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Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2008, 17:33
da Guido10
Cari amici,

come altre volte in passato, lo spunto per questo topic mi viene da una frase contenuta in un (vecchio) messaggio del nostro optime magister fra’Eusanio, il quale, a proposito di uno stemma, così si esprimeva:

Fra'Eusanio da Ocre ha scritto:“….insolita e assurda :shock: coesistenza, al suo interno, di due toni di azzurro...”


Già, … due tonalità di un medesimo smalto sono di certo cosa insolita e assurda, ma quale sarebbe quella (più) corretta? :?

In altri termini, tutti conosciamo gli smalti usati in araldica: l’azzurro, il rosso, il verde (per non parlare del porpora :) ), ma per ciascuno di questi esistono ovviamente infinite sfumature. Mi chiedo quindi: è possibile dare una definizione precisa delle tonalità più corrette, facendo riferimento, ad esempio, al sistema PANTONE, o anche all’RGB o a qualunque altra codifica? :wink:

Non credo si sia mai affrontato quest’argomento, ma il tema non mi sembra marginale poiché, se l’araldica è una scienza, non può non fondarsi su definizioni precise, rigorose ed oggettive. Che ne pensate?

Un saluto

Guido10

MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2008, 18:32
da fra' Eusanio da Ocre
Il bello (o il brutto, a seconda dei punti di vista) è che l'araldica esiste da ben prima che, come giustamente dici, la società contemporanea sentisse la forte esigenza di darsi definizioni precise, rigorose ed oggettive, anche ricorrendo a sistemi standardizzati come i due da te menzionati.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2008, 19:51
da Guido10
Certo, ma se è comprensibile che in passato il problema venisse ignorato (a causa della mancanza di mezzi tecnici atti a definire con precisione i colori), perchè mai, al giorno d’oggi, non viene proposta, non dico una definizione rigida, ma neppure una raccomandazione di massima, o delle linee guida, su quali debbano essere le tinte più appropriate? :(

Un saluto

Guido10

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2008, 20:54
da fra' Eusanio da Ocre
Guido10 ha scritto:Mi chiedo quindi: è possibile dare una definizione precisa delle tonalità più corrette, facendo riferimento, ad esempio, al sistema PANTONE, o anche all’RGB o a qualunque altra codifica? :wink:

Tu conosci queste tecniche?

Come possiamo saperne di più?

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2008, 21:52
da adj
Questo è un link a una spiegazione abbastanza semplice ma precisa di come funziona il sistema additivo RGB (Red-Green-Blue).
http://www.latiumsoftware.com/en/articles/00015.php

Il sistema complementare, sottrattivo, prende il nome di CMY (Cyan-Magenta-Yellow).
Qui è spiegata la differenza tra i due sistemi:
http://www.rgbworld.com/color.html

MessaggioInviato: martedì 15 gennaio 2008, 12:28
da Guido10
Caro frate,

perdonami, forse ho dato per scontato qualcosa che non lo è per tutti.

Brevemente, il sistema RGB (molto usato in ambito informatico) consente di definire un colore come somma dei tre colori primari: rosso (Red), verde (Green) e blu (Blue) da cui il nome RGB. Ognuno dei colori primari può assumere un valore numerico compreso tra 0 (assenza completa della relativa tonalità) e 255 (intensità massima). In tal modo si possono definire oltre 16 milioni di sfumature differenti. Un numero superiore a quelle distinguibili dall’occhio umano. :)

Così avremo, ad esempio:
[ 0, 0, 0] = nero
[128, 128, 128] = grigio
[255, 255, 255] = bianco
[ 0, 255, 64] = “verde chiaro”
…….

