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Sans-Avoir

MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2007, 17:12
da Maramaldo
Bona serata gentili amici (me lo consentite ? :D),
mi permetto, e spero l'amminstratore non me ne vorrà, di postare come topic una risposta che avevo scritta in un altro argomento su questo forum, ma che si è persa nel medesimo; comprensibile, era un quasi OT :D rispetto all'argomento centrale che i cari amici stavano dottamente discutendo;
aproposito di stemmi:
c'è mai stato qualcuno che, in tempi più o meno recenti, abbia voluto includere nella sua arma un riferimento ad origini umili anzichenò e/o squattrinate? e chi?.... un'altra domanda: quale elemento araldico potrebbe rappresentare questa situazione? io pensavo (ah, viva immaginazione....) ai bisanti rossi per indicare il rame e quindi così il picciol valore e la mancanza di averi e fortune...peccato che in quel caso sarebbero torte
O in questo caso ci si sarà rifatti a qualche elemento araldico che indicasse "il primo ad aver costruito le fortune della schiatta?", l'originaria mancanza di fortune e possedimenti....? e a quali elementi?.... Grazie per il benevolo soccorso alla mia sardanapalesca ignoranza,
e vi chiedo scusa ancora per il cross posting...
:oops:


Antonio

MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2007, 18:47
da Lasa pur dir
Argomento interessante.

C'è una famiglia, delle mie parti, di "recente origine" che, non avendo ovviamente uno stemma, utilizza come "emblema" di famiglia un pozzo, luogo vicino al quale, secondo la memoria familiare venne abbandonato il capostipite.

Singolare, non trovate?

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Sans-Avoir

MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2007, 19:50
da L.de Bellis
Maramaldo ha scritto:Bona serata gentili amici (me lo consentite ? :D),
mi permetto, e spero l'amminstratore non me ne vorrà, di postare come topic una risposta che avevo scritta in un altro argomento su questo forum, ma che si è persa nel medesimo; comprensibile, era un quasi OT :D rispetto all'argomento centrale che i cari amici stavano dottamente discutendo;
aproposito di stemmi:
c'è mai stato qualcuno che, in tempi più o meno recenti, abbia voluto includere nella sua arma un riferimento ad origini umili anzichenò e/o squattrinate? e chi?.... un'altra domanda: quale elemento araldico potrebbe rappresentare questa situazione? io pensavo (ah, viva immaginazione....) ai bisanti rossi per indicare il rame e quindi così il picciol valore e la mancanza di averi e fortune...peccato che in quel caso sarebbero torte
O in questo caso ci si sarà rifatti a qualche elemento araldico che indicasse "il primo ad aver costruito le fortune della schiatta?", l'originaria mancanza di fortune e possedimenti....? e a quali elementi?.... Grazie per il benevolo soccorso alla mia sardanapalesca ignoranza,
e vi chiedo scusa ancora per il cross posting...
:oops:


Antonio


Gent.mo Antonio,

se hai intenzione di creare uno stemma, tutto fuorchè i Bisanti,in araldica sono figure tonde somiglianti a monete d'oro o d'argento, una volta nell'arme stavano ad indicare le funzioni di Tesoriere o il diritto di batter moneta.
Suggerisco la figura dell'olmo emblema di sola amicizia ed amore fraterno, protezione e sostegno.

Cordialità

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2007, 20:42
da Fabio Picolli
la famiglia Hendl (non ricordo se estinta o meno) usava per arma una ruota di mulino rossa in campo argento in ricordo dell'avita attività di mugnai!trentina, ebbe in feudo castelbello!
ecco lo stemma:

Immagine

fabio

MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2007, 7:34
da L.de Bellis
Carissimo Antonio,

ti invio uno stemma in forma lapidea simile ma molto... più bello di quello del Gent.mo Fabio,ma come potrai osservare non è lo stemma dei mugnai ma dei Severino proprietari di molini per macinar grani, quindi di possidenti, propendo.... per l'olmo.

Cordialità

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2007, 9:04
da T.G.Cravarezza
L.de Bellis ha scritto:Carissimo Antonio,

ti invio uno stemma in forma lapidea simile ma molto... più bello di quello del Gent.mo Fabio,ma come potrai osservare non è lo stemma dei mugnai ma dei Severino proprietari di molini per macinar grani, quindi di possidenti, propendo.... per l'olmo.

Cordialità

Lorenzo Longo de Bellis


Immagine

MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2007, 19:22
da Maramaldo
Grazie ai gentilissimi Domenico, Fabio, Lorenzo ed all'impagabile admin Tomaso che mi hanno onorato dei loro suggerimenti.
Questo non vuol dire che si debba smettere, eh! ;) :D
Sì, Lorenzo, ci hai proprio azzeccato! L'olmo è una bella idea, vero! Io a dire il vero cercavo qualcosa -outing... ;) :D - che fortemente portasse il significato di origini umilissime che più umili non si può ;) , della difficoltà, del combattimento e della finale acquisizione (il manuale del parvenu.... ;) ), dopo acconcia lacrimarum valle :D , della -relativa, per l'amor di Dio...- rinomanza e della libertà conseguente (pensavo al gatto) e della gioia del sereno amore familiare... non disgiunto dalla cieca furia verso chi ne turbasse la serenità in qualunque maniera.
Mi aiutate?... Non è che voglio la pappa pronta, è che mi interesso di questi argomenti -che però ormai non mi lasciano scampo :D- da un mese appena...


