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Stemma del Vescovo di Città di Castello

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 12:34
da Antonio Pompili
Oggi, 15 settembre 2007, alle ore 16, nella Basilica Santuario dell’Amore Misericordioso in Collevalenza (Perugia), riceve la Consacrazione episcopale Mons. Domenico Cancian, nominato da S.S. Benedetto XVI Vescovo di Città di Castello il 16 giugno 2007. L'Ordinazione viene conferita da S. Em. il Card Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze.

Nel porgere i miei più sentiti auguri per un fruttuoso ministero pastorale al nuovo Vescovo, mi permetto di sottoporre all'attenzione dei carissimi colleghi il suo stemma.

Immagine

A prima vista, mi pare un'arma molto dignitosa.
Forse di non facilissima blasonatura...

Re: Stemma del Vescovo di Città di Castello

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 15:14
da FML
antonio p. v. g. ha scritto:A prima vista, mi pare un'arma molto dignitosa.

Caro Antonio,
ti ringrazio per la :wink: tempestiva segnalazione con la quale ci partecipi l'odierna consacrazione episcopale di Mons. Domenico Cancian e la sua successiva missione apostolica nella Chiesa di Città di Castello.
Ancor più ti giungano le mie espressioni di riconoscenza per avermi reso testimone di una realtà che, :( ahimè, credevo moribonda in ambito ecclesiastico contemporaneo: uno :P stemma araldico!

Un pensiero particolare ed una preghiera al Signore affinchè il nuovo Successore degli Apostoli guidi "dignitosamente" il Popolo di Dio a lui affidato.

Ferrante

Re: Stemma del Vescovo di Città di Castello

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 15:32
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:A prima vista, mi pare un'arma molto dignitosa.
giungano le mie espressioni di riconoscenza per avermi reso testimone di una realtà che, :( ahimè, credevo moribonda in ambito ecclesiastico contemporaneo: uno :P stemma araldico!

...se ricordassimo che i bicchieri sono sempre mezzi pieni, quanto sarebbe più allegro il mondo! :lol: :wink:

Ragazzi, ma... nessuno che ne :shock: tenti un blasoncino?

Essendo uno stemma "bello e vero", avrebbe dovuto essere la prima cosa che vi veniva spontaneamente da fare! 8)

Bene :D vale

Re: Stemma del Vescovo di Città di Castello

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 15:44
da FML
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Essendo uno stemma "bello e vero", avrebbe dovuto essere la prima cosa che vi veniva spontaneamente da fare! 8)

Prima la :roll: conoscenza, poi la :shock: contemplazione....infine le :lol: parole.

In ogni modo, caro Frate, concordo con Antonio circa il fatto che questo stemma "bello e vero" non sia di facile descrizione.
Secondo te come si dovrà impostare il blasone: considerando lo stemma un "inquartato" o un "partito"?

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 15:47
da Antonio Pompili
Visto che sono stato io a presentare lo stemma, forse sono esonerato dal tentarne il blasone 8) ? No? Non funziona, eh? :oops:

Va bene... Vediamo:

Inquartato, merlato in fascia: nel 1° d'oro alla fiamma di rosso; nel 2° di rosso al libro d'oro aperto, caricato delle lettere Α e Ω del campo; nel 3° di rosso alla goccia d'oro; nel 4° d'oro al giglio al naturale caricato nel centro di un'ostia con le lettere IHS.

Mi chiedo se il libro non possa esser semplicemente descritto come "libro dei Vangeli" o "Vangelo".
Forti dubbi mi restano circa la descrizione del fiore: ho l'impressione di essermi mosso in una descrizione poco araldica...

Frate mio, urge il tuo aiuto. :wink:

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 15:57
da fra' Eusanio da Ocre
Visto che :wink: non era difficile?
antonio p. v. g. ha scritto:Inquartato, merlato in fascia: nel 1° d'oro alla fiamma di rosso; nel 2° di rosso al libro d'oro aperto, caricato delle lettere Α e Ω del campo; nel 3° di rosso alla goccia d'oro; nel 4° d'oro al giglio al naturale caricato nel centro di un'ostia con le lettere IHS.

Mi chiedo se il libro non possa esser semplicemente descritto come "libro dei Vangeli" o "Vangelo".

Meglio di no, in questo caso.

Forti dubbi mi restano circa la descrizione del fiore: ho l'impressione di essermi mosso in una descrizione poco araldica...

No no! Anzi...

Frate mio, urge il tuo aiuto. :wink:

...l'unica cosetta da sistemare è la forma della partizione orizzontale e (un pochino) il giglio; dimmi se ritieni che così 8) possa andare:

Inquartato, la linea del troncato merlata: nel 1° d'oro, alla fiamma di rosso; nel 2° di rosso, al libro d'oro aperto, caricato delle lettere alfa e omega del campo; nel 3° di rosso, alla goccia d'oro; nel 4° d'oro, al giglio bianco di giardino, sostenente ed attraversato da un'Ostia caricata dalle lettere IHS, il tutto al naturale.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 16:39
da FML
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...l'unica cosetta da sistemare è la forma della partizione orizzontale (omissis):

Inquartato, la linea del troncato merlata: (...)

Bene. Ma come spiegare a chi lo stemma non l'ha visto con i propri occhi qual'è il numero dei merli e che la loro disposizione sulla partizione orizzontale non ha cadenza regolare?

Per il resto del blasone sono pienamete d'accordo con te, amico!

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:07
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Bene. Ma come spiegare a chi lo stemma non l'ha visto con i propri occhi qual'è il numero dei merli e che la loro disposizione sulla partizione orizzontale non ha cadenza regolare?

...neanche :shock: i blasonatori inglesi, noti per la loro :wink: scrupolosità, si pongono quesiti del genere...
...perchè un disegnatore araldico come si deve 8) sa come regolarsi.


Per il resto del blasone sono pienamete d'accordo con te, amico!
Ferrante

Te ne sono davvero grato, amico!

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:16
da Guido5
... mi scuso dell'ardire. E se si cominciasse così: "Inquartato d'oro e di rosso, la linea del troncato merlata dell'uno nell'altro...", il resto verrebbe più semplice. O sbaglio?

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:21
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:... mi scuso dell'ardire. E se si cominciasse così: "Inquartato d'oro e di rosso, la linea del troncato merlata dell'uno nell'altro...", il resto verrebbe più semplice. O sbaglio?

...eh no, perchè la parte in blu viene assorbita e sottintesa da quella in rosso... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:35
da Antonio Pompili
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:dimmi se ritieni che così 8) possa andare:

Inquartato, la linea del troncato merlata: nel 1° d'oro, alla fiamma di rosso; nel 2° di rosso, al libro d'oro aperto, caricato delle lettere alfa e omega del campo; nel 3° di rosso, alla goccia d'oro; nel 4° d'oro, al giglio bianco di giardino, sostenente ed attraversato da un'Ostia caricata dalle lettere IHS, il tutto al naturale.

Meglio di così non credo potrebbe andare!
Mi consola constatare che non avevo usato un termine araldicamente inadatto parlando di "ostia". Anche se avevo - grave colpa! :oops: - dimenticato la doverosa iniziale maiuscola.
Ma (anche alla luce di questa descrizione così specifica) permettimi la domanda, caro Fra', a partire da quanto sopra mi scrivevi. Quale potrebbe esser il caso in cui un libro aperto e caricato dell'alfa e l'omega, come quello che abbiam visto, possa esser blasonato come "Vangelo"?

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:39
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Quale potrebbe esser il caso in cui un libro aperto e caricato dell'alfa e l'omega, come quello che abbiam visto, possa esser blasonato come "Vangelo"?

...quando sia palese fin dalla prima :wink: mezza occhiata che è tale...

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:47
da Antonio Pompili
Regola fondamentale dell'esegesi è che un passo si spiega all'interno del contesto. Forse questo si applica in certo modo anche all'araldica... 8)
Se capisco quello che mi vuoi dire, qualora il nostro libro fosse stato ad esempio in mano ad un Santo predicatore, o "sostenente ed attravesato" da una croce (mi viene in mente lo stemma del Card. Camillo Ruini, anche se lì mancano le lettere greche), potremmo dire fin dalla prima mezza occhiata che si tratta di un Vangelo... :wink:

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:56
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Regola fondamentale dell'esegesi è che un passo si spiega all'interno del contesto. Forse questo si applica in certo modo anche all'araldica... 8)

:wink: ...soprattutto... :wink:

Se capisco quello che mi vuoi dire, qualora il nostro libro fosse stato ad esempio in mano ad un Santo predicatore, o "sostenente ed attravesato" da una croce (mi viene in mente lo stemma del Card. Camillo Ruini, anche se lì mancano le lettere greche), potremmo dire fin dalla prima mezza occhiata che si tratta di un Vangelo... :wink:

Intendiamoci: è logico 8) che in uno stemma ecclesiale cattolico un libro voglia indicare (nel 90% dei casi) i Santi Evangeli.

Ma la prassi blasonica, come :wink: ben sai, è di descrivere quel che si vede...

...e se tale libro non è palesemente un Vangelo, appare senz'altro più tecnico descriverlo per quel che è.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 17:56
da Guido5
Caro fra' Eusanio,
con "Inquartato d'oro e di rosso" risparmieremmo comunque di ripetere quali sono gli smalti. O no?

Ciao a tutti!
Guido5