Pagina 1 di 1

Stemma del card. Fausto Poli

MessaggioInviato: martedì 13 aprile 2004, 22:38
da MMT
Gentilissimi Sigg. frequentatori e amici,

sto "indagando" sullo stemma del card. Fausto Poli (1581-1653), creato cardinale da Urbano VIII Barberini nel 1644. Nel suo paese di origine, Usigni (paesino umbro vicino Cascia, in provincia di Perugia), ho rinvenuto alcuni esempi del suo stemma, che ho fotografato e che grazie all'ottimo sig. Cravarezza vedremo presto, si nota anche una concessione barberinica, anche se nei vari esemplari risulta diversa.

Blasone: d'oro (?) a due roveri di verde (?) sostenute da tre monti all'italiana dello stesso(?); al capo ritondato d'azzurro a tre api d'oro (2-1).
Alias: d'oro (?) a due roveri di verde (?) sostenute da tre monti all'italiana dello stesso(?), accompagnati incapo da una corona d'alloro riempita d'azzurro a tre api d'oro (2-1).
Alias: d'oro (?) a due roveri di verde (?) sostenute da tre monti all'italiana dello stesso(?); al capo appuntato d'azzurro a tre api d'oro (2-1).
(si veda: http://www.araldicavaticana.com/c070.htm è il penultimo stemma).

Come noterete i capi cambiano, ma comunque resta di fondo la stessa concessione di Urbano VIII. Quello che invece non so con precisione sono i colori dello stemma. Nella blasonatura ho usato il verde e l'oro poichè in un arazzo, custodito nella chiesa parrocchiale di Usigni (fatta edificare appunto dal card. Poli), lo stemma appare in questi colori... ma purtroppo l'arazzo è dicromo, quindi non molto attendibile: infatti per esempio tutto l'arazzo è verde, e le rifiniture e i bordi d'oro.

Vorrei quindi chiedervi se conoscete i colori dello stemma di questo cardinale.

Un caro saluto,
Michele Tuccimei di Sezze

POSTILLA

MessaggioInviato: martedì 13 aprile 2004, 23:13
da MMT
Addenda:
Sembra che il cardinale ottenne il titolo comitale trasmissibile agli eredi, e sembra che lo stemma fu scelto da lui stesso allorchè venne nominato arcivescovo.



Michele T.d.S.

MessaggioInviato: mercoledì 14 aprile 2004, 10:05
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
ecco le immagini:

Immagine

Immagine

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 14 aprile 2004, 14:17
da MMT
Grazie per la cortesia, sig. Cravarezza! :D

Dunque il primo stemma è scolpito su un pozzo nelle adiacenze di palazzo Poli ad Usigni.
Il secondo stemma è collocato sopra il portone della chiesa di San Salvatore sempre nello stesso paese.
Mentre la terza immagine è il testamento di Fausto Poli, conservato nell'archivio parrocchiale di Poggiodomo (il comune di cui è frazione il paese di Usigni).

Credo che un altro stemma Poli sia esposto nel duomo di Spoleto.


Sauti,
Michele Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: mercoledì 14 aprile 2004, 19:39
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Michele,
prima di entrare nel merito della tua domanda, fammi sottolineare la :P bella e felice campionatura di capi barocchi che hai trovato e che (grazie al sempre efficente Tomaso) ci hai proposto.

Siamo nella prima metà del '600, quando la necessità di aggiungere un capo ad uno stemma si fuse con l'estrosa possibilità di dargli forme nuove, inedite ed insolite.

E, aggiungiamo subito, gran parte delle quali non ebbe (per :oops: fortuna!) molto seguito. Abbiamo rischiato l'anarchia formale, ed in certi casi l'avevamo addirittura raggiunta... :shock: ma questo è un altro discorso.

Per motivi evidenti, il cardinal Poli ritenne di aggiungere al proprio stemma il capo con le insegne di papa Urbano VIII, Maffeo Barberini ma, anzichè richiudere le tre api nel geometrico spazio di una linea retta, le fece porre o entro una ghirlanda (con felice e, forse, consapevole conoscenza dell'affresco romano con cui Pietro Berrettini da Cortona già le effigiava naturalisticamente in quel periodo), o in un "normale" capo ritondato e appuntato (il cui profilo è molto simile alla parte inferiore del bordo di un moderno scudo sannitico), o in un capo ritondato e ristretto (nell'ultima delle tre immagini, bellissimo manufatto secentesco).

E non sono gli unici esempi di capi "strani" inventati a quell'epoca...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 14 aprile 2004, 20:36
da fra' Eusanio da Ocre
...e mi permetto di sottolineare come, a dispetto di tanta difformità nei capi, lo stemma vero e proprio del cardinal Poli sia perfettamente identico in tutti e tre i manufatti proposti (fatte salve, è ovvio, le diverse manifatture)!

