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Stemmi da identificare

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 21:11
da Rita L.
Buonasera a tutti gli utenti,

Sono qui a sottoporvi una richiesta di aiuto: spero che i molti esperti qui presenti possano aiutarmi ad identificare gli stemmi presenti su un portale che ho fotografato nella mia zona (prov. Modena)

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Si tratta di un portale trecentesco che si trova nel castello di Monterastello, vicino Pavullo, Appennino Modenese.
Come potete vedere, oltre ad una lunga scritta, ci sono ben 4 stemmi scolpiti, che non sono mai stati studiati; io non ho trovato nessuna pubblicazione ove sia indicato chi e che cosa potessero rappresentare.
Mi rendo conto che senza i colori decifrare uno stemma è difficile, e questi oltretutto sono molto antichi.
Sappiamo che il castello fu riedificato nel 1323 (vedi data scolpita sotto) da Guidinello Montecuccoli che ne fece la sua residenza.
Però a me non pare di ravvisare in quegli stemmi quello dei Montecuccoli.

Se i gentili frequentatori potessero anche solo darmi degli indizi...sarebbe davvero interessante scoprire qualcosa di più su questo castello ed i suoi stemmi.

Ecco altre foto più ravvicinate degli stemmi in questione:

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Grazie a tutti per l'aiuto che mi fornirete.

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 21:21
da Lucio81
Gentilissima Signora Rita, innnzitutto benvenuta nel forum dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano

La prima immagine ritrae l'Agnus Dei.
Agnus Dei è un'espressione evangelica in lingua latina che significa "Agnello di Dio" e si riferisce a Gesù Cristo nel suo ruolo di vittima sacrificale per la redenzione dei peccati dell'Umanità.

Con Agnus Dei o agnello pasquale si indica, infatti, anche una particolare immagine della simbologia dell'arte ecclesiastica: un agnello che porta una croce, e che rappresenta appunto Cristo.

L'amico Antonio Le spiegherà senz'altro meglio... :wink:

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MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 21:27
da Lucio81
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Posto l'Agnus Dei scolpito sulla tomba del Card.Longo, nella Cattedrale di S.Maria Maggiore a Bergamo.

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 21:27
da Antonio Pompili
Lucio81 ha scritto:Gentilissima Signora Rita, innnzitutto benvenuta nel forum dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano

La prima immagine ritrae l'Agnus Dei.
Agnus Dei è un'espressione evangelica in lingua latina che significa "Agnello di Dio" e si riferisce a Gesù Cristo nel suo ruolo di vittima sacrificale per la redenzione dei peccati dell'Umanità.

Con Agnus Dei o agnello pasquale si indica, infatti, anche una particolare immagine della simbologia dell'arte ecclesiastica: un agnello che porta una croce, e che rappresenta appunto Cristo.

L'amico Antonio Le spiegherà senz'altro meglio... :wink:

Ti ringrazio caro Lucio per avermi chiamato in causa. In effetti molto ci sarebbe da dire su questa straordinaria figura simbolica. Ma approfitteremo - se così vorrà il cielo - di altre sedi per farlo approfonditamente. Tu hai già detto ciò che è essenziale. Io qui mi limito solo a sottolineare che è una figura che a motivo del suo elevato valore simbolico-teologico, si è imposta con forza non solo nell'arte e nella liturgia cristiana, ma anche nell'araldica (non solo ecclesiastica), come riferimento (in primissimo luogo) al Cristo Redentore, ma anche a San Giovanni Battista.

Oltre a salutare Rita e a darle il benvenuto vorrei aggingere una riflessione quanto alla interessante questione che pone.

A me, cara amica, sembra di vedere un solo stemma: quello "fasciato", ripetuto ai lati dell'aquila. Di questa come dell'agnus dei, avrei dubbi che si tratti di una rappresentazione araldica. Essa è scolpita in un anello ornato di foglie di acanto. In un cerchio (o meglio, in cerchi concentrici) è scolpito anche lo stemma fasciato. Ma questo è senza dubbio uno stemma perchè è costituito da uno scudo, a differenza delle due figure animali.

