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Stemma fiorentino trovato da un antiquario

Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 17:47
da Mic
Gentili amici ed esperti,
qualcuno conosce la famiglia che nel Gran Ducato di Toscana alzava quest'arme?
Grato,
porgo un cordiale saluto
Michele


Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 19:37
da SIMO
Salve,
io ho come riferimento per il motto "virtute et constantia" (con la N però)
la famiglia WILDING, principi di Radali, ma con arma completamente diversa...
Riporto dal nobiliario di Sicilia:
Wilding.
Originaria di Germania. Un Giorgio, con real decreto del 18 ottobre 1822, ottenne concessione del titolo di principe che, poscia, con real decreto del 22 settembre 1835 ottenne di poter incardinare al predicato di Radali; un Ernesto, fratello del precedente, con rescritto del 27 aprile 1842, ottenne il riconoscimento del titolo di principe di Radalì, ottenne pure dal re Sassonia il titolo di conte e il predicato di Köningsbrûck trasmessibile così ai maschi che alle femine, titolo e predicato che vennero riconosciuti dal re di Napoli, con rescritto del 20 marzo 1858. Con decreto ministeriale del 20 gennaio 1902 vennero riconosciuti i titoli di principe di Radalì, conte di Wilding e il predicato di Köningsbrûck a Ernesto Giorgio Wilding, di Augusto, di Ernesto.
Arma: partito al primo troncato: sopra d’argento a tre ghiande di verde, all’insù ordinate in fascia; sotto di rosso al tronco di melo d’oro reciso e sradicato, fogliato di tre pezzi a sinistra; al secondo, al ponte d’oro, merlato di tre archi fondato sulla campagna d’argento, sormontata da una corona d’oro, questa sormontata da due stelle d’argento.
Sostegni: due uomini selvatici, coronati e cinti di edera, tenenti ciascuno un pennone, banderuolato a destra d’argento, a sinistra di rosso

Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 19:40
da Mic
Grazie Simo,
ma sono "quasi" certo dell'appartenenza fiorentina di questo stemma poichè trovasi presso un antiquario del luogo

Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 19:52
da SIMO
Immaginavo che si trattasse solo di motto "omonimo" vista la diversiità dell'arma, volevo provare a cercare nella raccolta di stemmi toscani Ceramelli Papiani ma purtroppo oggi non riesco ad avere accesso al sito:
http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani/
Ho trovato poi una strana somiglianza (a quarti invertiti) con lo stemma del comune di castiglione torinese, ma anche qui credo si tratti solo di mera somiglianza....


Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 19:57
da Mic
si, infatti si somigliano molto........

Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 20:07
da Mic
ma, scusate...."virtute et constatia" non è il motto di Malta??

Inviato:
lunedì 6 agosto 2007, 20:14
da SIMO
Si, confermo, scritto correttamente con la N, quindi "virtute et constantia" è anche il motto ufficiale della Repubblica di Malta.

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 11:08
da Geusillo Limonio
A naso, non vi sembra una "patacca" fabbricata a casaccio? Lo stemma è scolpito - se mi si consente - da cani. E poi, come fa, caro amico, a dire che è sicuro della provenienza fiorentina perché si trova da un antiquario del luogo? Gli antiquari comprano di tutto e da tutte le parti... Quanto alla fiorentinità dello stemma ci ho serissimi dubbi: il Ceramelli Papiani è disattivato immagino per le ferie estive.

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 11:32
da Mic
Pregiato signore,
la sua analisi è anche un pò la mi. Io non l'ho visto di persona, mi è stato descritto telefonicamente e mi è stata inviata la foto che vedete.
Sulla provenienze riporto le informazioni in mio possesso.
Ineffetti non è una bella mano quella che ha scolpito quella pietra.
Resta tuttavia la curiosità di sapere chi alzava quell'arme (se realmente esistita).
Cordialmente

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 11:54
da da Fiore
Mi permetto di insistere anch'io: lo stemma in questione è un assemblaggio di simboli e motto fabbricato con una miscela di materiali assolutamente contemporanei, prodotto a stampo da una matrice che probabilmente ne ha prodotto altri!!
Non è un manufatto litico e lo dimostrano le lesioni che si vedono nella parte inferiore del pezzo; il prodotto finito è stato poi antichizzato e gli è stato dato questo colore grigiastro ad imitazione della pietra.
Se ne trovano in vendita presso negozi specializzati, in gesso, in resina ed in altri materiali.
Quanto alle figure, esse sono scelte a seconda dei gusti dell'esecutore e, spesso, del committente.
Cordialmente
Marilisa

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 11:56
da Mic
Benissimo!
Grazie mille, la vostra competenza è un'arma formidabile contro i truffatori!!!

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 13:31
da Tilius
Geusillo Limonio ha scritto:A naso, non vi sembra una "patacca" fabbricata a casaccio? Lo stemma è scolpito - se mi si consente - da cani. E poi, come fa, caro amico, a dire che è sicuro della provenienza fiorentina perché si trova da un antiquario del luogo? Gli antiquari comprano di tutto e da tutte le parti... Quanto alla fiorentinità dello stemma ci ho serissimi dubbi: il Ceramelli Papiani è disattivato immagino per le ferie estive.
da Fiore ha scritto:Mi permetto di insistere anch'io: lo stemma in questione è un assemblaggio di simboli e motto fabbricato con una miscela di materiali assolutamente contemporanei, prodotto a stampo da una matrice che probabilmente ne ha prodotto altri!!
Non è un manufatto litico e lo dimostrano le lesioni che si vedono nella parte inferiore del pezzo; il prodotto finito è stato poi antichizzato e gli è stato dato questo colore grigiastro ad imitazione della pietra.
Se ne trovano in vendita presso negozi specializzati, in gesso, in resina ed in altri materiali.
Quanto alle figure, esse sono scelte a seconda dei gusti dell'esecutore e, spesso, del committente.
Grandi! Grandi! Grandissimi!
Analisi impeccabile & ineccepibile!


Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 13:40
da SIMO
Che si tratti di un manufatto moderno e di poco pregevole fattura penso fosse chiaro a tutti, lo si poteva ben intuire dalla fotografia.
E' abbastanza frequente per noi italiani vedere stemmi in pietra o marmo sparsi nei centri storici delle ns. belle città per intuire "al volo" la netta differenza.
Resta il quesito originario, che non concerneva l'autenticità dell'oggetto, ma di identificarne l'arma, se possibile.
Anche per capire se trattasi di stemma storico rielaborato in un moderno e poco gradevole oggetto o di immagine di completa "fantasia".
Concordo anche io sul fatto che la provenienza toscana non possa essere acclarata solo dal fatto che a fornire l'immagine sia un antiquario della zona, sappiamo infatti che questi rivenditori di solito raccolgo di tutto e dalle più diverse zone geografiche....

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 18:18
da Geusillo Limonio
S'è riaperto il Ceramelli-P.: non mi pare ci sia nulla. Io propendo per un falso tipo vetroresina... Anche le figure scelte, così generiche... Mah, es stinkt mir!

Inviato:
martedì 7 agosto 2007, 23:46
da FML
da Fiore ha scritto:lo stemma in questione è un assemblaggio di simboli e motto fabbricato con una miscela di materiali assolutamente contemporanei, prodotto a stampo da una matrice che probabilmente ne ha prodotto altri!!
Non è un manufatto litico e lo dimostrano le lesioni che si vedono nella parte inferiore del pezzo; il prodotto finito è stato poi antichizzato e gli è stato dato questo colore grigiastro ad imitazione della pietra.
Se ne trovano in vendita presso negozi specializzati, in gesso, in resina ed in altri materiali.
Quanto alle figure, esse sono scelte a seconda dei gusti dell'esecutore e, spesso, del committente.
Gentile Michele,
sottoscrivo totalmente le parole usate dalla cara Marilisa per commentare

l'oggetto proposto.
Cordialmente,
Ferrante