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 15 aprile 2004, 15:59
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Michele,
ho trovato quel che cercavi, per merito del libro di M. del Piazzo/S. Ceccaroni, Stemmi di famiglie spoletine in due manoscritti romani (Camerale III - Cartari Febei), Spoleto 1978.

A pagg. 48-49 si parla proprio della famiglia Poli, originaria di Usigni ed aggregata alla nobiltà spoletina il 20 gennaio 1624 nella persona del cardinal Fausto.

I manoscritti citati le attribuiscono come arma un d'oro, a tre monti affiancati, i laterali cimati ognuno da una quercia, il tutto di verde, a cui poi venne modificato il campo in azzurro (e ciò, precisa il Cartari, senza andare in contrasto con le "regole" :evil: araldiche giacché, a suo vedere, il verde sarebbe il colore naturale sia dei monti che delle querce :roll: !).

Una nota nel testo precisa che il Libro d'oro della nobiltà italiana, edizione 1965 (se ben ricordo) manterrebbe il campo d'azzurro, ma ridurrebbe i due alberi in altrettanti, semplici rami di quercia.

A questo punto, mi diventa chiaro che il gusto di modificare il capo barberiniano in una semplice ghirlanda racchiudente tre api può ben essere stato conseguente alla variazione cromatica del campo: azzurro l'arma Poli, azzurro l'arma Barberini, ecco che il nuovo stemma compositamente ottenuto si trasformava in un bel :shock: quadretto barocco, arricchito dalle fronde :? delle querce e :( della ghirlanda...

Per maggiori notizie sui Poli e sulle famiglie spoletine in particolare, ti suggerisco due manoscritti della Biblioteca comunale di Spoleto, entrambi curati da L. Fausti: Elenco delle famiglie nobili spoletine, e Uomini illustri di Spoleto.

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 15 aprile 2004, 16:12
da MMT
Io invece l'ho visto sull'opera sui cardinali di McCarthy che blasona lo smalto dello scudo d'argento, e pone in effetti la concessione barberinica proprio sulle querce.

Dunque l'arma dei Poli sarebbe sarebbe nata: d'oro, a tre monti affiancati, i laterali cimati ognuno da una quercia, il tutto di verde; col capo ritondato ristretto d'azzurro, a tre api d'oro (2-1).

Per poi diventare d'azzurro e in fine d'argento... o viceversa!?

Ciao e grazie,
Michele.

MessaggioInviato: giovedì 15 aprile 2004, 16:18
da MMT
Che tu sappia i poli sono estinti?
Perchè nell'ultima edizione del Libro d'Oro non vengono menzionati, nemmeno nelle citazioni...


Ciao,
Michele

MessaggioInviato: giovedì 15 aprile 2004, 16:28
da fra' Eusanio da Ocre
Beh, se qualcuno ne avesse l'edizione 1965 citata da del Piazzo/Ceccaroni, potrebbe rispondere a te e a me...

Bene :wink: vale

MessaggioInviato: sabato 2 ottobre 2004, 16:22
da MMT
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Beh, se qualcuno ne avesse l'edizione 1965 citata da del Piazzo/Ceccaroni, potrebbe rispondere a te e a me...
Bene :wink: vale


Non dovrebbe servire! Sfogliano l'Elenco Storico della Nobiltà Italiana alla "S" ho avuto una sorpresa: menzionava i SANDRI POLI: con uno stemma appunto d'oro, a tre monti affiancati, i laterali cimati ognuno da una quercia, il tutto di verde. Sparito il campo azzurro. Sparita la concessione barberinica. Anzi le quercie qui sono due roveri (a mo' dello stemma della Rovere) e sono al naturale.
Invierò l'immagine scansionata al sempre disponibilissimo Tomaso Cravarezza.


Michele T.d.S.

MessaggioInviato: lunedì 4 ottobre 2004, 8:00
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
ecco l'immagine inviatami dal gentile Michele:
Immagine

MessaggioInviato: lunedì 4 ottobre 2004, 16:03
da fra' Eusanio da Ocre
Beh, come disegno non c'è male... :P

...bone discipule, ne attendiamo il blasone, dunque! :wink:

Bene :D vale

Re:Esatto. Un'altro a Sant'Eutizio Preci

MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 21:14
da Adolfo Sandri Poli
MMT ha scritto:Grazie per la cortesia, sig. Cravarezza! :D

Dunque il primo stemma è scolpito su un pozzo nelle adiacenze di palazzo Poli ad Usigni.
Il secondo stemma è collocato sopra il portone della chiesa di San Salvatore sempre nello stesso paese.
Mentre la terza immagine è il testamento di Fausto Poli, conservato nell'archivio parrocchiale di Poggiodomo (il comune di cui è frazione il paese di Usigni).

Credo che un altro stemma Poli sia esposto nel duomo di Spoleto.


Sauti,
Michele Tuccimei di Sezze

Re: Stemma del card. Fausto Poli

MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 9:40
da Romegas
Notizie di queste due famiglie si trovano nel libro dello Squarti Perla dal titolo "Titoli e Nobilta' nell'Umbria".