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Terzo stemma della Taverna Ducale

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 13:21
da curiosa
Cari colleghi, vorrei sapere se qualcuno sa dirmi a quale famiglia appartiene questo stemma che adorna la parete della famosa Taverna Ducale voluta dai Cantelmo di Popoli (Pescara).
I curatori del sito parlano di uno stemma sconosciuto e lo blasonano "di vajo pieno", ma indubbiamente si tratta di rocchi di scacchiere.
Immagine
Potete aiutarmi? Appartiene forse ad una famiglia francese?
Grazie in anticipo :D

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 14:22
da Guido5
Cara "Curiosa",
credo che tu abbia ragione: il "vajo" davvero non c'entra. Sull'«Armorial» di J. B. Rietstap trovo però descritti stemmi con un massimo di otto torri (rocchi) mentre gli stemmi "seminati" lo sono di torri e gigli...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 14:43
da curiosa
Grazie, Caro Guido!
Domanda ingenua: tu escludi che una delle famiglie che alza lo stemma a 8 rocchi possa aver modificato il numero portandolo a 10?
Per curiosità: qual è il nome della famiglia che ha questo scudo a otto torri?
Grazie e ciao! :wink:

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 15:03
da Guido5
Cara "Curiosa",
lasciando stare i bordi, l'unico stemma con otto torri è quello degli Hevia, un partito che nel secondo è d'azzurro a otto torri d'argento, 2, 2, 2 e 2.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 17:58
da San Marco
Sono presenti nella " galassia araldica " almeno due famiglie e precisamente la Bundroni e la Sampanti, entrambe pisane, che hanno nella loro Arma un seminato di rocchi.

Bundroni
Arma:Troncato: nel 1° di rosso pieno; nel 2° scaccato d'argento e di rosso, ciascun punto caricato di un rocco di scacchiere dell'uno nell'altro.

Sampanti
Arma:Di rosso, graticolato d'argento, ad un rocco di scacchiere dello stesso, posto in ciascun interstizio.

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 18:16
da Franz Joseph von Trotta
A parte la caccia allo stemma dei rocchi, il sito dedicato ai monumento segnalato da "Curiosa"
http://www.tavernaducalepopoli.benicult ... ssorilievi
contiene due inesattezze araldiche che possono portare ad errori interpretativi del Monumento stesso.
Si dice infatti che gli stemmi gigliati sarebbero quelli degli "Artois" imparentati con i Cantelmo.
In realtà gli stemmi sono il primo un normalissimo stemma d'Angio' (con il rosso lambello dai pendenti vuoti, SENZA cioè i castelli che caratterizzano quello degli Artois) e il secondo è lo stemma degli Angiò Principi di Taranto che surbrisavano l'arma angioina con una banda d'argento.
Niente Artois e niente Cantelma Cantelmo...

Ricordo che un sintetico e recente studio sulla serie degli stemmi con qualche ipotesi interpretattiva e cronologica sulla Taverna è:
"Gli Angiò alla "Taverna Ducale", in A. Savorelli, Piero della Francesca e l'ultima Crociata. Araldica, storia e arte tra gotico e rinascimento, Le lettere 1999.
FJVT

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 18:36
da San Marco
Gentile Franz Joseph von Trotta ringrazio per la interessante e scupolosa precisazione sul monumento segnalato da " Curiosa ", ma desideravo anche chiarire che, come da lei riportato < A parte la caccia allo stemma dei rocchi > il mio intervento era stato " sollecitato " da quanto il moderatore aveva scritto: <Sull'«Armorial» di J. B. Rietstap trovo però descritti stemmi con un massimo di otto torri (rocchi) mentre gli stemmi "seminati" lo sono di torri e gigli...>.

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 18:47
da Guido5
Caro "San Marco",
sono il moderatore in un'altra sezione del "forum", non in questa e nelle altre in cui sono uno fra tutti... Forse era opportuno usare il mio "nick" (che poi è il mio nome con l'aggiunta di un numero) oppure l'articolo indeterminativo. Scusami la precisazione ma voglio stare al mio posto...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 19:02
da curiosa
Grazie a tutti per le preziose informazioni!
Vorrei chiedere a San Marco se è possibile postare lo stemma dei Bundroni e quello dei Sampanti.
Intanto cercherò notizie su Internet! Magari viene fuori qualcosa...
Grazie ancora a tutti voi :D

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 19:27
da San Marco
Gentile Guido5 giusta e doverosa precisazione.

