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BORDURE

MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2007, 8:14
da gheghe61
Gentili Signori , ho necessità di fare ricorso alla Vostra competenza
per chiarirmi le idee circa le bordure degli stemmi.
Ho notato che la bordura più comune è un " contorno " di notevole
larghezza (rispetto alle dimensioni di uno stemma).
Quando invece questo contorno è molto sottile, appena visivamente
percettibile, come lo si può blasonare ?
Inoltre, le dimensioni del "contorno" denotano forse una maggiore
o minore importanza per lo stemma stesso ?
Se è una domanda sciocca, perdonatemi, ma io frequento il forum
quasi esclusivamente solo per imparare.
Rinnovando la mia stima a tutti i forumisti ed a tutti i moderatori,
saluto tutti molto cordialmente. GHEGHE61

MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2007, 9:31
da Antonio Pompili
Caro Gheghe,
la mia competenza è ben limitata (anch'io sento di esser qui "quasi esclusivamente solo per imparare" :wink: ), ma credo di poter affermare con buona sicurezza che nel caso di una bordura più sottile si possa parlare molto semplicemente di bordura diminuita (come avviene anche per pezze onorevoli quali il palo, la fascia, ecc.).

Quanto alla "maggiore o minore" importanza dello stemma stesso, non credo possa esser definita dalle dimensioni di pezze o figure dello scudo. Tale importanza, o meglio il tipo di grado nobiliare o la precisa dignità del titolare, può esser definita solo a partire dai contrassegni onorifici o ornamentazioni esterne (corone, galeri, ecc.).

MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2007, 9:39
da RFVS
concordo con entrambe le affermazioni.

bordure

MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2007, 13:39
da gheghe61
Egregio Antonio p.v.g.,

La ringrazio per l'interessamento e per l' attenta risposta.
Quindi, blasonando, invece di dire, ad esempio, " stemma bordato
di rosso " come si potrebbe dire trovandosi di fronte ad una
"bordura diminuita " ?
grazie ancora , gheghe61

MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2007, 16:00
da mcs
Gent.mi :P ,

la bordura ha la larghezza di 1 modulo (lo scudo è 7x9 moduli) e dicesi filiera la bordura ridotta della sua metà.

mcs

MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2007, 18:26
da fra' Eusanio da Ocre
mcs ha scritto:Gent.mi :P ,
la bordura ha la larghezza di 1 modulo (lo scudo è 7x9 moduli) e dicesi filiera la bordura ridotta della sua metà.
mcs

Esatto.

E non prendiamo per bordure i contorni troppo evidenti che :roll: alcuni artisti indulgono a fare attorno agli scudi...

Bene :D vale

Re: bordure

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 0:16
da Antonio Pompili
gheghe61 ha scritto:Quindi, blasonando, invece di dire, ad esempio, " stemma bordato
di rosso " come si potrebbe dire trovandosi di fronte ad una
"bordura diminuita " ?


Immaginando che il campo dello scudo sia azzurro, credo che potremo dire: d'azzurro alla bordura diminuita di rosso. O - grazie alla precisazione di Maria Cristina - nel caso in cui fossimo di fronte a una bordura ridotta della sua metà, diremo più semplicemente: d'azzurro alla filiera di rosso.

Qualche tempo fa ci siamo imbattuti in una bordura diminuita tutt'altro che semplice da descrivere, presente in uno stemma vescovile ( http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... c&start=75 ) .Per giunta, vista la grande particolarità della rappresetazione grafica di quella figura, alla fine neanche potevamo esser certi che fosse una bordura!

Ma vorrei chiedere al nostro frate: può darsi il caso di una filiera diminuita, o dovremo necessariamente parlare in questo caso di un "troppo evidente contorno" che come tale non va blasonato?

bordure

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 6:46
da gheghe61
mcs ha scritto:Gent.mi :P ,

la bordura ha la larghezza di 1 modulo (lo scudo è 7x9 moduli) e dicesi filiera la bordura ridotta della sua metà.

mcs


Gentile mcs , esiste qualche cosa di più sottile ancora della "filiera",
pari a metà della stessa o anche meno ?
Come blasonerebbe uno stemma azzurro così contornato ?
grazie , gheghe61

bordure

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 9:44
da gheghe61
Scusate se intervengo nuovamente prima di attendere risposte.
La "filiera" ed il "filetto" sono la stessa cosa ? Da quello che ho
letto su Wikipedia pare che il "filetto" sia più sottile della "filiera".
grazie, gheghe61

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 16:10
da mcs
Gent.mo :P ,

il filetto è una quinta parte della larghezza di una banda; quando lo è di una sbarra dicesi controfiletto; oppure il filetto è una quinta parte di modulo utilizzata per suddividere due campi dello stesso smalto (es. filetto oro tra due campi azzurri) o 1/5 di palo o fascia.

mcs

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 16:45
da FML
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:non prendiamo per bordure i contorni troppo evidenti che :roll: alcuni artisti indulgono a fare attorno agli scudi...

Il caro fra' Eusanio ha evidenziato un notevole problema che affligge l'araldica (se pure con modalità grafiche diverse) sin dalle sue origini.
In numerosi stemmi, infatti, sia i contorni che le linee di partizione di uno scudo (soprattutto se in metallo), esageratamente evidenziati, sono fonte di non pochi equivoci blasonici.

Attenzione, dunque, a non confondere.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 17:05
da mcs
Gent.mi :P ,

mi permetto di suggerire un modo per evitare di confondersi tra una bordura o filetto che è parte integrante dello scudo e un bordo che ne è la "cornice": quando ci si trova di fronte a quest'ultima ipotesi in manufatti dipinti, il colore è solitamente (anche se lievemente) differente dai toni utilizzati per gli smalti oppure la superfice ha delle sfumature o dei trattini per distinguerla dallo scudo.
Quando ci si trova di fronte a manufatti in bassorilievo, vanno fatte delle valutazioni in base al materiale di cui è realizzato, poichè ad es. in certi casi il materiale utilizzato non si presta ad essere lavorato finemente per lunghi tratti!

mcs

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 18:36
da fra' Eusanio da Ocre
mcs ha scritto:Gent.mi :P , mi permetto di suggerire un modo per evitare di confondersi tra una bordura o filetto che è parte integrante dello scudo e un bordo che ne è la "cornice": quando ci si trova di fronte a quest'ultima ipotesi in manufatti dipinti, il colore è solitamente (anche se lievemente) differente dai toni utilizzati per gli smalti oppure la superfice ha delle sfumature o dei trattini per distinguerla dallo scudo.

Ottimo.
Ma...
...sempre sperando che il disegnatore non abbia voluto :1: fare il discolo, usando invece uno :oops: smalto araldico!


Quando ci si trova di fronte a manufatti in bassorilievo, vanno fatte delle valutazioni in base al materiale di cui è realizzato, poichè ad es. in certi casi il materiale utilizzato non si presta ad essere lavorato finemente per lunghi tratti!
mcs

Esatto anche questo.

Alla fin fine, è solo l'esperienza dell'araldista a :wink: fare la differenza.

Come spesso accade.

Bene :D vale