Vecchio Stemma privato mai registrato
Gentilissimi Signori buonasera,
sono nuovo e anzitutto vorrei complimentarmi con Voi per l'ottimo sito, in primis per l'enorme interesse degli argomenti trattati, per l'incredibile attualità con cui si parla di questioni apparentemente inerenti solo al passato e - non ultimo - l'estremo garbo con cui viene condito il tutto.
Vengo al dunque:
Ho trovato anni fa tra vecchi incartamenti di un pro-zio, vari esemplari di stemma riportanti il medesimo simbolo disegnati a mano tra cui una copia addirittura stampata su carta tipo pergamena o inciso a fuoco su una scatola di legno - per quanto ne sappia - ad opera dello stesso pro-zio il quale ne ricavò il disegno da una sorta di documento ottocentesco (non ricordo bene se manoscritto a china o stampato) in cui oltre al simbolo suddetto con foggia celtica (contornato da una cintura) - tipo crest - vi era tutta una sorta di spiegazione scritta in sardo sull’origine del simbolo chiaramente legato al nome e sulla sua provenienza.
Naturalmente ricerche più approfondite fatte compiere dal pro-zio in questione assieme ad altri familiari, tra cui credo anche mio nonno tra gli anni ‘70 e ’80, non hanno portato a nulla, né confermata l’esistenza di uno stemma registrato da qualche parte che riportasse quell’arma, né validata l’autenticità del manoscritto che in origine ne riportava la forma il quale sembrerebbe piuttosto un documento puramente privato.
Stranamente però, il simbolo in questione (mi pare eccessivo parlare di arma non esistendo niente che ponga la famiglia in evidenza, anzi confermando chiaramente che mai sia stata insignita di alcun titolo nobiliare o di sorta), è tornato spesso in evidenza nell’ambito della famiglia, per esempio inciso su alcune vecchie botti con un timbro a fuoco il quale in tempi migliori serviva anche per marchiare il bestiame il cui allevamento era stato fino alla metà del 1900 una delle attività principali di almeno un ramo della schiatta.
Questi giorni mettendo in ordine mi sono tornate alla vista alcune copie del materiale suddetto (del quale a breve vorrei recuperare l’originale) facendomi tornare la voglia di registrare in qualche modo tale simbolo sottoforma araldica (magari nella forma tramandataci dal pro-zio) quantomeno per un senso di affetto e di appartenenza alla mia famiglia nella memoria di quanti mi hanno preceduto.
Scusandomi anticipatamente per l’eccessiva lunghezza di quanto sopra, vorrei chiederVi alcune delucidazioni/consigli sull'eventuale procedura da effettuare e se sia o meno il caso di effettuarla.
In particolare:
- quali documenti è obbligatorio depositare per tale registrazione.
- se basti un’autodichiarazione di possesso firmata da un ufficiale di stato
civile
- In caso affermativo se sia possibile effettuarla normalmente nel
comune di propria residenza e quali documenti sono necessari per tale
autocertificazione.
- Se sia giusto, a Vostro giudizio effettuare la registrazione (magari
notarile) di uno stemma a livello personale, come di un possesso
proprio, nonostante questo sia simbolo (come già detto sopra) di
un'intera schiatta, o almeno di alcuni rami di cui si ha certezza di
comune origine.
Al più presto sarà mia premura inviarVi in visione quantomeno gli esemplari del presunto stemma. (poi Vi chiederò come si fa)
Per ora mi sembra tutto, spero di non aver abusato troppo della Vs. attenzione.
A Presto
P.Z.
sono nuovo e anzitutto vorrei complimentarmi con Voi per l'ottimo sito, in primis per l'enorme interesse degli argomenti trattati, per l'incredibile attualità con cui si parla di questioni apparentemente inerenti solo al passato e - non ultimo - l'estremo garbo con cui viene condito il tutto.
Vengo al dunque:
Ho trovato anni fa tra vecchi incartamenti di un pro-zio, vari esemplari di stemma riportanti il medesimo simbolo disegnati a mano tra cui una copia addirittura stampata su carta tipo pergamena o inciso a fuoco su una scatola di legno - per quanto ne sappia - ad opera dello stesso pro-zio il quale ne ricavò il disegno da una sorta di documento ottocentesco (non ricordo bene se manoscritto a china o stampato) in cui oltre al simbolo suddetto con foggia celtica (contornato da una cintura) - tipo crest - vi era tutta una sorta di spiegazione scritta in sardo sull’origine del simbolo chiaramente legato al nome e sulla sua provenienza.
Naturalmente ricerche più approfondite fatte compiere dal pro-zio in questione assieme ad altri familiari, tra cui credo anche mio nonno tra gli anni ‘70 e ’80, non hanno portato a nulla, né confermata l’esistenza di uno stemma registrato da qualche parte che riportasse quell’arma, né validata l’autenticità del manoscritto che in origine ne riportava la forma il quale sembrerebbe piuttosto un documento puramente privato.
Stranamente però, il simbolo in questione (mi pare eccessivo parlare di arma non esistendo niente che ponga la famiglia in evidenza, anzi confermando chiaramente che mai sia stata insignita di alcun titolo nobiliare o di sorta), è tornato spesso in evidenza nell’ambito della famiglia, per esempio inciso su alcune vecchie botti con un timbro a fuoco il quale in tempi migliori serviva anche per marchiare il bestiame il cui allevamento era stato fino alla metà del 1900 una delle attività principali di almeno un ramo della schiatta.
Questi giorni mettendo in ordine mi sono tornate alla vista alcune copie del materiale suddetto (del quale a breve vorrei recuperare l’originale) facendomi tornare la voglia di registrare in qualche modo tale simbolo sottoforma araldica (magari nella forma tramandataci dal pro-zio) quantomeno per un senso di affetto e di appartenenza alla mia famiglia nella memoria di quanti mi hanno preceduto.
Scusandomi anticipatamente per l’eccessiva lunghezza di quanto sopra, vorrei chiederVi alcune delucidazioni/consigli sull'eventuale procedura da effettuare e se sia o meno il caso di effettuarla.
In particolare:
- quali documenti è obbligatorio depositare per tale registrazione.
- se basti un’autodichiarazione di possesso firmata da un ufficiale di stato
civile
- In caso affermativo se sia possibile effettuarla normalmente nel
comune di propria residenza e quali documenti sono necessari per tale
autocertificazione.
- Se sia giusto, a Vostro giudizio effettuare la registrazione (magari
notarile) di uno stemma a livello personale, come di un possesso
proprio, nonostante questo sia simbolo (come già detto sopra) di
un'intera schiatta, o almeno di alcuni rami di cui si ha certezza di
comune origine.
Al più presto sarà mia premura inviarVi in visione quantomeno gli esemplari del presunto stemma. (poi Vi chiederò come si fa)
Per ora mi sembra tutto, spero di non aver abusato troppo della Vs. attenzione.
A Presto
P.Z.