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 19:41
da Franz Joseph von Trotta
San Marco ha scritto:Gentile Franz Joseph von Trotta ringrazio per la interessante e scupolosa precisazione sul monumento segnalato da " Curiosa ", ma desideravo anche chiarire che, come da lei riportato < A parte la caccia allo stemma dei rocchi > il mio intervento era stato " sollecitato " da quanto il moderatore aveva scritto: <Sull'«Armorial» di J. B. Rietstap trovo però descritti stemmi con un massimo di otto torri (rocchi) mentre gli stemmi "seminati" lo sono di torri e gigli...>.


Gentile San Marco,

naturalmente la mia precisazione si "affiancava" alle precedenti ed è solo una tessera del "mosaico araldico-informativo" che con il suo contributo e quello degli altri partecipanti, si andrà a comporre su questo interessante argomento :D

Un saluto cordiale.

FJVT

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2007, 20:33
da San Marco
Gentile Curiosa mi dispiace, ma momentaneamente ho solamente la blasonatura.. Anche nei Blasoni delle famiglie toscane descritte nella Raccolta Ceramelli Papiani non è presente l'immagine.

MessaggioInviato: sabato 8 dicembre 2007, 11:38
da curiosa
Grazie San Marco, grazie Guido, grazie von Trotta!
Su Internet non viene fuori nulla su questo scudo a 10 rocchi... :?
Che mistero!

MessaggioInviato: sabato 8 dicembre 2007, 12:51
da Geusillo Limonio
Ringrazio von Trotta per aver ricordato quel mio vecchio e breve studio sulla Taverna ducale. Tra l'altro chi passasse di lì, ci vada: la taverna è formidabile, il paese splendido, l'acqua del Pescara la più limpida del mondo e i gamberi di fiume che qualche trattoria ancora cucina, leggendari!
Sul sito web hanno continuato a tirare in ballo gli Artois. L'hanno fatto perché hanno ripetuto meccanicamente le tesi dei due autori abruzzesi (Moretti e Colarossi-Mancini) che se n'erano occupati, senza nessuna specifica competenza.
L'unica famiglia riconoscibile con chiarezza oltre i Cantelmo, sono i Lagonessa; forse anche gli Acquaviva, ma un semplice leone, senza colori, come si sa, è sempre ambiguo. Sulla questione rocchi-vaio qualche dubbio continuo ad averlo: gli scultori "interpretavano" a loro modo le figure più peregrine. In ogni caso le due famiglie pisane non c'entrano - almeno crederei - (erano famiglie "popolari" che non si vede in che rapporto possano stare con Popoli). Credo invece che per decifrare gli stemmi non riconoscibili (tra cui anche l'ottavo, con un lupo e un lambello) occorrano ricerche in loco e su stemmari meridionali, per es. i due che si trovano (sei-settecenteschi) alla biblioteca nazionale di Napoli. C'è anche da pensare che si tratti di una famiglia estinta, magari di origine francese. E ci sarebbe infine da ricostruire un albero genealogico attendibile, per etudiare eventuali matrimoni. Insomma un lavoro lungo e faticoso. In ogni caso la ricerca non è facile, perché gli stemmari moderno tipo Rietstap portano di rado a qualche conclusione plausibile.

MessaggioInviato: sabato 8 dicembre 2007, 13:03
da Geusillo Limonio
Mentre scrivevo, e rivedendo la sequenza degli 8 stemmi della Taverna, riflettevo anche che si tratta di grandi famiglie, grandissime, dunque la ricerca dovrebbe essere orientata su grossi nomi, e magari pescare una variante grafica vaio-rocchi che sia plausibile. Mi è venuto anche in mente - proprio in base a questa considerazione - che l'ultimo stemma (l'ottavo) potrebbe essere una brisura dei d'Agoult, famosa e potente famiglia provenzale, che ricoprì importanti cariche nel regno angoiono.
Se l'intera sequenza ci desse:
- gli stemmi della regina e del re
- del Cantelmo
. degli Acquaviva (?)
- dei Lagonessa
- dei d'AGoult (?)
...
si capisce bene che quello misterioso coi rocchi o vaio che sia non può essere "del signor nessuno"...