Re: Stemmi da identificare

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 23:22
da FML
Rita L. ha scritto:Buonasera a tutti gli utenti,

Sono qui a sottoporvi una richiesta di aiuto: spero che i molti esperti qui presenti possano aiutarmi ad identificare gli stemmi presenti su un portale che ho fotografato nella mia zona (prov. Modena)

Immagine

Si tratta di un portale trecentesco che si trova nel castello di Monterastello, vicino Pavullo, Appennino Modenese.
Come potete vedere, oltre ad una lunga scritta, ci sono ben 4 stemmi scolpiti, che non sono mai stati studiati; io non ho trovato nessuna pubblicazione ove sia indicato chi e che cosa potessero rappresentare.
Mi rendo conto che senza i colori decifrare uno stemma è difficile, e questi oltretutto sono molto antichi.
Sappiamo che il castello fu riedificato nel 1323 (vedi data scolpita sotto) da Guidinello Montecuccoli che ne fece la sua residenza.
Però a me non pare di ravvisare in quegli stemmi quello dei Montecuccoli.

Se i gentili frequentatori potessero anche solo darmi degli indizi...sarebbe davvero interessante scoprire qualcosa di più su questo castello ed i suoi stemmi.

Gentile sig.ra Rita,

come saprà il castello di Monterastello sembra esistere già dal XII secolo. I primi feudatari della località furono probabilmente i Signori di Verica e, in seguito, i Montecuccoli e i Bagnesi-Bellencini (sec. XVII), ai quali rimarrà fino all’abolizione dei feudi.
Detto castello era ubicato all'interno dei vasti territori della famiglia d'Este. Niccolò III d'Este (1383-1441), marchese di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, nell'anno 1405 infeudò Monterastello alla famiglia Pio di Carpi che rimase proprietaria per molto tempo, trasformando il fortilizio in edificio residenziale.
Questa famiglia, chiamata in seguito Pio di Savoia (per concessione dell'omonima dinastia), portava per arma un "fasciato di quattro pezzi" (non ricordo se "d'argento e di rosso" o viceversa).
Questo stemma, tuttavia, alcune volte si vede realizzato con modalità araldiche leggermente diverse (es. "d'argento, a due fasce di rosso", ecc.).
Gli unici due stemmi simmetrici presenti nel pregevole manufatto da lei proposto, dunque, potrebbero appartenere alla nobile stirpe originaria di Carpi.

Naturalmente la mia :) è solo una proposta d'indagine....

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 1:00
da Rita L.
Grazie a tutti per le risposte.

Premetto innanzitutto che sono molto "ignorante" nella materia qui discussa (l'araldica), quindi sicuramente avrò scritto delle "eresie", scusatemi per ciò. Ma mi son rivolta a voi perchè sapevo che qui avrei trovato aiuto:D
Infatti, come mi faceva notare Antonio, ho scritto che nel portale si vedono 4 stemmi, invece ce ne sono solo due (quelli scudati), mentre gli altri sono solo simboli.

Interessante il simbolo dell'Agnus Dei, ma vorrei far notare la Luna che c'è a fianco del cerchio ove è raffigurato l'agnello. Potrebbero essere collegati questi due simboli (la luna e l'agnello) oppure solo indipendenti l'un l'altro?
Inoltre: l'aquila raffigurata ha un significato?

Comunque, se ho ben capito, i due stemmi scudati sono sì diversi (uno è circondato dall'alloro mentre l'altro no poi anche le ripartizioni sono diverse) ma potrebbero appartenere alla stessa famiglia?

Scusate le tante domande, ma la curiosità impazza :D

Grazie a tutti

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 1:33
da Antonio Pompili
Rita L. ha scritto:Grazie a tutti per le risposte.
Premetto innanzitutto che sono abbastanza "ignorante" nella materia qui discussa (l'araldica), quindi sicuramente avrò scritto delle "eresie",
Infatti, come mi faceva notare Antonio, ho scritto che nel portale si vedono 4 stemmi, invece ce ne sono solo due (quelli scudati), mentre gli altri sono solo simboli.