Un modo per provare le differenti possibilità è usare il programma “Paint”, accessibile dal menù Avvio / Programmi / Accessori di Windows. Una volta avviato il programma, selezionando dal menù “Colori” la voce “Modifica colori …” e premendo il pulsate “Definisci colori personalizzati” si arriva a questa maschera:

Immagine

dove si possono inserire direttamente i valori RGB e vedere a cosa corrispondono; o viceversa, selezionare con il mouse una sfumatura dalla tavolozza ed ottenerne i valori RGB. :D

Spero di essere stato chiaro (è più semplice a farsi che a dirsi). :roll:

Il sistema PANTONE, invece, è più preciso, ma necessita di programmi specifici per la grafica e/o di tavole di riferimento prestampate. Si tratta di un sistema professionale, che credo non dovrebbe essere ignoto ai valenti disegnatori di stemmi che frequentano il forum. :wink:

Un saluto

Guido10

Re:

MessaggioInviato: martedì 1 aprile 2008, 18:04
da fra' Eusanio da Ocre
Guido10 ha scritto:Il sistema PANTONE, invece, è più preciso, ma necessita di programmi specifici per la grafica e/o di tavole di riferimento prestampate. Si tratta di un sistema professionale, che credo non dovrebbe essere ignoto ai valenti disegnatori di stemmi che frequentano il forum. :wink:

Certo. :wink:

Ma mica tutti gli stemmi vengono realizzati a computer...

...esempio: un maestro marmorario come se la caverebbe a realizzare uno stemma usando le materie prime a sua disposizione, quasi mai coincidenti con i toni rigidamente codificati da Pantone?

Bene :D vale

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: martedì 1 aprile 2008, 20:32
da Sarlo
Guido10 ha scritto:...
In altri termini, tutti conosciamo gli smalti usati in araldica: l’azzurro, il rosso, il verde (per non parlare del porpora :) ), ma per ciascuno di questi esistono ovviamente infinite sfumature...


Sul porpora io esprimerei qualche perplessità, soprattutto per l'araldica medievale. La definizone che alcuni studiosi danno è molto lontana dal violetto che tutti di primo acchito immaginerebbero...

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: giovedì 3 aprile 2008, 18:45
da Guido10
Caro Sarlo,

questo è stato proprio uno dei motivi (ma non l’unico :wink: ) che mi ha indotto a porre la “faccina” accanto al “porpora”.

Un grazie a fra’Eusanio per la sua gentile e meditata risposta.

Riguardo il sistema Pantone, preciso che è (molto) utilizzato anche al di fuori dell’ambito informatico. Ad esempio le principali case produttrici di vernici forniscono i propri prodotti anche secondo tale codifica. In tal modo è possibile riottenere con precisione la medesima sfumatura anche in tempi e luoghi diversi. Credo sarebbe quindi molto interessante poter definire con analoga precisione gli smalti araldici.

Molto stimolante mi appare la considerazione sugli stemmi marmorei. Poiché come è noto il marmo si caratterizza (con rare eccezioni) per un’assoluta non uniformità di colore, ne consegue che gli stemmi marmorei dovrebbero costituire, in una certa misura, una categoria a parte, potendosi valere di tinte screziate e “fuori standard”.

Come sempre al Buon Frate bastano poche parole per fornirci ampi spunti di riflessione. :D

Un saluto

Guido

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: giovedì 3 aprile 2008, 19:08
da fra' Eusanio da Ocre
Guido10 ha scritto:Molto stimolante mi appare la considerazione sugli stemmi marmorei. Poiché come è noto il marmo si caratterizza (con rare eccezioni) per un’assoluta non uniformità di colore, ne consegue che gli stemmi marmorei dovrebbero costituire, in una certa misura, una categoria a parte, potendosi valere di tinte screziate e “fuori standard”.

...ma allora, la standardizzazione di cui sopra si parlava resterebbe 8) disattesa...