Grazie! E ciao!


Antonio

MessaggioInviato: domenica 5 agosto 2007, 9:57
da Fabio Picolli
non so quali siano le origini della famiglia lombarda "della Padella", ma certo è che lo stemma riporta elementi della vita quotidiana

Immagine

(d'argento a tre padelle di nero (2,1) poste in palo, volte verso il capo, ognuna avente all'estremità del manico un anello di rosso; al lambello di rosso (3))
è vero anche che potrebbe essere "semplicemente" uno stemma parlante!
ho provato a cercare la sua storia ma niente da fare!
solo il sito di una casino rustico ad Oreno (?) che fu venduto da Paolo della Padella (lo stemma di cui sopra) ad Erasmo d'Adda nel 1544!
fabio

MessaggioInviato: domenica 5 agosto 2007, 17:04
da Lucio81
Fabio Picolli ha scritto:non so quali siano le origini della famiglia lombarda "della Padella", ma certo è che lo stemma riporta elementi della vita quotidiana

Immagine

(d'argento a tre padelle di nero (2,1) poste in palo, volte verso il capo, ognuna avente all'estremità del manico un anello di rosso; al lambello di rosso (3))


Potrebbero essere delle pignatte da camino per la polenta (anche se, così rivolte, sembrano più a paracaduti :wink: ) e quindi simboleggiare una netta origine contadina.

MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 9:21
da Geusillo Limonio
Da consultare il catalogo di stemmi finti della "Secchia rapita" del Tassoni: ci sono ravanelli, padelle, sanguinacci, ranocchie, materassi sfondati, campi di baccelli; il "materasso sfondato" mi parrebbe il più adatto alla bisogna...

MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 11:04
da Maramaldo
Appropriato il riferimento, gentile Geusillo, colgo un'ironia che considerando la Sua levatura non posso non immaginare benevola; ma purtroppo non tutti hanno stemmi aviti da onorare con le proprie eventuali buone imprese.... personalmente non lo trovo da parvenu, ove lo scopo sia quello di avere un'identificazione ed un richiamo alle virtù che si vorrebbero coltivare.


Antonio

MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 13:43
da MMT
Gentile amico, capisco l'umiltà, ma mi permetto di farLe notare che il termine parvenu è sempre usato come un dispegiativo; non glielo consiglio nemmeno parlando di se stesso!

frs., s. m. e f. in it. inv., spreg. persona che si è arricchita notevolmente ed è salita molto in alto nella gerarchia sociale, ma che conserva la rozzezza e l'ignoranza propri dello stato da cui deriva.


parvenu sm. fr. (propr. pp. di parvenir, giungere, arrivare). Persona che ha fatto una rapida fortuna, che ha raggiunto un grado sociale molto superiore a quello d'origine, senza aver d'altro canto acquisito la cultura, la mentalità, le maniere adeguate alla sua nuova condizione


Io ho capito bene che Lei lo intende solo nel modo di famiglia che si è elevata al di sopra dell'originaria condizione, e per questo consiglio di non usare questo termine. :wink:

Io proporrei per un eventuale stemme tre spighe di grano al naturale o d'oro in campo azzurro. Ricordo lo stemma dei Campi, stemma alludente, molto simile che aveva anche una bordura multicolorata.

Cordialità,
Michele Tuccimei

MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 14:15
da Maramaldo
La ringrazio gentile Michele, probabilmente sono stato poco chiaro, intendevo dire al gentile Geusillo che NON trovo da parvenu non avere stemma avito... anche se è meglio averlo ;) ma anche gli Orsini ed i Colonna ed i Borromeo ad un certo punto se lo saranno dovuti creare :D
La ringrazio del Suo prezioso suggerimento, io stavo prendendo in considerazione anche l'abete, che mi pare di ricordare avesse un significato che potrebbe aiutare, nel senso di albero alto dalle, però -relativamente - poco profonde radici :D
Grazie a presto.


Antonio

MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 15:03
da MMT
Certo sono dei bellissimi significati, quasi criptici però!
Pensi magari a un centinaio d'anni quando un suo propronipote si troverà di fronte uno stemma con l'abete! Io sinceramente non arriverei a pensare alla spiegazione che Lei ha dato :!: Certo si potrebbe sempre lasciare un documento scritto con la motivazione della scelta di una figura piuttosto che un'altra... ma non sarebbe meglio mettere delle figure lampanti?

Cordialità,
Michele Tuccimei

MessaggioInviato: lunedì 6 agosto 2007, 15:20
da Fabio Picolli
Lucio81 ha scritto:
Potrebbero essere delle pignatte da camino per la polenta (anche se, così rivolte, sembrano più a paracaduti :wink: ) e quindi simboleggiare una netta origine contadina.


a me danno l'idea di pale per infornare in pane!anche se la presenza delle tre aste unite al piatto...!
credo poi che questo stemma appartenga ad un ramo secondario dei della Padella, essendoci il lambello!
fabio