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Arcivescovo di Palermo Giuseppe Gasch

MessaggioInviato: giovedì 1 novembre 2007, 20:06
da anargiro
Avete notizie ed immagini dello stemma di questo illustre Vescovo Minimo?
Il periodo della sua reggenza nella diocesi di Palermo va dal 1703 al 1729.

MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 12:53
da anargiro
Ecco un'immagine dell'arcivescovo Giuseppe Gash. E' un quadro segnalato nella chiesa di San Francesco di Paola ai candelai (Palermo).
Sarebbe interessante ottenere un'immagine più nitida e colorata. questa è stata recuperata da una rivista dell'ordine dei Minimi del 1933.

Immagine

sotto il particolare dello stemma.

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2008, 1:51
da FML
Gentile Davide,

tempo fa mi interessai allo stemma dello spagnolo Giuseppe Gasch, O.M. (Ordo Minimorum), arcivescovo di Palermo dal 1703 al 1729, anno della sua morte.
Il vicedirettore dell'Archivio storico diocesano del capoluogo siciliano, mi disse che il presule, molto probabilmente, non utilizzò un'arma di famiglia, bensì uno stemma da lui creato appositamente. Ricordo che la descrizione verbale parlava di un "sole" e di un "cuore infiammato".
L'immagine proposta, per quanto imprecisa, sembrerebbe confermare.

Sia nella Cattedrale che nell'Episcopio palermitano dovrebbero trovarsi numerosi manufatti araldici dell'arcivescovo Gasch, in Sicilia per ben ventisei anni.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 23 gennaio 2008, 11:51
da anargiro
Grazie per questa ulteriore l'informazione.

MessaggioInviato: giovedì 24 gennaio 2008, 10:46
da FML
Carissimo Davide,

sapresti dirci cosa è quella figura che nello stemma dell'arcivescovo Gasch (purtroppo quasi illeggibile) cinge il "cuore infiammato"? Si tratta forse :roll: di una corona di grani (detta anche "paternostro") per la preghiera del rosario?

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2008, 11:46
da fra' Eusanio da Ocre
Zaccheo ha scritto:Carissimo Davide,
sapresti dirci cosa è quella figura che nello stemma dell'arcivescovo Gasch (purtroppo quasi illeggibile) cinge il "cuore infiammato"? Si tratta forse :roll: di una corona di grani (detta anche "paternostro") per la preghiera del rosario?
Ferrante

É frequente in iconografia che i cosiddetti cuori infiammati o ardenti siano legati da una corona di spine.

La spiegazione di ciò risiede, com'è ovvio e intuibile, nella nota simbologia della Passione di Nostro Signore.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2008, 14:08
da FML
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Carissimo Davide,
sapresti dirci cosa è quella figura che nello stemma dell'arcivescovo Gasch (purtroppo quasi illeggibile) cinge il "cuore infiammato"? Si tratta forse :roll: di una corona di grani (detta anche "paternostro") per la preghiera del rosario?
Ferrante

É frequente in iconografia che i cosiddetti cuori infiammati o ardenti siano legati da una corona di spine.

La spiegazione di ciò risiede, com'è ovvio e intuibile, nella nota simbologia della Passione di Nostro Signore.

L'unica immagine dello stemma episcopale Gasch di cui disponiamo per ora è quella, praticamente illeggibile, sopra illustrata.

Potrebbe, dunque, essere una "corona di spine" e non una corona per la recita del Rosario quella che nell'arma circoscrive il "cuore infiammato"?

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2008, 14:09
da fra' Eusanio da Ocre
Zaccheo ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Carissimo Davide,
sapresti dirci cosa è quella figura che nello stemma dell'arcivescovo Gasch (purtroppo quasi illeggibile) cinge il "cuore infiammato"? Si tratta forse :roll: di una corona di grani (detta anche "paternostro") per la preghiera del rosario?
Ferrante

É frequente in iconografia che i cosiddetti cuori infiammati o ardenti siano legati da una corona di spine.

La spiegazione di ciò risiede, com'è ovvio e intuibile, nella nota simbologia della Passione di Nostro Signore.

L'unica immagine dello stemma episcopale Gasch di cui disponiamo per ora è quella, praticamente illeggibile, sopra illustrata.

Potrebbe, dunque, essere una "corona di spine" e non una corona per la recita del Rosario quella che nell'arma circoscrive il "cuore infiammato"?

Ferrante

Tutto può essere.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2008, 20:40
da anargiro
Deduco possa essere una corona di spine, forse riprendendo il sigillo dell'ordine dei Minimi che pone la Croce spoglia ed al centro una corona di spine. Putroppo dispongo solo di questa immagine e quindi restiamo nell'opinabile. Quello che mi colpisce è la sobrietà dello stemma.

MessaggioInviato: domenica 27 gennaio 2008, 1:24
da FML
Sulla rivista Fraternità (notiziario del Terzo Ordine dei Minimi; marzo 2007) vengono riportate le seguenti notizie sul conto di Mons. Giuseppe Gasch, arcivescovo di Palermo (1703-1729): "l'Ordine dei Minimi si vanta di aver dato a Palermo uno zelante arcivescovo, mons. Giuseppe Gasch, che per ben 25 anni fu a capo della diocesi (1704-1729). Il suo motto sullo stile del carisma dei Minimi era OMNIBUS OMNIA e il papa Clemente XI diceva ai palermitani: Voi avete un prelato Santo. Sul letto di morte tra uno spasimo di una crudele sofferenza esclamava: Domine, auge dolorem e subito dopo aggiungeva: Auge pariter et amorem. Diffuse nella diocesi il carisma dei Minimi: penitenza di conversione."

Un'ultima notizia: tra gli anni 1579 e 1588 un certo Bernardo Gasch, anch'egli spagnolo (il cognome Gasch è, tuttavia, di origine teutonica), fu vescovo di Mazara, sempre in Sicilia.
Non saprei dirti se tra i due presuli omonimi vi fossero legami di parentela.

Ferrante