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Stemma del Consorzio Bonifica Agro Pontino

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 16:39
da curiosa
Gentili Tutti,
tempo fa a Latina ho fotografato questo (scusate, la foto è troppo grande, non so come ridimensionarla):
Immagine
E' lo stemma del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino, ed è ripreso dallo stemma di G. Braschi, Papa Pio VI (1775-1799), che, tra le altre cose, tentò la bonifica dell'intera area delle paludi pontine:
Immagine
Un'altra immagine dello scudo:Immagine

Carissimo Antonio, proviamo insieme a dare la blasonatura dello stemma del Consorzio? :D
Da sola ho qualche difficoltà... :roll:

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 16:54
da curiosa
Provo:
Di rosso, all'angioletto di carnagione, rivolto, biondocrinito (biondochiomato?), alle ali d'argento e poggiante su una nube dello stesso, movente dal cantone destro del capo e in atto di soffiare verso un (su di un) giglio da giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito dalla pianura, il tutto al naturale; al capo ricurvo(?) d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro (male ordinate?).

:roll: :roll: :roll:

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 17:41
da L.A.S.
Il fatto che emergano delle differenze tra i due stemmi (anche se per un Consorzio preferirei parlare di logo), penso al tipo di capelli dell'angioletto, al numero dei raggi d'oro, alla specie e al verso dei fiori, mi fa pensare ad un tentativo di evitare il - diciamo - "copyright". In sostanza, la domanda è: avrebbe potuto il Consorzio utilizzare lo stemma del pontefice? O, visto che appare indubbio un richiamo al citato stemma, e quindi è improbabile il caso fortuito, la scelta è caduta sulla rivisitazione di esso proprio in funzione dei precedenti tentativi di bonifica del pontefice?

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 17:58
da FML
Molto interessante lo stemma proposto! Non avrei mai immaginato che il Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino potesse utilizzare come proprio emblema una rivisitazione (leggasi 8) "libera interpretazione") dello stemma di papa Pio VI (Giovanni Angelo Braschi).
Un omaggio, in ogni modo, doveroso: il Pontefice nativo di Cesena, infatti, nel 1777 attuò una grande progetto di bonifica della vasta zona paludosa e malsana ubicata nel basso Lazio, seguendo i parziali tentativi messi in opera dai suoi predecessori Martino IV e Sisto V.
A ricordo degli importanti lavori di bonifica svolti nel periodo in questione, molti dei canali lì realizzati per il drenaggio delle acque portano, ad imperitura memoria, il nome "Linea Pio".

Parlando ora di blasoni, ti propongo un'ottima versione di quello relativo all'arma di Pio VI. Spero, considerata la somiglianza, che possa essere utile: di rosso, alla testa di fanciullo rivolta (tra le nuvole), movente dal cantone destro del capo e nell'atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo d'argento caricato da tre stelle di otto raggi d'oro.

Buon lavoro :)!

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 19:00
da curiosa
Gentile L.A.S.
il suo quesito è interessante, avevo notato le differenze, e per questo ho chiamato il Consorzio. Molto cortesemente mi hanno riferito che lo stemma/logo che usa il Consorzio è il medesimo dal 1861! Anno in cui Papa Pio IX istituì il Consorzio della bonifica pontina e venne scelto come "emblema" già allora lo scudo di Pio VI.

E nell'Archivio di Stato della città di Latina si legge:
Istituito da Pio IX nel 1861 come consorzio degli enfiteuti della bonificazione pontina, subentrava ad un organismo attivo dal 1788, data in cui Pio VI convocò l'assemblea degli enfiteuti pontini per la costituzione di un consorzio e la nomina di una congregazione che lo rappresentasse e curasse la manutenzione ed il completamento delle opere di bonifica intraprese dallo stesso pontefice. Modifiche all'ente si ebbero in seguito al testo unico sulla bonificazione delle terre paludose (legge 195/1900), e in seguito alla bonifica integrale. Il fondo è stato depositato presso l'Archivio di Stato di Latina nel 1979 dal Consorzio di bonifica dell'Agro pontino in cui l'antico Consorzio della bonificazione era confluito.

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 19:06
da curiosa
Grazie Zaccheo per il blasone di Papa Pio VI, lo avevo consultato, in effetti, come diceva giustamente L.A.S., le differenze tra i due stemmi si notano...
Se non altro sappiamo che tale emblema è rimasto invariato dal 1861.

Re: Stemma del Consorzio Bonifica Agro Pontino

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 20:30
da Antonio Pompili
curiosa ha scritto:Carissimo Antonio, proviamo insieme a dare la blasonatura dello stemma del Consorzio? :D
Da sola ho qualche difficoltà... :roll:

Provo:
Di rosso, all'angioletto di carnagione, rivolto, biondocrinito (biondochiomato?), alle ali d'argento e poggiante su una nube dello stesso, movente dal cantone destro del capo e in atto di soffiare verso un (su di un) giglio da giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito dalla pianura, il tutto al naturale; al capo ricurvo(?) d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro (male ordinate?).

Il tuo tentativo mi sembra niente male, carissima! :P

Modificherei solo di poco il tuo blasone.

Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Non ci resta che aspettare ulteriori (e migliori) aggiustamenti del nostro caro Frate. :wink:

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 20:45
da FML
curiosa ha scritto:Se non altro sappiamo che tale emblema è rimasto invariato dal 1861.