Siamo tutti in via di perfezionamento, carissima. :)

Interessante il simbolo dell'Agnus Dei, ma vorrei far notare la Luna che c'è a fianco del cerchio ove è raffigurato l'agnello. Potrebbero essere collegati questi due simboli (la luna e l'agnello) oppure solo indipendenti l'un l'altro?
Inoltre: l'aquila raffigurata ha un significato?

Se i due simboli sono così vicini l'uno all'altro non avrei dubbio su un loro qualche collegamento. Ma se è già difficile interpretare il valore simbolico di una figura, è ancor più difficile interpretare quello di più figure una accanto all'altra... Le ipotesi potrebbero esser a decine. Se dobbiamo andar al retroterra biblico della luna, potremmo ricordare che il novilunio era giorno di festa in cui si offrivano gli olocausti (e il simbolismo biblico-cristiano dell'Agnello di Dio attinge certo anche all'immagine dell'agnello sacrificale). Dobbiamo dire che però a proposito di un vero e proprio simbolismo lunare non si trova nulla nell'Antico Testamento. Possiamo ricordare che in una concezione escatologica, l'oscurarsi della luna è segno premonitore del giudizio (Gl 4,15). Questa idea è ripresa nel NT: al ritorno di Cristo la luna non darà più il suo splendore (Mc 13,24). Soprattutto nel NT sarà con il libro dell'Apocalisse che il simbolo della luna assumerà grande importanza in riferimento alla Chiesa, rappresentata come la donna "vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi" (Ap 12,1).
Nella teologia del primo cristianesimo il sole e la luna diventano simboli di chiaro valore. Secondo Teofilo di Antiochia "il sole è l'immagine di Dio, la luna dell'uomo". Origene ha interpretato per primo la luna come allusione alla Chiesa: la Chiesa riceve la sua luce da Cristo, il sole, e la irradia sul mondo. Anche se nel Medioevo il simbolismo ecclesiologico della luna è stato in gran parte trasferito alla Madonna. Non dobbiamo dimenticare però che a motivo delle sue singole fasi la luna era considerata anche segno visibile della risurrezione.
Non è facile dunque definire quale possa esser, fra quelli che mi son permesso di esporre (e ce ne sarebbero altri), il valore attribuito alla luna scolpita accanto al Cristo-Agnello.
Quanto all'aquila, non azzardo ipotesi. Siamo in un campo rappresentativo ancora più vasto. Se (come sembrerebbe) con la zampa destra tenesse un rotolo, non ci sarebbero dubbi: sarebbe chiaro e indiscutibile simbolo di San Giovanni Evangelista. In caso contrario potrebbe anche esser una figura di estrazione araldica (pur se non circoscritta in uno scudo, quindi al di fuori di uno stemma), o un simbolo di una qualche virtù, magari in qualche relazione con la testa coronata e la scimmia (?) agli estremi del complesso scultoreo. Insomma, in assenza di altri elementi potrebbe esser davvero di tutto!


Comunque, se ho ben capito, i due stemmi scudati sono sì diversi (uno è circondato dall'alloro mentre l'altro no poi anche le ripartizioni sono diverse) ma potrebbero appartenere alla stessa famiglia?

Le "ripartizioni" (forse ti riferisci alle "partizioni onorevoli") sono identiche: per entrambi gli scudi abbiamo un fasciato, il che - al di là delle foglie di alloro o meno - farebbe pensare allo stesso stemma, riportato due volte.

Scusate le tante domande, ma la curiosità impazza :D

Grazie a tutti

La curiosità è il primo passo del sapere.
Grazie a te, e speriamo di poter definire insieme il titolare del nostro stemma.

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 1:48
da FML
Rita L. ha scritto:Interessante il simbolo dell'Agnus Dei, ma vorrei far notare la Luna che c'è a fianco del cerchio ove è raffigurato l'agnello. Potrebbero essere collegati questi due simboli (la luna e l'agnello) oppure solo indipendenti l'un l'altro?

Forse la luna :roll: potrebbe trovare relazione con il disco (solare?) postole accanto, entro cui è raffiguarato l'Agnus Dei!?

Inoltre: l'aquila raffigurata ha un significato?

