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PRELATURA DELLA SANTA CRUCE E OPUS DEI

MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 17:40
da JOSE CARRION RANGEL
Cari Amici:

Mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione lo stemma di Mons. Javier Echevarría, Vescovo della Prelatura della Santa Crcuce e Opus Dei:

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Mons. del Portillo, anteriore prelato aveva similar stemma, ma sine filiera, sine margine d´oro. E motto di don Álvaro: Regnare Christum Volumus.

MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 19:15
da Antonio Pompili
Credo che lo stemma adottato dal prelato dell'Opus Dei sia proprio l'arma della sua prelatura (l'unica prelatura "personale" attualmente esistente nella Chiesa).
Il simbolo che domina il campo dovrebbe aver questo significato: la croce di Cristo è su un cerchio simboleggiante la terra.

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 9:55
da Lord Acton
antonio p. v. g. ha scritto:Credo che lo stemma adottato dal prelato dell'Opus Dei sia proprio l'arma della sua prelatura (l'unica prelatura "personale" attualmente esistente nella Chiesa).

Esattamente...

Buon Natale...

Lord Acton

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 13:39
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Credo che lo stemma adottato dal prelato dell'Opus Dei sia proprio l'arma della sua prelatura (l'unica prelatura "personale" attualmente esistente nella Chiesa).

...così come molto "personale" ne è l'insolitissimo stemma...

Il simbolo che domina il campo dovrebbe aver questo significato: la croce di Cristo è su un cerchio simboleggiante la terra.

...certo, ma...

...il vecchio frate si :oops: sta chiedendo in che modo blasonare questa (relativamente semplice e) limpidissima figura geometrica...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 14:18
da Antonio Pompili
Me lo chiedevo anch'io...

Ma se te lo chiedi anche tu, forse 8) preferisci che qualcun'altro provi a dar risposta al quesito per primo... :wink:

Che ne diresti di

croce latina iscritta in un anello, il tutto diminuito (e d'oro)?

Ho messo l'oro tra parentesi perchè potrebbe ben esser posticipato nel caso di blasone completo. :wink:

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 14:36
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Ma se te lo chiedi anche tu, forse 8) preferisci che qualcun'altro provi a dar risposta al quesito per primo... :wink:

No no! Me lo chiedevo :oops: e basta, stavolta!...

Che ne diresti di
croce latina iscritta in un anello, il tutto diminuito (e d'oro)?
Ho messo l'oro tra parentesi perchè potrebbe ben esser posticipato nel caso di blasone completo. :wink:

Certo.

Ma credo che questo dello smalto sia l'ultimo dei problemi.

Piuttosto, da dove può derivare un tale segno grafico?

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 14:48
da San Marco
Tentativo di blasonatura:

Di rosso alla rotella ripiena del campo, caricata di un croce latna, accompagnata in punta da una rosa gambuta e fogliata posta in palo, il tutto d'oro; con la bordura della stesso.

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 14:52
da fra' Eusanio da Ocre
Tentativo accettabile...

...ma rimane valida la "caccia all'origine" del segno in questione...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 15:59
da Antonio Pompili
Il primo parallelo - se non "origine" - del segno in questione che mi viene in mente, è il segno osservabile in antichi monumenti fino all'epoca carolingia. Talora si trova la croce in un cerchio o più spesso il Chrismon in un cerchio. Si tratta di un segno analogo alla ruota cosmica, che altro non è se non il diagramma del mondo rappresentato nel suo movimento ciclico. Le sei direzioni contrassegnate dalle lettere X e P riunite nel disegno corripondevano a quelle che determinano i due assi cardinali e l'asse polare proiettati su di un piano.

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Anche nel caso di semplice croce iscritta in un cerchio comunque l'idea della totalità dello spazio è garantita. Il centro della croce (o del Chrismon) corrispondevano però al centro del cerchio.

Credo che, al di là del fatto che parliamo di croce latina, anche nel simbolo dell'Opera si voglia richiamare questa idea della salvezza di Cristo che, scaturita dalla croce, raggiunge tutto il mondo, tutta l'umanità. Ma è solo una ipotesi.

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 16:06
da fra' Eusanio da Ocre
...ribadita come tale dall'assenza della X nello stemma in questione...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 16:49
da FML
antonio p. v. g. ha scritto:Il primo parallelo - se non "origine" - del segno in questione che mi viene in mente, è il segno osservabile in antichi monumenti fino all'epoca carolingia. Talora si trova la croce in un cerchio o più spesso il Chrismon in un cerchio. Si tratta di un segno analogo alla ruota cosmica, che altro non è se non il diagramma del mondo rappresentato nel suo movimento ciclico. Le sei direzioni contrassegnate dalle lettere X e P riunite nel disegno corripondevano a quelle che determinano i due assi cardinali e l'asse polare proiettati su di un piano.

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Anche nel caso di semplice croce iscritta in un cerchio comunque l'idea della totalità dello spazio è garantita. Il centro della croce (o del Chrismon) corrispondevano però al centro del cerchio.

Caro Antonio,

seguendo attentamente il tuo interessante accostamento tra la figura presente nello stemma proposto ed il Chrismon a volte anticamente iscritto in un cerchio, mi è tornato alla mente un analogo simbolo recentemente mutuato in araldica dallo stemma di Mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca di cui si è accennato in altro dibattito:

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Forse sbaglio, ma la similitudine di entrambi i simboli con la "ruota cosmica" è notevole.

Ferrante

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 16:51
da fra' Eusanio da Ocre
Sì, ma attenzione: tutti i segni si somigliano, finchè non se ne appura l'esatta natura e la corretta origine.

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 20:15
da San Marco
Simbolismo.
Tentativo di spiegazione
La perfezione ( cerchio ) si raggiunge attraverso la croce che è l’emblema centrale della speranza cristiana e della redenzione in Gesù Cristo, che supera ogni sofferenza: in quo est salus, vita et resurrectio nostra ( lì è la nostra salvezza, la nostra vita, la nostra resurrezione).

MessaggioInviato: lunedì 24 dicembre 2007, 22:03
da GENS VALERIA
Già nel medioevo il simbolo del cerchio e della croce avevano delle relazioni intime: la creazione è rappresentata divisa in quattro .

Dall'Eden o dalla Gerusalemme celeste si dipartono quattro fiumi citati dalla Bibbia per il paradiso terrestre . Questi quattro fiumi irrorano il creato e quindi la sua fertilità è tributaria a ciascuno di questi quattro elementi, che la dividono in quattro.

I quattro fiumi vengono fatti sgorgare dalla croce, a redimere la terra.

Che sia questo il simbolo ?

Sergio

MessaggioInviato: venerdì 28 dicembre 2007, 19:32
da fra' Eusanio da Ocre
Potrebbe darsi.

Ma di solito il simbolismo dei quattro fiumi ai quattro angoli del mondo si connette a disegni dotati di piena e totale simmetria...

...qualità che il segno qui visibile reca in maniera :oops: limitata.

Bene :D vale