Uno stemma che parla di santità
Cari amici,
vorrei approfittare della odierna Solennità di Tutti i Santi per sottoporre alla vostra cortese attenzione lo stemma di S. Ecc. Rev.ma l'Arcivescovo Mons. Michele di Ruberto che - potremmo dire - con i Santi "lavora" tutti i giorni: si tratta del Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi.
Fra l'altro sono in possesso dell'interpretazione dello stemma, di cui mi permetto di indicare gli elementi più significativi:
L'azzurro del 1° è "simbolo della incorruttibilità del cielo su cui splende la stella raggiante, da sempre simbolo di Maria...".
Il campanile ha la fattezza della torre campanaria quadrangolare della Chiesa Madre, intitolata all'Assunta, di Pietramontecorvino, paese d'origine dell'Arcivescovo; la stella di Maria e il campanile della chiesa, costituiscono un chiaro riferimento alle parole del motto 'Cum Maria in ecclesia sanctorum' parole che sottolineano anche il servizio prestato da Sua Eccellenza..."
L'argento del 2° è "simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia..."
"La torcia fiammeggiante simboleggia l'amore vero, la carità che deve infiammare i nostri cuori di Figli di Dio... La torcia è stata rappresentata nella medesima foggia di quella presente nello stemma del compianto Card. Pietro Parente, legato alla famiglia dell'Arcivescovo da vincoli di parentela e di profondo affetto".
Di questo stemma apprezzo personalmente la semplice bellezza: i riferimenti personali del titolare si associano (anche "fondendosi" con essi) a simbolismi che possono avere un messaggio universale, con un immediato e ben riuscito esito grafico.
Oltre alla corrispondenza - forse non strettamente necessaria in uno stemma, ma sicuramente sempre significativa - tra il contenuto simbolico dello scudo e il motto.
Nell'affidare questa immagine alla comune riflessione, rivolgo a tutti oggi i miei auguri per una felice festa di Tutti i Santi.
vorrei approfittare della odierna Solennità di Tutti i Santi per sottoporre alla vostra cortese attenzione lo stemma di S. Ecc. Rev.ma l'Arcivescovo Mons. Michele di Ruberto che - potremmo dire - con i Santi "lavora" tutti i giorni: si tratta del Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi.
Fra l'altro sono in possesso dell'interpretazione dello stemma, di cui mi permetto di indicare gli elementi più significativi:
L'azzurro del 1° è "simbolo della incorruttibilità del cielo su cui splende la stella raggiante, da sempre simbolo di Maria...".
Il campanile ha la fattezza della torre campanaria quadrangolare della Chiesa Madre, intitolata all'Assunta, di Pietramontecorvino, paese d'origine dell'Arcivescovo; la stella di Maria e il campanile della chiesa, costituiscono un chiaro riferimento alle parole del motto 'Cum Maria in ecclesia sanctorum' parole che sottolineano anche il servizio prestato da Sua Eccellenza..."
L'argento del 2° è "simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia..."
"La torcia fiammeggiante simboleggia l'amore vero, la carità che deve infiammare i nostri cuori di Figli di Dio... La torcia è stata rappresentata nella medesima foggia di quella presente nello stemma del compianto Card. Pietro Parente, legato alla famiglia dell'Arcivescovo da vincoli di parentela e di profondo affetto".
Di questo stemma apprezzo personalmente la semplice bellezza: i riferimenti personali del titolare si associano (anche "fondendosi" con essi) a simbolismi che possono avere un messaggio universale, con un immediato e ben riuscito esito grafico.
Oltre alla corrispondenza - forse non strettamente necessaria in uno stemma, ma sicuramente sempre significativa - tra il contenuto simbolico dello scudo e il motto.
Nell'affidare questa immagine alla comune riflessione, rivolgo a tutti oggi i miei auguri per una felice festa di Tutti i Santi.