevato lo sguardo sul nome Roda :(

Nel Di Crollalanza ci sono parecchie famiglie Rota e alcune hanno una ruota nel capo, ma invece del palato presentano cinque monti verdi in campo argento ... Una possibile, interessante evoluzione o solo una coincidenza?

Grazie ancora.