Potrebbe averne infiniti: in questo caso, personalmente, ipotizzerei che si tratti di un'aquila alludente al Sacro Romano Impero o, se i due stemmi "fasciati" appartengono ai Pio di Carpi, a qualla :wink: estrapolata dall'arma della potente famiglia D'Este che, come visto, concesse il feudo di Monterastello ai Pio.

Comunque, se ho ben capito, i due stemmi scudati sono sì diversi (uno è circondato dall'alloro mentre l'altro no poi anche le ripartizioni sono diverse) ma potrebbero appartenere alla stessa famiglia?

Non vedo :? differenze tra i due stemmi simmetrici osservabili nel manufatto. Le figure esterne ai due scudi sono da considerarsi, infatti, dei meri abbellimenti.


Gentile Rita, saprebbe dirci qualcosa sulla scritta scolpita lungo l'intradosso dell'arco?

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 2:00
da Rita L.
Grazie a tutti, gentilissimi.

Le ipotesi sono tantissime e mi sa che dovrò tornare a fotografarlo per bene questo portale, soffermandomi più attentamente sui vari simboli e stemmi.

Sulla scritta purtroppo non so nulla, perchè le mie ricerche sono iniziate solo ora, quindi devo consultare le pubblicazioni della zona, per scoprire se qualcuno ha tentato la traduzione. Comunque lo vedo molto arduo come compito, ma io non sono facile a mollare... :wink:

Grazie ai nottambuli :)

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 2:25
da Guido5
Cari amici,
noto che sulla falce di luna a sinistra dell'Agnus Dei c'è il trigramma di san Bernardino IHS con l'h crociata... Anche la scritta non sembra difficile a leggersi, in base ad alcuni dei particolari più grandi.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 11:16
da Antonio Pompili
Zaccheo ha scritto:Forse la luna :roll: potrebbe trovare relazione con il disco (solare?) postole accanto, entro cui è raffiguarato l'Agnus Dei!?

E' vero che nell'Apocalisse luna e sole sono messi insieme in riferimento all'Agnello: "La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna, perchè la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello" (Ap 21,23). E' uno dei tanti riferimenti biblici che ho evitato sopra di citare per non dilungarmi eccessivamente. Ma anche ho evitato questa citazione perchè io escluderei senza esitazione che si possa parlare di un disco solare per l'Agnello. Si tratta a mio avviso semplicemente di una cornice tonda ornata da rami (di palma) simile a quella che circonda l'aquila.
Il più che possibile collegamento tra la luna e l'Agnello resta comunque garantito. Soprattutto per via di quanto ha notato Guido, l'IHS crociato. A ben vedere si nota anche una X (forse una lettera greca chi, da Ch-ristos). E queste lettere sembrerebbero incise anche sul tondo dell'Agnello (in alto, ai lati dell'asta crociata). Se poi i miei occhi non mi ingannano (magari distratti dal ricordo di tante altre simili rappresentazioni) ci sarebbero un' Alfa e un' Omega, in basso, tra le sue zampe.
Rimarrei così, più che sull'ipotesi di un riferimento diretto al testo di Apocalisse 21, su quella di una raffigurazione del mysterium lunae, che nel periodo patristico esprimeva in modo plastico il rapporto della Chiesa con Cristo: la Chiesa non risplende di luce propria, ma di quella che proviene dal suo Signore. Per questo le lettere cristiche si trovano tanto accanto all'Agnello che sulla falce di luna. E per questo il sole non ha motivo di esser rappresentato chiaramente (non si vede nessuna corona solare), perchè è il Cristo-Agnello stesso che illumina della sua propria luce la luna-Chiesa.
Una lettura diversa da questa non riuscirei a farla, al momento.
Ma ciò che mi desta più interesse è l'aquila, rappresentata al centro, e affiancata dalla duplice riproduzione dello stemma fasciato. Evidentemente stiamo parlando di due piani rappresentativo-simbolici diversi per la coppia Agnello-luna, e per il resto del complesso scultoreo. Credo che la decifrazione di quell'aquila sia l'elemento essenziale per l'identificazione dello stemma. E non avrei molti dubbi che possa trattarsi dell'aquila imperiale, se non fosse per quello che potrebbe esser un rotolo tenuto nella zampa destra, come sopra scrivevo. Non vorrei lavorar troppo di fantasia. Ma potrebbe essere che siano state rappresentate due relazioni: Cristo-Chiesa in alto, e Impero-signore del luogo dall'altro. Ma qui lo dico e qui lo nego. Anche - ripeto - per il sospetto che quell'aquila possa esser l'Evangelista (forse il titolare della chiesa nel castello?).