A questo punto, gentile amica, credo sia opportuno indagare sulla vera natura delle differenze esistenti tra lo stemma proposto e quello di papa Pio VI a cui, il primo, certamente si ispira.

A tal proposito, credo che l'unica vera peculiarità dell'arma del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino rispetto a quella pontificia consista nella presenza del "cherubino" in luogo della "testa di fanciullo".

L'unica altra diversità, consistente nella forma della linea di partizione del capo, dovrebbe, infatti, essere stata così realizzata al semplice scopo di dare allo scudo un effetto sagomato (a modo di guscio).

Che ne pensi :roll:?

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 21:14
da curiosa
Grazie Antonio!
Adesso si che la blasonatura dello stemma suona bene :wink: :D

Riguardo al bambino divenuto nello stemma del Consorzio un cherubino...non so, forse è stata una semplice svista del disegnatore??? :roll:

Re: Stemma del Consorzio Bonifica Agro Pontino

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 21:28
da FML
antonio p. v. g. ha scritto:Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Antonio caro, che ne dici se :wink: al tuo ottimo blasone aggiungessimo un solo dettaglio?

Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo ritondato d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Spero di non aver sbagliato. Dimmi, intanto, :roll: cosa ne pensi....

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 21:33
da Antonio Pompili
curiosa ha scritto:Grazie Antonio!
Adesso si che la blasonatura dello stemma suona bene :wink: :D

Grazie a te, carissima per avermi chiamato in gioco! :wink:

Riguardo al bambino divenuto nello stemma del Consorzio un cherubino...non so, forse è stata una semplice svista del disegnatore??? :roll:

Credo che fra tante ipotesi che si possano fare questa è la più semplice. Ma non escluderei anche l'idea di una reale intenzione di modifica rispetto allo stemma pontificio, anche perchè il numero delle punte delle stelle è diverso. D'accordo, anche questo è un particolare non vistosissimo. Ma sono già due... E comunque, oltre a due ali, la testa di fanciullo ha anche la sua bella nuvoletta, nello stemma "derivato" (particolare che non credo fosse originario dello stemma di Pio VI). Chissà: forse colui che ha pensato lo stemma del Consorzio, vedeva in quell'angelo lo stesso pontefice che tanto aveva fatto per la terra pontina.

Re: Stemma del Consorzio Bonifica Agro Pontino

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 21:39
da Antonio Pompili
Zaccheo ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Antonio caro, che ne dici se :wink: al tuo ottimo blasone aggiungessimo un solo dettaglio?

Di rosso, alla testa di cherubino rivolta, di carnagione, crinita d'oro, alata d'argento, uscente da una nube dello stesso e movente dal cantone destro del capo, e in atto di soffiare verso un giglio di giardino fiorito, fogliato, stelato, inclinato in sbarra e nodrito da un terrazzo, il tutto al naturale, al capo ritondato d'argento, caricato da tre stelle di sei raggi d'oro.

Spero di non aver sbagliato. Dimmi, intanto, :roll: cosa ne pensi....

Ferrante

Non so, caro Ferrante... :roll:
Anch'io sono stato tentato di parlare di capo ricurvo... Ma la curvatura mi sembra così "timida" che ho preferito omettere la definizione. Ho pensato piuttosto a una libera interpretazione di chi ha realizzato l'immagine che vediamo. Lo stesso ho pensato dell'aspetto radioso delle stelle. Se davvero lo stemma del Consorzio è così antico come si è detto, sarebbe interessante verificarlo. :wink:

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 21:41
da FML
antonio p. v. g. ha scritto:
curiosa ha scritto:Riguardo al bambino divenuto nello stemma del Consorzio un cherubino...non so, forse è stata una semplice svista del disegnatore??? :roll:

Credo che fra tante ipotesi che si possano fare questa è la più semplice. Ma non escluderei anche l'idea di una reale intenzione di modifica rispetto allo stemma pontificio, anche perchè il numero delle punte delle stelle è diverso. D'accordo, anche questo è un particolare non vistosissimo. Ma sono già due... E comunque, oltre a due ali, la testa di fanciullo ha anche la sua bella nuvoletta, nello stemma "derivato" (particolare che non credo fosse originario dello stemma di Pio VI). Chissà: forse colui che ha pensato lo stemma del Consorzio, vedeva in quell'angelo lo stesso pontefice che tanto aveva fatto per la terra pontina.

Ogni ipotesi è interessante, caro Antonio. Le "nuvole", come le "stelle a sei punte", in ogni modo, sono una variante (all'assenza di "nuvole" e alle "stelle ad otto punte") ben nota anche negli stemmi Braschi-Pio VI dell'epoca.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 22:04
da L.A.S.
Zaccheo ha scritto:Ogni ipotesi è interessante, caro Antonio. Le "nuvole", come le "stelle a sei punte", in ogni modo, sono una variante (all'assenza di "nuvole" e alle "stelle ad otto punte") ben nota anche negli stemmi Braschi-Pio VI dell'epoca.


Senza dimenticare, cari Antonio e Ferrante, la "flora"... :D...la specie floreale diversa.

Lorenzo

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 22:16
da Antonio Pompili
A ben vedere, effettivamente, sembrerebbe un anemone (o qualcosa di simile) più che un giglio, il fiore del Consorzio... 8)