Pagina 1 di 3

Scotti Douglas, Gallarati e Gallarati Scotti

MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 19:50
da Fritz
Torno a chiedere il vostro aiuto per chiarimi le idee, visto che dal di qua del Ticino le vicende di pur celeberrime famiglie lombarde mi appaiono un po' confuse.
Premetto che non sono interessato alle genealogie, ma solo a una verifica sotto l'aspetto araldico delle varie armi, in relazione ai rami della / delle famiglie che ebbero feudi in Piemonte.
Per evitare blasonature old fashioned, iinserirò le immagini delle armi.
Dai vari testi di cui dispongo (Manno, Guasco di Bisio, Annuario della Nobiltà del Crollalanza - I, Dizionario Storico Blasonico del Crollalanza - II) ricavo che
1) Carlo Scotti di Piacenza fu investito dal duca Carlo Emanuele I del feudo di Cambiano, con il comitato
Alla voce Scotti di Piacenza, Manno e il Di Crollalanza II riportano
Immagine
2) Nel 1646 Carlo Gallarati diventa marchese di Cerano (nel 1456 la famiglia era stata investita del luogo con il signorato).
Dal Manno e dal Crollalanza I deduco che le armi Gallarati (1° e 4° quarto delle armi Gallarati Scotti) sono
Immagine
Il Crollalanza II dà armi leggermente diverse: una bordura (o bordatura? o bordo?) dentata (si potrà dire così? :? )
3) Nel 1771 Giovanni Tommaso Scotti Gallarati diventa marchese di Cerano. Dal Manno e dai due Crollalanza ricavo
Immagine
4) In tutti e tre le fonti, il 2° e 3° quarto sono attribuiti alla famiglia Scotti, che quindi dovrebbe avere
Immagine
5) Il Di Crollalanza II dice che gli Scotti di Milano sono un ramo della famiglia Scotti di Piacenza
---------------------------------------------------
Quanto detto sopra è ragionevolmente corretto?
Grazie molte
PS Non so se avrei dovuto "postare" questo messaggio nella sezione dedicata alle famiglie. In tal caso chiedo venia

MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 20:25
da MMT
Gli Scotti di Piacenza sono estinti negli Angiussola Scotti di Podenzano e Ville. Il castello di Agazzano, degli Scotti, è tutt'ora proprietà di un'Anguissola S.: donna Luisa principessa Gonzaga del Vodice di Vescovato nata dei conti Anguissola Scotti di Podenzano e Ville.

Michele Tuccimei

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 10:03
da Fritz
Ringrazio Michele Tuccimei.
Dai numerosissimi interventi sul tema, deduco che:
- gli Scotti di Milano non sono un ramo degli Scotti di Piacenza, come sostiene il Di Crollalanza
- che le armi delle due famiglie Scotti sono quelli che ho inserito qua
- che il Forum è frequentato da pochissimi lombardi ovvero
- che il tema da me proposto era di scarsissimo interesse
:)
Grazie molte

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 15:27
da Cottoneum
Caro Fritz, perchè è così pessimista?
Non so quanti lumbard come me ci siano sul forum (almeno quattro-cinque penso), in ogni caso il suo tema non è affatto di scarso interesse. Mi ero proposto di controllare sulle mie -benchè scarse- fonti; purtroppo però siamo in periodo di esami in università, e il tempo scarseggia. Appena ho un minuto libero per una ricerca un po' più approfondita le saprò dire! :wink:

Cordialmente

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 15:41
da Tommaso NMS
Io le so dire che i Gallarati Scotti non hanno sangue Scotti.
Hanno aggiunto il cognome Scotti solo per adozione da parte di un "patrigno".
Quindi i Gallarati Scotti non sono un ramo degli Scotti. Non so poi dirle di che ramo degli Scotti fosse quello dell'adozione. Ma se le serve posso facilmente ricercarlo e dirglielo.

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 15:44
da Fritz
E' - ahimè - il pessimismo della ragione, che cerco di combattere con l'ottimismo della volontà :)
La sua è una buona notizia in una giornata di governo ballerino, mercati a gambe all'aria ed emergenza monnezza senza fine.
A presto e grazie ancora

Scotti

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 20:14
da Fritz
Grazie Tommaso NMS, non importa.
A me interessano solo le armi e non le genealogie ...
Non mi pare comunque che nessuno abbia detto che i Gallarati Scotti abbiano sangue Scotti. Ne inquartarono solo le armi :)
Buona sera

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 20:29
da MMT
Nessuno meglio di Tom poteva risponderle. :wink:

Michele Tuccimei

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 20:30
da Tommaso NMS
Guardi che ha scritto lei:

5) Il Di Crollalanza II dice che gli Scotti di Milano sono un ramo della famiglia Scotti di Piacenza
---------------------------------------------------
Quanto detto sopra è ragionevolmente corretto?