Bene :D vale

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: venerdì 4 aprile 2008, 14:36
da Guido10
Si caro frate :), proprio così, ma non solo quella però! In realtà tutte le definizioni araldiche, sugli smalti e sui metalli, mi sembra che non si applichino più agli stemmi marmorei, giusto? :shock:

Se disegno, a mano o al computer, uno stemma, ad es.: Partito, di rosso e d’azzurro.
Userò due tinte omogenee, ma se il medesimo stemma dovesse essere realizzato da un marmista con, poniamo, Lapislazzulo e Rosso di Verona, il risultato sarà molto diverso e difficile da descrivere (e forse anche molto più bello). :D

Un caro saluto

Guido10

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: venerdì 4 aprile 2008, 15:18
da Guido5
Caro omonimo,
Maurizio Carlo Alberto Gorra, "discipulus optimus" di fra Eusanio, ci ha fatto vedere parecchi stemmi intarsiati di marmo anche nell'ultima visita araldica guidata, ma non si è mai sognato di blasonarne venature e sfumature, così come non ha mai contato le tessere di quelli in mosaico. E non parliamo poi delle variazioni cromatiche conseguenti alle condizioni di luminosità o al trascorrere del tempo... Un partito di rosso e d'azzurro rimane tale tanto ricamato su un arazzo quanto realizzato in marmo rosso di Verona e lapislazzuli (afgano o cileno che sia), con buona pace del Pantone®...
Immagine
Ciao a tutti!
Guido5

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: venerdì 4 aprile 2008, 16:29
da Guido10
Caro Guido major,

proprio questo volevo dire! :D

Questoto topic era nato poiché mi chiedevo se non fosse pensabile, alla luce delle conoscenze attuali, dare una definizione oggettiva degli smalti, rendendo così maggiormente "scientifica" l'araldica.

La ficcante osservazione di fra'Eusanio sui marmi 8) , mi ha però fatto notare che, proprio a causa di questo pizzico di indeterminazione, il linguaggio araldico si trova a suo agio nel descrivere anche situazioni complesse come quelle di uno stemma marmoreo, cosa che sarebbe risultata invece assai più ostica se lo smalto fosse stato definito con precisione assoluta. :o :lol:

A tutti grazie delle risposte e un saluto :)

Guido10

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: sabato 5 aprile 2008, 10:05
da fra' Eusanio da Ocre
Guido10 ha scritto:Si caro frate :), proprio così, ma non solo quella però! In realtà tutte le definizioni araldiche, sugli smalti e sui metalli, mi sembra che non si applichino più agli stemmi marmorei, giusto? :shock:

...e perchè mai, gentile amico?
Il blasone, arte del descrivere uno stemma secondo la specifica terminologia araldica, non può nè deve discriminare i propri oggetti in funzione del materiale con cui sono realizzati!
Al contrario, come ogni arte, è duttile e si sa adattare (quando ben padroneggiata) ad ogni differenza...


Se disegno, a mano o al computer, uno stemma, ad es.: Partito, di rosso e d’azzurro. Userò due tinte omogenee, ma se il medesimo stemma dovesse essere realizzato da un marmista con, poniamo, Lapislazzulo e Rosso di Verona, il risultato sarà molto diverso e difficile da descrivere (e forse anche molto più bello). :D
Un caro saluto
Guido10

...soprattutto quando le differenze sono insite nel materiale di cui è costituito lo stemma, come nel caso dei manufatti marmorei.

Il blasone tipizza e riassume, in tali casi.

Bene :D vale

Re: Smalto, ... quale smalto?

MessaggioInviato: sabato 5 aprile 2008, 10:10
da fra' Eusanio da Ocre
Guido10 ha scritto:proprio a causa di questo pizzico di indeterminazione, il linguaggio araldico si trova a suo agio nel descrivere anche situazioni complesse come quelle di uno stemma marmoreo, cosa che sarebbe risultata invece assai più ostica se lo smalto fosse stato definito con precisione assoluta. :o :lol:

...e la cosa vale non solo per i manufatti marmorei, ma anche per tutti i generi di manifatture (pittoriche, tessili, ecc. ecc.) che per propria natura non possono materialmente fornire risultati cromaticamente omogenei al 100%.

Insomma, per gran parte delle cose che vengono realizzate a mano...

...il computer è un marchingegno :wink: utilissimo e ormai indispensabile, ma su certi risvolti ci :| sta abituando male...

Bene :D vale