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Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 11:26
da Fritz
Come se non bastassero le decine di linee degli Avogadro vercellesi e le varie linee degli Avogadro novaresi, in Piemonte furono anche brevemente presenti gli Avogadro bresciani.

Secondo Guasco di Bisio infatti il feudo di Borgo San Martino, vicino a Casale, nel 1590 fu infeudato - con il marchesato - dal duca di Mantova e Monferrato Vincenzo I Gonzaga a Prospero Gonzaga (di cui non sono riuscito a trovare la parentela con il duca stesso).

Nel 1602 Prospero lo diede in dote alla figlia Giulia, moglie di Roberto Avogadro di Brescia. Da questi poi il marchesato passò alla figlia Emilia, coniugata con un Martinengo (da capo i Martinengo! :))

La domanda è: qualcuno può confermare che le armi degli Avogadro di Brescia sono quelle indicate nel Dizionario Storico Blasonico di Crollanza, e cioè d'argento a tre fasce di rosso?

Grazie.

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 11:30
da Fritz
La fretta è una cattiva consigliera...

Nel sito del comune di Borgo San Martino trovo le seguenti notizie

Prospero GONZAGA, del ramo di Luzzara, infeudato col titolo di marchese dal duca Vincenzo I di Mantova il 7 luglio 1590; Prospero lo dette in dote (1° agosto 1602) alla figlia Giulia, andata sposa a Roberto AVOGADRO, da Brescia, donde alla loro figlia Emilia AVOGADRO, il 19 ottobre 1623; Emilia, divenuta moglie di Gaspare Antonio Martinengo


Resta dunque la domanda sulle armi ... :)

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 11:55
da GPF
Anche se mi sono appena accorto che hai già risolto il problema della parentela, posto comunque quanto da me trovato :D

Il bisnonno del marchese Prospero Gonzaga di Luzzara (1554-1614), Rodolfo Gonzaga (1452-1495), era figlio del marchese Ludovico III di Mantova (1414-1478) a sua volta quadrisavolo del duca Vincenzo I Gonzaga di Mantova e Monferrato (1562-1612).

GGEP

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 12:01
da Fritz
Grazie :)

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 17:00
da Sigillum1
Caro Fritz, e cari tutti, domanda impertinente, nel senso di non pertinente: gli Avogadro si chiamavano anticamente de Advocatisi, è giusto? Come diventano Avogadro? Grazie e ciao. Silvia

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 22:22
da GPF
Io ho trovato:
''Il cognome della famiglia derivava da un’antica usanza secondo la quale gli avvocati che avevano recato utili servizi alle chiese erano autorizzati a rendere ereditaria la professione di avvocatura. Con il passare del tempo capitava che il nome di alcuni casati andasse perduto e che esso fosse sostituito con un semplice de Advocatis, da cui Advocarii, Avogarii, Avogadri.''

GGEP

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 23:56
da Sigillum1
Grazie molte, era proprio il passaggio da avvocati ad avogadri che mi sembrava difficile, ma forse i dialetti locali, che non conosco, avranno agevolato il mutamento. Un cordiale saluto. Silvia

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 11:39
da Fritz
Silvia, rispondo in ritardo alla tua domanda, alla quale è già stata data risposta corretta.

Per quanto riguarda gli Avogadro vercellesi, gli storici piemontesi disputano su come i De Advocatis siano arrivati ad avere praticamente il monopolio dell'avvocazia del vescovo di Vercelli. Alcuni azzardano la poco probabile tesi che si tratti di una famiglia manfredinga, discendente dai conti franchi di Vercelli (il primo conte noto è tal Aimone, figlio di Manfredo di Mosezzo, vivente nel 950 circa). Uno dei membri della famiglia, conte di Vercelli dopo il 1051, tal Bongiovanni II, avrebbe venduto il comitato in cambio dell'avvocazia di tutta la chiesa vercellese per sè e i discendenti. Altri sostengono trattarsi di una famiglia entrata precocemente nell'entourage del vescovo-conte di Vercelli e dal vescovo ricompensata con l'esclusiva dell'avvocatura e con numerosi feudi.

Come da De Advocatis si sia passati ad Avogadro non lo so, anche perchè non conosco il latino medievale. Ho però letto che nella antica repubblica di Venezia l'Avogadore (o Avogadro) era un magistrato che aveva l'incarico di sostenere le ragioni pubbliche nei processi penali e civili e di sorvegliare l'andamento della giustizia. Probabilmente anche nel caso di Vercelli c'è stata un'analoga evoluzione del nome.

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 11:46
da Franz Joseph von Trotta
Il titolo di "advocatus" era relativo a quei feudatari a cui monasteri e vescovati, avvocavano, affidavano in delega parte dei loro obblighi feudali di natura temporale, soprattutto l'esercizio dell'attività militare, che vescovi e abati non potevano svolgere direttamente. Penso ai nostri avvocati di Mazia, Vogt von Matsch, a cui i vescovi di Coira aveva affidato parte dei diritti della chiesa curiense in Valvenosta.

Per quanto riguarda gli Avogadro di Brescia, "Advocati Ecclesiae Brixiensis", il Monti della Corte nei suoi repertori censisce sia lo stemma più noto, d'argento a tre bande contromerlate di rosso, che quello attribuito agli Avogadro detti "del giglio" - ma forse di origine bergamasca - con un troncato d'oro e d'argento al giglio di rosso sulla partizione.

Saluti.

FJVT

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 11:52
da Fritz
Viele Danke :)
Ma le fasce dunque sono contromerlate e non doppiomerlate (come ho letto sul Di Crollalanza)?

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 18:11
da Franz Joseph von Trotta
Ma le fasce dunque sono contromerlate e non doppiomerlate (come ho letto sul Di Crollalanza)?


Ha ragione. Il Monti della Corte le definisce e le disegna così, sebbene in altri repertori bresciani le immagini di modelli storici degli stemmi presentino bande (non fasce) doppiomerlate.

Saluti.

FJVT

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 20:07
da Sigillum1
Grazie per le delucidazioni, la versione veneziana è certo illuminante. Posso invece porre un quesito al signor von Trotta a proposito di famiglie bresciane, per le quali ha certamente a disposizione fonti più numerose delle mie? Cerco lo stemma di una famiglia bresciana di cognome forse Ghelfi (e peraltro il personaggio si chiama Epaminonda), così risulta dalle fonti manoscritte, mentre un cartiglio lo chiama Guercius, che porterebbe un'aquila d'argento? Grazie molte e a presto. Silvia

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 21:47
da dpascale
Fritz ha scritto:Come da De Advocatis si sia passati ad Avogadro non lo so, anche perchè non conosco il latino medievale. Ho però letto che nella antica repubblica di Venezia l'Avogadore (o Avogadro) era un magistrato che aveva l'incarico di sostenere le ragioni pubbliche nei processi penali e civili e di sorvegliare l'andamento della giustizia. Probabilmente anche nel caso di Vercelli c'è stata un'analoga evoluzione del nome.


E infatti c'è anche una famiglia Avogadro veneta (se non sbaglio originaria del bellunese), ancora fiorente. Per fortuna di Fritz non hanno avuto contatti con il Piemonte :wink: (a quanto ne so!).


Daniele

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: venerdì 7 marzo 2008, 15:01
da Franz Joseph von Trotta
Sigillum1 ha scritto:Posso invece porre un quesito al signor von Trotta a proposito di famiglie bresciane, per le quali ha certamente a disposizione fonti più numerose delle mie? Cerco lo stemma di una famiglia bresciana di cognome forse Ghelfi (e peraltro il personaggio si chiama Epaminonda), così risulta dalle fonti manoscritte, mentre un cartiglio lo chiama Guercius, che porterebbe un'aquila d'argento? Grazie molte e a presto. Silvia


Le rispondo in privato.
A presto.
FJVT

Re: Miriadi di Avogadro in Piemonte

MessaggioInviato: mercoledì 12 marzo 2008, 0:07
da Sarlo
ciao!

lo stemma Avogadro di Brescia è riportato dal Trivulziano:

Avogadri da Bresa, pag. 47 stemma i:

d'argento a tre bande doppiomerlate di rosso.

La fonte mi par attendibile e piuttosto antica... :D

.S.