Questo affresco è stato studiato da Luisa Clotilde Gentile, tra le più note e preparate studiose di araldica (se vi interessa una sintesi del suo studio, andate al Blasonario Piemontese
In questo mio intervento volevo sottolineare quanta indeterminazione avvolga ancora l'araldica antica.
Nella 1a fila in alto, quella in cui sono raffigurate le armi delle più importanti personalità dell'affresco, si trovano l'arma del conte di Savoia (di rosso alla croce d'argento) e quella del suo erede (di rosso alla croce d'argento, con un lambello di cinque pendenti, d'azzurro).
Tra le due armi si trova quella di un personaggio di alto rango (vista la collocazione dell'arma) non identificato, anche perchè l'affresco non è di facilissima lettura. Parrebbe un losangato d'oro e d'azzurro.
La stessa oscurità circonda l'altro personaggio importante, la cui arma è alla destra di quella dell'erede del conte. Potrebbe essere letta come un partito d'argento e di rosso, con un'aquila attraversante partita d'azzurro e d'argento oppure un partito, al 1° di rosso alla mezz'aquila di azzurro, al 2° di rosso alla mezz'aquila d'argento, entrambe moventi dalla partizione .
Potrebbero essere dignitari ecclesiastici? Dignitari dell'Impero?
Il mistero prosegue ...

si arriva in cielo