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BANDA e SBARRA

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:13
da malgoth
Cari Amici,
desidererei avere una spiegazione "tecnica" sul significato e sull'uso che veniva fatto dell'una o dell'altra pezza onorevole.
E' vero che l'una sia stata di uso prettamente germanofono e l'altra italiano? In caso di risposta affermativa, qualche dettaglio "storico-blasonico" sarebbe gradito...
E, infine, è vero che la sbarra venisse adoperata dai Ghibellini?...
Grazie per quanto mi insegnerete......
Cris
Re: BANDA e SBARRA

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:18
da fra' Eusanio da Ocre
malgoth ha scritto:Cari Amici, desidererei avere una spiegazione "tecnica" sul significato e sull'uso che veniva fatto dell'una o dell'altra pezza onorevole. E' vero che l'una sia stata di uso prettamente germanofono e l'altra italiano?
No.
In tutt'Europa, la sbarra ha avuto un uso numericamente inferiore alla banda.
Ma solo perchè "scende dalla sinistra" araldica, lato "opposto" per antonomasia.
In caso di risposta affermativa, qualche dettaglio "storico-blasonico" sarebbe gradito... E, infine, è vero che la sbarra venisse adoperata dai Ghibellini?...
Grazie per quanto mi insegnerete......
Cris
L'Italia pullula di famiglie ghibelline che usavano la
banda o il
bandato.
Un nome per tutti: i Malatesta.
Bene

vale

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:21
da malgoth
Finalmente una risposta che ha chiarito un mio dubbio!!!
Grazie
Cris

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:22
da fra' Eusanio da Ocre
Era la domanda ad essere

chiarissima, caro amico!
Bene

vale

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:22
da Lucio81
Gentile Cris, assegnare per forza un significato ad una pezza (ma anche a tutto il resto, tipo smalti partizioni, ecc.) è un vizietto tipico barocco-illuminista. Gli araldisti del tempo elaborarono significati per qualsiasi elemento araldico, classificandolo, a seconda dell'importanza simbologica, in elementi di primo o secondo ordine, onorevole o meno onorevole.

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:24
da fra' Eusanio da Ocre
Lucio81 ha scritto:Gentile Cris, assegnare per forza un significato ad una pezza (ma anche a tutto il resto, tipo smalti partizioni, ecc.) è un vizietto tipico barocco-illuminista.
Bravo, Lucio.
Gli araldisti del tempo elaborarono significati per qualsiasi elemento araldico, classificandolo, a seconda dell'importanza simbologica, in elementi di primo o secondo ordine, onorevole o meno onorevole.
...anche di

terzo, a volte...
Bene

vale

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:24
da malgoth
Grazie anche a te caro Lucio....

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:33
da Lucio81
Figurati Cris!
E' una cosa molto importante!
Io per primo, quando stavo per interessarmi all'araldica, cercavo chissà quale significato in ogni parte dello scudo.
Smontare questa teoria è un buon passo per cominciare a capire questa scienza.
L'araldica è nata per esigenze ben più precise che la pura simbologia.

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:34
da fra' Eusanio da Ocre
Lucio81 ha scritto:Io per primo, quando stavo per interessarmi all'araldica, cercavo chissà quale significato in ogni parte dello scudo.
Smontare questa teoria è un buon passo per cominciare a capire questa scienza.
Esattissimo.
L'araldica è nata per esigenze ben più precise che la pura simbologia.
Una cosa è il
segno.
Altra cosa è il
simbolo.
Bene

vale

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:43
da malgoth
Caro Fra' Eusanio,
nelle "regioni italiane" quindi lo stemma nasce non prima del XII secolo?
Precedentemente vi potevano solo essere "scudi", diciamo, personali e che non venivano trasmessi ai discendenti....giusto?
Io, ad esempio, ho letto tempo fa e se ricordo bene che i Bonifacio I Conte di Lucca e Marchese di Toscana (vivente circa 814) avesse uno scudo "di rosso pieno"....
E' possibile o è una bufala? (mi sembra che lo scrivesse lo Scrozza)
Cris

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:50
da fra' Eusanio da Ocre
malgoth ha scritto:Caro Fra' Eusanio, nelle "regioni italiane" quindi lo stemma nasce non prima del XII secolo?
Non solo in Italia.
Ma in Europa.
Precedentemente vi potevano solo essere "scudi", diciamo, personali e che non venivano trasmessi ai discendenti....giusto?
Giusto.
Io, ad esempio, ho letto tempo fa e se ricordo bene che i Bonifacio I Conte di Lucca e Marchese di Toscana (vivente circa 814) avesse uno scudo "di rosso pieno".... E' possibile o è una bufala? (mi sembra che lo scrivesse lo Scrozza)
Cris
...si dice il peccato, mai il peccatore...
Bene

vale

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 18:57
da malgoth
Caro Frate,
ma la verità si dice tutta o ci si sta zitti....
Io preferisco dirla tutta
Un saluto deferente,
Cris

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 19:00
da fra' Eusanio da Ocre
malgoth ha scritto:Caro Frate,
ma la verità si dice tutta o ci si sta zitti....
La verità "vera" non arriva però a rasentare il confine del
buon senso...
...e della
diffamazione...Io preferisco dirla tutta
Un saluto deferente,
Cris
...il "risentimento del peccatore", allora, diventa
tutto e solo a tuo carico...
Bene

vale

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 19:29
da malgoth
Credo che chiunque faccia un'affermazione che possa divenire pubblica (in formato cartaceo o anche solo a voce) debba essere in grado di dimostrarla.
A me piacerebbe vivere in una Società in cui il bianco sia bianco e il nero sia nero....senza toni grigi....ma comprendo che, forse, tutto questo come l'araba fenice è solo un'utopia...
Un abbraccio,
Cris
Re: BANDA e SBARRA

Inviato:
martedì 9 ottobre 2007, 20:01
da L.de Bellis
malgoth ha scritto:Cari Amici,
desidererei avere una spiegazione "tecnica" sul significato e sull'uso che veniva fatto dell'una o dell'altra pezza onorevole.
E' vero che l'una sia stata di uso prettamente germanofono e l'altra italiano? In caso di risposta affermativa, qualche dettaglio "storico-blasonico" sarebbe gradito...
E, infine, è vero che la sbarra venisse adoperata dai Ghibellini?...
Grazie per quanto mi insegnerete......
Cris
Preg.mo Cris,
in controtendenza ad altri Autori mi piace ricordare che la sbarra pezza onorevole sta ad indicare la tracolla alla quale era appeso lo scudo, la banda invece rappresentava il Cavalierato o Alti gradi delle Antiche Milizie.
Se qualcuno ci ha voluto riportare questa nota qualche motivo ci sarà.
Sta a noi con gli occhi di oggi guardare e capire ciò che ci è stato tramandato senza presunzione alcuna.
Certo del tuo gradimento rendo la nota.
Lorenzo Longo de Bellis