Se la mia non era la risposta che si aspettava, non ho capito la domanda.

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 20:49
da San Celestino
xxx

MessaggioInviato: martedì 22 gennaio 2008, 21:23
da Tommaso NMS
3) Nel 1771 Giovanni Tommaso Scotti Gallarati diventa marchese di Cerano.


Comunque questo è sbagliato. Lo divenne nel 1725, a soli 7 anni, a seguito della morte prematura del padre(Carlo Giuseppe Gallarati). All'epoca si chiamava solo Gallarati per ovvi motivi e per quanto ne so egli non ha mai cambiato cognome, a differenza del fratello minore Giovanni Battista.
Di conseguenza, dato che lei è interessato agli stemmi e non alle genealogie, sono quasi sicuro che non abbia neanche mai inquartato lo stemma con quello Scotti, sempre a differenza del fratello.

Scotti Gallarati

MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2008, 0:08
da Sigillum1
Caro Fritz, premetto che non sono esperta delle famiglie di cui domandi da un punto di vista genealogico e che cerco di risponderti con i pochi strumenti che ho a disposizione, vale a dire alcuni stemmi datati e gli stemmari classici.
Lo stemma della famiglia Scotti /Scotti Douglas di Piacenza, con rami per ogni dove, anche a Roma, è quello che hai riportato (documentato, oltre che dagli autori che citi anche dal volume sulle famiglie piacentine, dall'Amayden, e da fonti araldiche d'epoca che ho schedato a Bologna).
Ritengo che, se qualcosa è transitato di loro nello stemma Gallarati, per un qualche genere di apparentamento, mi pare che possano essere soltanto due smalti, quelli della bordura composta, che compare anche nello stemma Gallarati dello stemmario Trivulziano (con una affascinante descrizione), insieme al ceppo di vite e all'aquila (inquartati).
Controllerò sul Trivulziano, che non ho qui, se è documentata ab antiquo a Milano una famiglia Scotti con quell'arma. Ma purtroppo non so altro. Un cordiale saluto a tutti. Silvia

MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2008, 0:29
da Cottoneum
Gentile Silvia, avendo il Trivulziano in casa, mi son preso il disturbo di controllare di persona, spero che non me ne voglia.

Il Trivulziano riporta una famiglia Scoti, da Monza, che utilizzava lo stemma su riportato. (pag. 330 i)
Riporta anche lo stemma Scotis di Piacenza (d'azzurro, alla banda d'argento accostata da due stelle a sei raggi d'oro; pag. 321 g).
Questo stemma ho già avuto modo di incontrarlo in varie monografie a carattere storico su paesi del lodigiano.

Vi è poi una famiglia Scottis de Bornate (palato d'argento e di nero, al castello merlato alla guelfa di rosso, attraversante sul tutto, aperto e finestrato dei colori del campo; pag. 328 h). A pag. 447 c'è uno schizzo della predetta famiglia Scotti di Monza, indicata come Scoti de Modonetia.

Cordialmente

MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2008, 0:41
da Cottoneum
Dall'ottimo sito dell'amico Davide Shamà leggo che Anna Ghislieri, nob. romana, dama della Croce Stellata, figlia di Giambattista m.se di Sommo, ved. di Carlo Giuseppe Gallarati, m.se di Cerano, sposa in seconde nozze nel 1725 Giovanni Battista Scotti, conte di Colturano etc, che lasciò eredi i figliastri Gallarati (test. 15-I-1729, +1730).

Scotti Gallarati

MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2008, 10:30
da Sigillum1
Caro Giovanni, ti ringrazio molto e credo che in questo modo abbiamo forse prodotto una ipotesi credibile per Fritz. In effetti la famiglia Scotti sembra estinguersi, da Crollalanza con il cardinale Bernardino che muore nel 1726 e da adozione nello stesso momento (collega forumista e Shama). Resta da comprendere se vi sia traccia a Piacenza di altra famiglia Scotti con stemma diverso o se l'origine piacentina di questa famiglia Scotti non sia un errore del Crollalanza. Purtroppo non ho in casa neppure "Le antiche famiglie di Piacenza...", che ho usato però per la versione dello stemma Scotti di cui abbiamo parlato. Controllerò. Un cordiale saluto. Silvia