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 14:38
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Anche - ripeto - per il sospetto che quell'aquila possa esser l'Evangelista (forse il titolare della chiesa nel castello?).

Carissimo, la presenza della corona sulla testa del rapace induce a pensarla come una figura araldica enucleata dallo scudo, più che un simbolo dell'Evangelista (cui la corona sarebbe incongrua).

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 15:01
da Antonio Pompili
Non avevo notato la corona. Grazie per la precisazione, carissimo Frate, e per aver così dato conferma a una delle ipotesi che avevo sopra esposto. Il campo di ricerca ora si restringe anche per l'aquila. Anche se - tu lo sai bene - mi dispiace un po' il mancato riferimento giovanneo. :wink:

Re: Stemmi da identificare

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 15:39
da Tilius
Zaccheo ha scritto:
Rita L. ha scritto:Buonasera a tutti gli utenti,

Sono qui a sottoporvi una richiesta di aiuto: spero che i molti esperti qui presenti possano aiutarmi ad identificare gli stemmi presenti su un portale che ho fotografato nella mia zona (prov. Modena)

Immagine

Si tratta di un portale trecentesco che si trova nel castello di Monterastello, vicino Pavullo, Appennino Modenese.
Come potete vedere, oltre ad una lunga scritta, ci sono ben 4 stemmi scolpiti, che non sono mai stati studiati; io non ho trovato nessuna pubblicazione ove sia indicato chi e che cosa potessero rappresentare.
Mi rendo conto che senza i colori decifrare uno stemma è difficile, e questi oltretutto sono molto antichi.
Sappiamo che il castello fu riedificato nel 1323 (vedi data scolpita sotto) da Guidinello Montecuccoli che ne fece la sua residenza.
Però a me non pare di ravvisare in quegli stemmi quello dei Montecuccoli.

Se i gentili frequentatori potessero anche solo darmi degli indizi...sarebbe davvero interessante scoprire qualcosa di più su questo castello ed i suoi stemmi.

Gentile sig.ra Rita,

come saprà il castello di Monterastello sembra esistere già dal XII secolo. I primi feudatari della località furono probabilmente i Signori di Verica e, in seguito, i Montecuccoli e i Bagnesi-Bellencini (sec. XVII), ai quali rimarrà fino all’abolizione dei feudi.
Detto castello era ubicato all'interno dei vasti territori della famiglia d'Este. Niccolò III d'Este (1383-1441), marchese di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, nell'anno 1405 infeudò Monterastello alla famiglia Pio di Carpi che rimase proprietaria per molto tempo, trasformando il fortilizio in edificio residenziale.
Questa famiglia, chiamata in seguito Pio di Savoia (per concessione dell'omonima dinastia), portava per arma un "fasciato di quattro pezzi" (non ricordo se "d'argento e di rosso" o viceversa).
Questo stemma, tuttavia, alcune volte si vede realizzato con modalità araldiche leggermente diverse (es. "d'argento, a due fasce di rosso", ecc.).
Gli unici due stemmi simmetrici presenti nel pregevole manufatto da lei proposto, dunque, potrebbero appartenere alla nobile stirpe originaria di Carpi.

Naturalmente la mia :) è solo una proposta d'indagine....

Cordialmente,
Ferrante


Se il portale é effettivamente trecentesco (come parrebbe dall'analisi stilistica e dalla grafia delle lettere dell'iscrizione) e se Monterrastello venne infeudato ai Pio solo nel 1405, temo che l'identificazione dello stemma con quello della famiglia Pio non sia possibile.

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 18:37
da StefanoM
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Sembra l'antico stemma dei Gonzaga di Mantova :shock:

Ma un fasciato incolore può appartenere a chiunque :(

Comunque vada per i Pio :wink: