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Uno stemma, cinque cuori

MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2008, 17:46
da Lasa pur dir
Ho trovato, nelle mie solite esplorazioni, questi due esemplari del medesimo stemma.

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L'unica notizia che sono riuscito a trovare sui cinque cuori (o cinque foglie di pioppo) sono riferite allo stemma dei Guevara, che però è assai dissimile, e si dice che i cinque cuori rappresentino il quarto Mendoza. :roll:

L'aquila nel secondo esemplare ha una corona con cinque perle visibi.

Ovviamente i due stemmi si trovano a Lanciano.
Qualcuno riesce a darmi delle indicazioni?

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2008, 17:50
da fra' Eusanio da Ocre
Se siamo sicuri della provenienza ispanica del 4° quarto di questi stemmi, caro amico, allora non sono cuori ma panelas.

Figure tipiche dell'araldica spagnola, che possono essere assimilate alle foglie cui accennavi.

Bene :D vale

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2008, 18:23
da Lasa pur dir
Ahimè illustrissimo Frate,
non sono sicuro di nulla. Si figuri che quando ho provato a chiedere, a chi avrebbe dovuto saperne, mi ha detto che sono stati entrambi realizzati negli anno '50 / '60 da un artigiano locale su un disegno di fantasia... :roll:

Grazie per l'importante precisazione cercherò di approfondire.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2008, 18:25
da fra' Eusanio da Ocre
...nihil sub sole novi... :oops:

...et idem supra :roll: stemmata
, aggiungo...

Grazie a te, gentile amico.

Bene :D vale

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: mercoledì 5 marzo 2008, 18:15
da Lasa pur dir
Ciò che non ho ben afferrato è la relazione tra cuori e padelle... :shock:

A nessuno viene in mente qualcosa?

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: giovedì 6 marzo 2008, 3:03
da FML
Lasa pur dir ha scritto:Ciò che non ho ben afferrato è la relazione tra cuori e padelle... :shock:

A nessuno viene in mente qualcosa?

Gentile Domenico Maria,

la relazione che sussiste tra i presunti "cuori" e le "padelle" presenti nel terzo campo dello stemma partito semitroncato proposto, consiste nella similitudine di forma.
Le cinque foglie di pioppo di lamina cordata (cioè cuoriforme e, dunque, facilmente confondibile con un cuore) poste araldicamente in decusse (o a croce di Sant'Andrea), sono giunte in Italia nel sec. XV per mezzo della famiglia spagnola Guevara. Esse, tuttavia, compaiono comunemente inquartate con l'arma dei Suardo.


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Stemma Guevara Suardo

Cordialmente,
Ferrante

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: venerdì 7 marzo 2008, 23:42
da Lasa pur dir
Gentile Ferrante,
grazie per la segnalazione.
La famiglia Guevara Suardo si è imparentata con i baroni de' Riseis di Lanciano, però in un'epoca più recente rispetto a quella dei due esemplari dello stemma in questione.
Il primo di trova nel deposito del Museo Civico, e non se de conosce la collocazione originaria, mentre il secondo si trova nel palazzo dei baroni Fiore poi Gigliani.

Spero di farvi cosa gradita inserendo due interessanti ritratti, del Museo d'arte Costantino Barbella di Chieti, eseguiti da Filippo Palizzi "il Senatore Luigi de Riseis" e da Salvatore Postiglione "la Baronessa Maddalena Guevara-Suardo" donati alla Provincia di Chieti dalla Baronessa Maria de Riseis Manzi Fé.

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Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: lunedì 24 marzo 2008, 1:08
da Lasa pur dir
Cari amici,
navigando ho trovato quest'altro stemma
http://ap.regione.abruzzo.it/xChoose/servlet/LoadImg?imgF=E:/xBeniCulturali/images/immagini/24/098.FilippoIILannoyePorziadiGuevara.jpg
La didascalia riporta:
Comune: CITTA' DI SULMONA
Blasonatura: Partito, semitroncato: nel I [d'argento], ai tre leoncini [di verde], (2.1), coronati dello stesso: Lannoy; nel II [di rosso] a cinque foglie di pioppo, alias cuori [d'argento], (2.1.2); nel III [d'oro] alle tre bande [d'argento] bordate dal filetto [di nero] e caricate di tre code di ermellino: Guevara
Datazione: 1600
Forma: Scudo ovale
Materiali: Pietra
Localizzazione: Fontana Iapasseri
Annotazioni: Scudo di alleanza matrimoniale tra Filippo II Lannoy e Porzia di Guevara

Non è esattamente ancora la risposta al mio quesito ma spero per il futuro.
Purtroppo dalla storia dell'edificio in cui lo stemma si trova e dalle vicende dei suoi abitatori per ora non mi sono venuti lumi.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: domenica 7 settembre 2008, 15:50
da marioalberto
Porgo il mio saluto ,ai gentili signori del forum,come nuovo iscritto.
Ho gia' inviato diversi messaggi a questo forum e "STEMMA NUNZIANTE", ma non sono stato fortunato o(bravo).I due Forum sembrano integrarsi ,per cui cerchero' di rispondere al quesito posto, anche se non appare di facile soluzione.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: domenica 7 settembre 2008, 16:11
da marioalberto
Bene , visto che il messaggio e' arrivato , cerchero' di rispondere al quesito posto.
Vi invio lo stemma dei Velez de Guevara, per come lo identifica e lo descrive il Villabianca negli Opuscoli Palermitani,ove
menziona, un Antonino Velez de Guevara y de la Pegna , barone di Pedagaggi:personaggio che ha ricoperto la carica di giurato, giudice delle appellazioni ,governatore di Alcamo dal 1733 al 1771(Blasi I. Discorso sulla opulenta citta' di alcamo 1793).
I Velez de la Pegna o Velez di Sicilia (Crollalanza)rappresentano un ramo collaterale o cadetto dei Velez de Guevara , conti di Onate e di Villamediana( Lopez de Haro Nobiliario de Espana). Vi invio lo stemma dei Velez, secondo il PalizzoloGravina e secondo il Mango.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: domenica 7 settembre 2008, 20:31
da marioalberto
Bene ,avviamoci alla parte seconda:
Nel mentre,tale casato fin dal XIII secolo, continua a fiorire in Spagna,nel XV secolo,
quando avviene la conquista del regno di Napoli ad opera di Alfonso V D'Aragona sui francesi di Renato d'A ngio' (maggio 1442),
altri Velez de Guevara ,probabilmente cadetti o collaterali ,vengono in Italia al seguito del loro re.Sono Inigo Velez de Guevara
ed i fratelli Alfonso,Ferrante e Giovanni.
Per i servigi militari resi in questa lunga guerra di conquista, il re ricompensa i Guevara con vasti stati feudali ed alte cariche,e da qui avranno inizio due linee: un ramo napoletano ed un ramo appeninico sauro
irpino.Inigo Velez de guevara ,muore nella battaglia di Troia nel1462 ,combattendo per il re Ferrante:e' sepolto nel monastero degli zoccolanti ad Ariano.Sul finiredel XV secolo,si stacca da questa regione ,un Diego Velez de guevara, patrizio napoletano,che perviene a Malta; un GIovanni fu secreto nel 1460,un Giovanni(1465-1551) fu castellanoa Malta,un Pietro giurato.(libro d'oro di Melita)Altri personaggi,agli inizi del XVI secolo si spingono in Sicilia e precisamente a Siracusa,un Antonio (1513),Un Giovanni ,ottiene il titolo di regio cavaliere,nel 1560 ,per poi spingersi in altri luoghi dell'isola.
Ne vengono fuori tutta una serie di giurati ,capitani di giustizia ,razionali ,Alcuni dei quali sono citati anche dal Mango. Tale ramo Siciliano si restrinse ad Alcamo, ove i Velez ,tra il seicento ed il settecento, edificano un palazzo nobiliare.(Calia P. I palazzi nobiliari dell'aristocrazia alcamese 1997).
Sarebbe lungo ed improduttivo in tale sede,riferire su tutti i rami di questo grande casato, Spagna , regione napoletana ,appenino sauro irpino, Malta ,Sicilia. Ma comunque siano andate le cose,in tutto questo infittirsi di date ,luoghi ,vicende ,
intrighi, matrimoni , personaggi,(lo stesso nome insiste diverse volte tra padre e figlio e figlio ,rendendo cosi alcune collocazioni assolutamente incerte) una cosa e' certa: L'arma di tutti questi lignaggi e' sempre la stessa.
(continua)

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: lunedì 8 settembre 2008, 8:09
da lucia lopriore
Gentili amici,
mi inserisco nella discussione in quanto vorrei portare il mio contributo.
Non essendo capace di postare le immagini, ho chiesto all'amico Cravarezza di farlo per me.
A corredo di questo messaggio, vi arriveranno le arme di Innigo Velez de Guevara y Taxis, che aggiunge all'arme principale dei Guevara lo scudo dei Taxis disponendolo sul tutto.
Mentre lo stemma dei Guevara Suardo, duchi di Bovino, presenta una variante: all'arme dei Guevara viene aggiunto uno scudetto sul tutto di Navarra.
Troverete le immagini a colori dello scudo dei Guevara e della famiglia Taxis. Eviterò di blasonare essendo queste arme già note a tutti.
Vi segnalo, infine, un interessante sito che parla di Bovino e anche dei Guevara visionabile al link:
http://ventoamico.leonardo.it/foto/foto ... ovino.html
Cordialità.
Lucia Lopriore

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: lunedì 8 settembre 2008, 16:46
da Lasa pur dir
Quindi, se ho ben capito, Velez de la Pegna è un ramo cadetto dei Velez de Guevara e fecero uso dello stesso stemma.
Il problema ora sarebbe capire cosa ci fa il loro stemma a Lanciano, in ben due esemplari...

L'unico riferimento che ho è il matrimonio tra il lancianese don Alessandro Capretti y Valleno (nato nel 1705) e Maria de La Pegna (Velez de la Pegna?) (morta ante 1747) la cui sorella andò invece in moglie a don Adriano de Lanzina y Ulloa duca di Lauria, (1665 - 1743).

Avete dei riferimenti genealogici o araldici più precisi?

Grato a chi potrà aiutarmi.

Domenico Maria d. B.

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: martedì 9 settembre 2008, 14:36
da lucia lopriore
Cari amici,
vedo che il moderatore non ha ancora postato le immagini.
Rimando il mio intervento a quando le stesse saranno inserite.
Cordialmente.
Lucia Lopriore

Re: Uno stemma, cinque cuori.

MessaggioInviato: martedì 9 settembre 2008, 15:09
da L.A.S.
Lasa pur dir ha scritto:La famiglia Guevara Suardo si è imparentata con i baroni de' Riseis di Lanciano, però in un'epoca più recente rispetto a quella dei due esemplari dello stemma in questione.
.


Se non erro il legame fra la casata delle "ferrovie abruzzesi" e i Guevara Suardo rimonta alla seconda metà del XIX secolo, proprio con i "soggetti" di cui ai bei ritratti postati dall'amico Domenico Maria, cioè i nominati Luigi de Riseis (1831-1910) e Maddalena Guevara Suardo dei duchi di Bovino (1842-1897).

Cordialmente,
Lorenzo